vivo X80 Pro, test foto & video @TheGeekerz

Descrivere il comparto fotografico del vivo X80 Pro è come cercare di entrare nel “meraviglioso Mondo di Oz“, un’esperienza fantastica.

vivo X80 Pro, il paese delle meraviglie

Prima di addentrarci nelle meraviglie del comparto fotografico del vivo X80 Pro, vista la giornata, lasciate che vi raggiungano i miei (e di Bruno) più sinceri auguri di Buon natale e di Buon (ormai alle porte) 2023. Speriamo abbiate trovato sotto l’albero tutto quello che avevate richiesto nella letterina a Babbo Natale, e non faccio fatica ad indovinare di cosa possa trattarsi.

Ho descritto il comparto fotografico del vivo X80 Pro come un vero e proprio “mondo di OZ”, a dimostrazione di come la casa cinese non abbia lasciato nulla di intentato per proporre un dispositivo che potesse competere ad armi pari con i migliori concorrenti. Prima di qualche giorno fa ero pienamente convinto che ci fosse riuscita ma, dopo aver acquistato il Samsung Galaxy S22 Ultra, ho scoperto che manca ancora qualcosina per raggiungere lo stesso livello del modello top coreano. Quisquiglie, per carità, ma che dimostrano come la competizione fra questi autentici “mostri” si giochi anche sui più piccoli particolari. E qui sotto vi lascio un esempio di cosa intendo, con due differenti scatti (in alto quelli del vivo X80 Pro, sotto quelli del Galaxy S22 Ultra). A voi il compito di trovare le (impercettibili) differenze.

Ma torniamo all’oggetto della prova, il fantastico mondo delle fotocamere del vivo X80 Pro, progettato in collaborazione con Zeiss, un’istituzione in fatto di lenti e fotocamere. La dotazione prevede una quantità industriale di Mpx,  suddivisi in quattro sensori: il principale da 50 Mpx con stabilizzazione ottica, un teleobiettivo da 12 Mpx 2X con stabilizzazione ottica e Gimbal ed uno da 8 Mpx con ingrandimento ottico massimo 5X e, dulcis in fundo, un sensore ultra grandangolare da ben 48 Mpx. A completare il tutto, troviamo la fotocamera anteriore da 32 Mpx. La collaborazione con Zeiss non si limita alla sola fornitura e trattamento anti riflesso delle lenti ma, tra le millemila impostazioni (delle quali sono stato in grado di provarne solo la metà), troviamo un gruppo di effetti che, in modalità automatica, ci permette di ottenere sempre i migliori risultati, configurando le fotocamere nel modo migliore e più adatto al soggetto da inquadrare.

Inutile dire che gli scatti del vivo X80 Pro sono uno spettacolo, anche se, in qualche occasione, è stato un pelino laborioso trovare la giusta posizione. Non mancano chicche clamorose, come quella che permette di scattare foto al cielo stellato o una “super luna” da togliere il fiato. Ancora qualche “X” di ingrandimento oltre i 60 digitali raggiunti, e si potevano vedere i segni dello sbarco del 1969.

Altra situazione dove le lenti danno il meglio di se per quanto riguarda lo zoom la potete vedere in questa sequenza, che inquadra la nostra Mole Antonelliana e che parte dall’inquadratura grandangolare per arrivare al massimo ingrandimento di 60X. Tenete presente che la distanza fra me e la Mole al momento dello scatto, è di un paio di Km. Ovviamente l’ultima è leggermente sgranata, ma il risultato è, in ogni caso, eccezionale, tenendo presente che non ho potuto usare un cavalletto, ma mi sono semplicemente appoggiato al muretto del Ponte Isabella (indicazione per chi è pratico della zona).

Nella stessa occasione, complice una giornata favolosa per meteo e luce, ho catturato gli scatti dei meravigliosi colori dell’autunno delle rive del Po. Un risultato che mi ha lasciato senza parole, letteralmente, in tutte le modalità di scatto.

E per meglio farvi capire l’importanza della funzione “Zeiss”, ecco altre immagini dell’autunno e dei suoi meravigliosi colori ripresi da una finestra da casa dei miei.

Un altro segno di cosa sono capaci di fare le fotocamere del vivo X80 Pro lo abbiamo dalla modalità notte che, oltretutto, poche volte si ha la reale necessità di attivare. Le condizioni variabili del meteo mi hanno permesso un confronto fra diverse condizioni di luce, ma i risultati (anche se, come avete visto, qualche concorrente riesce a fare leggermente meglio) sono sempre di un livello clamoroso. Per darvi un’idea dell’impatto, una mia amica le ha definite simili a quadri. A voi il giudizio!

Prima di passare ai selfie, mia croce e delizia, vi lascio ad una carrellata di scatti fatti al volo, che dimostrano, caso mai ce ne fosse ancora bisogna, la bontà del comparto fotografico del vivo X80 Pro.

E adesso, come promesso, gli scatti della fotocamera frontale da 32 Mpx, anche in questo caso in diversi contesti e modalità.

Ma, per onestà, è giusto che io segnali anche cosa non mi ha pienamente convinto di tutto questo “Fantastico Mondo di OZ” che è il comparto fotografico del vivo X80 Pro. Mi riferisco alla gestione dei colori in ambienti dalla luce particolare e con soggetti i fiori. Ho avuto qualche difficoltà maggiore del previsto nell’ottenere buoni risultati. Forse con la modalità “Pro” avrei potuto ottenere scatti migliori ma, come detto in apertura, “smanettare” con le impostazioni non è proprio fra le cose che mi riescono meglio, per cui questi sono i risultati.

Per quanto riguarda i video, non posso che confermare i risultati ottenuti con le foto. La configurazione migliore è, senza dubbio, quella in 4K @60fps, anche se la stabilizzazione potrebbe essere migliore, visto che è prevista anche una specifica funzione “gimbal”. Si può aumentarne il livello di intervento ma, di conseguenza, si abbassa la risoluzione. Per chi fosse interessato e non gli importa granchè dello spazio occupato dal video, si può registrare fino a 8K.

Arrivati alla fine di questo viaggio nel “meraviglioso Mondo di OZ” che è il comparto fotografico del vivo X80 Pro posso solo confermare quanto anticipato: i risultati sono, senza ombra di dubbio, di altissimo livello, adeguati al valore ed al prezzo del dispositivo. Certo, c’è ancora qualcosina da fare per raggiungere i migliori, vedi Galaxy S22 Ultra, ma per questo sta per arrivare il vivo X90 Pro+. Sono certo che ne vedremo ancora delle belle!

 

Scritto da

Coordinatore Infermieristico per professione... Blogger per passione. Devo aggiungere altro?

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