Xiaomi Mi 9

Xiaomi Mi 9, tempo di recensione a The Geekerz

Xiaomi Mi 9

481.00
8.9

Hardware

10.0/10

Display

9.0/10

Prestazioni

9.0/10

Fotocamere

8.5/10

Autonomia

8.0/10

Pros

  • Hardware
  • Prestazioni
  • Fotocamera
  • Display
  • Costruzione & materiali

Cons

  • Sensore impronte
  • Notifiche non permanenti
  • Non impermeabile
  • Mancanza MicroSD
  • Ergonomia

Per Xiaomi Mi 9, dopo la prova del suo comparto fotografico e dopo una decina di giorni di utilizzo, è arrivato il momento fatidico della recensione. Come se la sarà cavata? Scopriamolo insieme.

Xiaomi Mi 9

Xiaomi Mi 9, la confezione

La sorpresa, aprendo il pacco con cui mi è stato spedito lo Xiaomi Mi 9, è stata quella di trovare due scatole: la prima conteneva lo smartphone, la seconda il caricatore wireless da 20 Watt. Decisamente inaspettato, per cui ancora più gradito. La confezione principale, di un bel colore argento effetto “metallizzato”, che richiama il bordino che circonda l’obiettivo della fotocamera posteriore, contiene lo smartphone, il cavo USB/USB “C”, la manualistica di introduzione, l’adattatore audio per sopperire alla mancanza del jack da 3,5 mm, il caricatore da 12 Volt/1,5A e la “solita” cover in silicone semitrasparente. Mancano, ma questa non è più una novità, gli auricolari.

Costruzione, Materiali, Design, Ergonomia

Xiaomi Mi 9

Materiali nobili, impeccabile costruzione, tolleranze inesistenti, bordi arrotondati, cover posteriore completamente liscia (fin troppo, direi)… Xiaomi Mi 9 è, dunque, lo smartphone perfetto? Purtroppo no, sarebbe chiedere l’impossibile! Sicuramente il colore scuro gli dona un’eleganza importante, così come quel notch a goccia che nasconde fotocamera e sensori però… Il modulo della fotocamera posteriore, ad esempio, sporge in maniera decisamente invadente ed anche l’utilizzo della cover, peraltro assolutamente necessaria, visto la tendenza a scivolare dalle mani dello Xiaomi Mi 9, non risolve completamente il problema. Se appoggiato su un piano resterà presente lo sbilanciamento, sicuramente ridotto rispetto all’utilizzo senza custodia, ma comunque fastidioso. L’ergonomia è buona e, nonostante le dimensioni dello schermo, lo smartphone si impugna bene (a parte la già citata “scivolosità” intrinseca dei materiali). Ultima pecca fra tanti pregi, la mancata certificazione per la protezione da acqua e polvere, peccato.

Hardware & scheda tecnica

Xiaomi Mi 9

Dotazione da vero top di gamma, a partire dal processore Snapdragon 855 che Xiaomi Mi 9 è uno dei primi dispositivi a montare. La versione in prova è quella da 6/128GB e non c’è espansione di memoria. La scheda grafica è un’ottima Adreno 640 e, ovviamente, non mancano NFC, Bluetooth 5.0, GPS dual-band e presa USB “C” che accoglie il caricatore a cavo da ben 27 Watt di potenza, che garantisce la ricarica completa del dispositivo in poco più di 1,15 ore. Non manca, come detto in apertura, la ricarica wireless. Occorre precisare che la presa USB è di tipo 2.0 e, quindi, non veicola il segnale video. Su questo modello, a differenza dello Xiaomi Mi 8, troviamo anche il sensore IR che permette di comandare televisori, condizionatori ed ogni altro apparecchio dotato di tale tecnologia. Ed arriviamo al sensore per le impronte digitali sotto il display: esperienza d’uso da dimenticare! Belline le animazioni che permettono di individuare il punto esatto, ma il funzionamento è quanto meno problematico. Difficilissimo “centrare” la zona se non dopo 2/3 tentativi e, una volta individuato il sensore ci si perderà in una miriade di tentativi che non faranno altro che aumentare il nervoso ed il rammarico per un classico sensore sulla scocca. Per fortuna lo sblocco con riconoscimento del volto (anche se non più 3D come su Xiaomi Mi 8) risponde in centesimi di secondo e, anzi, qualche volte è fin troppo veloce. Led di notifica (poco visibile di giorno) e speaker solo mono (qualità inferiore a quella dei concorrenti) completano la dotazione.

  • Schermo: 6,39″ full HD+ AMOLED
  • Processore: Snapdragon 855
  • RAM: 6/8/12 GB LPDDR4x
  • Memoria interna: 128/256 GB
  • Fotocamera posteriore:
    • Principale: Sony IMX586 48 megapixel, 0.8 µm pixel, f/1.75 (f/1.47 Explorer Edition)
    • Tele: Samsung S5K3M5 12 megapixel, 1.0 µm pixel, f/2.2
    • Grandangolo: Sony IMX481 16 megapixel, f/2.2, 117°
    • Altro: PDAF, LED, video 2160p/30fps, video 960 fps
  • Fotocamera anteriore: 20 megapixel
  • Batteria: 3.300 mAh, ricarica rapida (fino a 20 W), ricarica wireless
  • SO: Android 9.0 Pie con MIUI 10
  • Colori: Blu, Viola, Nero, Explorer Edition
  • Dimensioni: 155 x 75 x 7,6 mm
  • Peso: 173 g
  • Connettività: Dual 4G VoLTE, Wi-Fi 802.11ac dual-band (2×2 MU-MIMO ), Bluetooth 5-0, Dual-frequency (L1+L5) GPS/GLONASS/Beidou, NFC, USB Type-C, infrarossi
  • Features: Game Turbo, Moon Mode, lettore di impronte digitali sotto lo schermo

Software

Xiaomi Mi 9

Android Pie 9.0 e MIUI 10.2, questa la dotazione di base dello Xiaomi Mi 9. Ci sono novità interessanti, come il debutto della modalità scura che, oltre a rendere più elegante l’aspetto del SW, permette anche di risparmiare parecchia energia della batteria. Molto comode le gestures a tutto schermo (anche se io preferisco i classici tasti, come vedete dalla foto) anche se non sempre precise. La MIUI è sempre la stessa, pur arricchita dalla possibilità di clonare le app o di avere il doppio spazio, per gestire con privacy i files personali. Non sempre perfette le traduzioni (questo cinese…) e, purtroppo, troppa pubblicità per i miei gusti, sulle applicazioni preinstallate (troppe anche queste). Ancora incomprensibile la scelta di Xiaomi relativamente alle notifiche. Se ricordate, per la presenza di quel notch gigantesco, erano l’aspetto che più avevo criticato sullo Xiaomi Mi 8. Allora vorrei capire perchè, nonostante lo spazio a disposizione sulla cornice superiore, sullo Xiaomi Mi 9 le notifiche scompaiono dalla barra dopo averle cliccate (o dopo qualche minuto dal ricevimento). Inspiegabile! Su questo dispositivo fa la sua comparsa un tasto laterale, sulla cornice sinistra dello smartphone, che la casa chiama AI nelle impostazioni. La funzione di default con un singolo click è quella che richiama Google Assistant ma è personalizzabile sia per il doppio click che per la pressione prolungata. Funzionamento generale da top di gamma: mai un lag, ad eccetto di lievi impuntamenti utilizzando Instagram 🙁 e velocità da F1.

Comparto fotografico

Xiaomi Mi 9

Prova completa QUI.

Prestazioni, autonomia e multimedialità

Xiaomi Mi 9

Snapdragon 855 e 6 GB di RAM sono la premessa per prestazioni di altissimo livello. Se poi ci aggiungiamo anche la funzione Game Turbo, che permette di escludere le notifiche e concentrare tutta la potenza dello Xiaomi Mi 9 sul gaming, il risultato è, semplicemente, eccezionale. Il display AMOLED da 6,4 pollici è un’ottima unità che garantisce neri profondissimi, ottimo contrasto e, anche senza raggiungere i livelli dei concorrenti più blasonati (qualcuno  ha detto Galaxy S10?) una perfetta risoluzione FullHD+. Particolare non da poco è il supporto all’HDR10, che garantisce la visione di film e video al massimo livello. Si risveglia sollevando lo smartphone o facendo doppio tap sul vetro Gorilla Glass 6. Il sensore di luminosità (che io disattivo sempre) si comporta in maniera quanto meno bizzarra a seconda delle condizioni di luce e, forse, meriterebbe un aggiornamento SW che ne ottimizzi il funzionamento. Ed eccomi arrivato all’autonomia; il valore nominale della batteria da 3300 mAh (che supporta la ricarica rapida anche wireless) lascerebbe presupporre prestazioni insufficienti. Invece Xiaomi Mi 9 stupisce perchè, grazie allo Snapdragon 855 e all’ottimizzazione generale si arriva quasi al giorno e mezzo pieno con 5/5,5 ore di schermo acceso. Incredibile la differenza di consumo quando si usa il tema scuro: quasi il 20% in più rispetto al tema chiaro. Potenza dell’AMOLED!

Connettività e comparto telefonico

Xiaomi Mi 9

A parte l’uscita USB “C” “solo” 2.0, c’è tutto quello che deve far parte di un dispositivo che si pone al top della produzione Xiaomi. Wi-Fi e GPS dual-band, Bluetooth 5.0, NFC e sensore IR. Ovvio il supporto alla rete 4G LTE e alla doppia SIM. Nessun problema di ricezione del segnale, anche in ambienti ostici, per cui difficilmente ci si troverà senza la possibilità di telefonare e/o navigare. Nei pochi casi in cui si perda il segnale, Xiaomi Mi 9 lo riaggancia fulmineamente (io ho usato TIM).

Considerazioni finali

Xiaomi Mi 9

Alla fine di questa recensione possiamo davvero definire questo Xiaomi Mi 9 il flagship killer? Secondo me si! Troppe le frecce al suo arco per non considerarlo un investimento da fare se siete alla ricerca di uno smartphone top di gamma per HW, fotocamera, display e prestazioni. La versione che ho provato io, da 6/128 GB, si trova, ad oggi, al prezzo di 402,00€, addirittura inferiore a quello della versione 6/64 GB disponibile su Amazon. Un investimento da fare e che permette di sorvolare sui pochi peccati dello Xiaomi Mi 9 quali il sensore delle impronte, la mancata certificazione contro acqua e polvere e l’audio mono (ma, per curiosità, quanti ascoltano l’audio dallo speaker dello smartphone?). Aggiungiamoci una dotazione fotografica di assoluto livello e ditemi quanti motivi avete ancora per non acquistare Xiaomi Mi 9.

Xiaomi Mi 9

Scritto da

Coordinatore Infermieristico per professione... Blogger per passione. Devo aggiungere altro?

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