Xiaomi Mi 9T Pro

Xiaomi Mi 9T Pro, processore più potente ma stesse prestazioni: la recensione

Dopo averlo provato per le classiche due settimane, la recensione di Xiaomi Mi 9T Pro rivela la verità: il passaggio dallo Snapdragon 730 all’855 non stravolge le prestazioni dello smartphone.

Xiaomi Mi 9T Pro

Xiaomi Mi 9T Pro vs Xiaomi Mi 9T: trovate le differenze

L’analisi dello Xiaomi Mi 9T Pro non seguirà i canoni classici delle mie recensioni. In fondo, rispetto allo Xiaomi Mi 9T provato a Settembre scorso, esternamente non cambia assolutamente nulla. Il dispositivo si presenta molto elegante in questo colore “Carbon Black”, grazie alla finitura, da qui il nome, molto simile a quella della fibra di carbonio. Anche il comparto fotografico è lo stesso del Mi 9T ed i risultati non cambiano. Troviamo foto molto nitide e ben contrastate quando le condizioni di luce sono ottimali e, quando queste peggiorano, si nota una certa tendenza ad “impastare” il tutto. In ogni caso si tratta di un comparto da top di gamma, che offre tre fotocamere posteriori: un sensore Sony  IMX 582 da 48 Mpx (f/1.8), un grandangolare da 13 Mpx ed un teleobiettivo da 8 Mpx (2X ottico). La fotocamera anteriore pop-up è una 20 Mpx.

Di seguito alcuni scatti a 48 Mpx, grandangolare, teleobiettivo e l’assistenza dell’Intelligenza Artificiale. Vi allego anche quelle che ho utilizzato per la simpatica prova dei Guerrieri della Notte.

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Xiaomi Mi 9T Pro, hardware e prestazioni

Xiaomi Mi 9T Pro

Concentriamoci adesso sulla nuova configurazione HW. Xiaomi Mi 9T Pro sfrutta lo Snapdragon 855 e la nuova GPU Adreno 640 al posto, rispettivamente, dello Snapdragon 730 e della Adreno 618. Il cambio della scheda grafica è dovuto, ovviamente, alle maggiori prestazioni del processore; forse per questo motivo, anche se non si può escludere la sola, semplice, differente calibrazione, il display appare leggermente più luminoso di quello dello Xiaomi Mi 9T. Il comparto memoria RAM è formato dagli stessi 6 GB del “cugino”, mentre raddoppia lo spazio per lo storage che, in questa versione, è di 128 GB. Ma, in definitiva, il cambio di motore, porta sostanziali differenze? La risposta è NO, almeno non al livello percepibile dall’utente medio. Forse abbiamo un’infinitesimale maggior velocità nell’utilizzo dei giochi più pesanti e “voraci”, ma sfido anche il più smaliziato utilizzatore “nerd” a percepire una variazione delle prestazioni che, forse, sono registrabili solo a livello strumentale in qualche laboratorio specializzato.

Xiaomi Mi 9T Pro

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Xiaomi Mi 9T Pro, il software

Xiaomi Mi 9T Pro

In questo caso, invece, la differenza rispetto al modello Mi 9T è abbastanza importante. In fase di configurazione è arrivata la gradita sorpresa della MIUI 11 che, ovviamente, si basa su Android 10 Q. Si tratta di una versione dell’interfaccia di Xiaomi che cambia notevolmente l’esperienza d’uso rispetto ad una versione stock dell’OS di Mountain View. Non fa nulla per nascondere la somiglianza con iOS di Apple, anche se è molto, forse troppo, “giocattolosa” ed offre un fornito store di temi, la funzione “Dark Mode” e, grossa comodità secondo me, la possibilità di programmare l’accensione della funzione Always on Display in modo da risparmiare batteria. Molto interessante anche la cura dell’aspetto sicurezza, grazie ad un’applicazione specifica che scansiona il dispositivo alla ricerca di eventuale malware, permette di creare una lista nera di applicazioni pericolose, ecc.

Xiaomi Mi 9T Pro

Per quanto riguarda l’aspetto dell’autonomia, il passaggio allo Snapdragon 855 non ha creato maggior consumi della batteria da 4000 mAh dello Xiaomi Mi 9T Pro, la stessa della versione “normale”. Supportata la ricarica rapida garantita dall’alimentatore da 27 Watt (era da 18 sul Mi 9T) ma non quella wireless. In condizioni di uso estremo si arriva alla fine della giornata con ancora un buon 20% di autonomia residua ma, con un utilizzo meno “energivoro”, si riesce a raggiungere il giorno e mezzo senza difficoltà.

E quindi, alla fine della fiera?

 

Il prezzo di Xiaomi Mi 9T Pro (a sx) e Xiaomi MI 9T (a dx) differisce, ad oggi di poche decine di €: Xiaomi Mi 9T si può trovare a 273€ su E-GlobalCentral, mentre Xiaomi Mi 9T Pro a 349€ su ClickSmart. Vale la pena spendere 80€ in più? Assolutamente no per il 90% dell’utenza media che utilizza uno smartphone, ma anche per i più smaliziati, come il sottoscritto, che non saranno in grado di percepire le infinitesimali differenze, ammesso che ci siano 😀

Attenzione però! Al di là dei confronti, se siete alla ricerca di uno smartphone che, ad un terzo del prezzo di altri top di gamma concorrenti, offra un comparto fotografico di prim’ordine, un processore di ultima generazione ed una batteria degna di questo nome, allora Xiaomi Mi 9T Pro è la scelta perfetta.

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Scritto da

Coordinatore Infermieristico per professione... Blogger per passione. Devo aggiungere altro?

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