Nothing phone (1), prima beta di Android 13 a fine anno

In questi giorni il web è invaso dalle polemiche relative all’aggiornamento ad Android 13 del Nothing phone (1); cerchiamo di fare chiarezza.

Nothing phone (1) e Android 13: Carl Pei non ha fretta

Nei giorni scorsi, Google ha provveduto al rilascio della versione ufficiale di Android 13 per i suoi Pixel. Come sempre, è partito il conto alla rovescia per capire quando la nuova versione dell’OS di Moutain View sarà disponibile anche per gli smartphones degli altri brand. In questo gruppo si inserisce anche il Nothing phone (1) di Carl Pei il quale, nel giorno della presentazione comunicò che il suo smartphone avrebbe ricevuto almeno tre anni di aggiornamenti maggiori e quattro di patch di sicurezza. Ovvio che, essendo il NothingOS una versione praticamente stock di Android, gli addetti ai lavori abbiano chiesto a Carl Pei quando il Nothing phone (1) riceverà Android 13.

Alla domanda del giornalista francese postata su Twitter, Carl ha risposto che non c’è nessuna fretta e che in Nothing si sta lavorando per adeguare il sistema operativo alla nuova versione dell’OS del robottino verde. E, nel frattempo, consiglia al giornalista di godersi i miglioramenti di fotocamera e OS che l’aggiornamento rilasciato nei giorni scorsi ha apportato.

Questa la dichiarazione completa di Carl pei che, tra l’altro, promette la prima beta di Android 13 per la fine dell’anno ed una versione stabile entro Giugno del 2023.

Mentre lavoriamo h24, non affretteremo il rilascio degli aggiornamenti a scapito dell’esperienza utente. Questo vale anche per Nothing OS basato su Android 13, per cui puntiamo a rilasciare una versione beta entro la fine dell’anno, con una versione stabile a inizio 2023.

Per quanto riguarda la mia esperienza con il Nothing phone (1), in queste prime tre settimane di utilizzo (era con me anche in Puglia) ho potuto evidenziare che, almeno a livello di usabilità, ci sono ancora dei piccoli bug da risolvere: il blocco dell’app fotocamera (forse risolto con l’update di ieri), la mancata risposta del sensore impronte fra le principali. Altrettanto giusto, però, sottolineare che, dalla data di presentazione, sono stati già rilasciati tre aggiornamenti per risolvere i problemi principali, per cui quanto dichiarato da Pei corrisponde a verità.

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Coordinatore Infermieristico per professione... Blogger per passione. Devo aggiungere altro?

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