OnePlus Nord CE2, test foto & video @TheGeekerz

Tempo di primo test per il OnePlus Nord CE2  che è in prova in questi giorni e, come sempre, si comincia dalle sue fotocamere.

OnePlus Nord CE2, fotocamere nella norma

La dotazione del OnePlus Nord CE2 è un altro esempio di cosa voglia dire “pescare in casa” per razionalizzare l’utilizzo delle risorse. Oltre ad essere lo stesso comparto del modello precedente (che non ho avuto modo di provare), è praticamente lo stesso di altri modelli della galassia OPPO. Troviamo un sensore principale da 64 Mpx, f/1.8, 26mm (wide), 1/1.97″, 0.7µm, PDAF, uno ultra grandangolare 8 Mpx, f/2.2, 119˚ ed uno macro 2 Mpx, f/2.4. La fotocamera frontale utilizza un sensore da 16 Mpx, f/2.4, 27mm (wide).

Si tratta, di fatto, al netto delle differenze di risoluzione, di una dotazione molto comune per prodotti di questa fascia di mercato, dove qualche concorrente azzarda scelte più coraggiose, optando, magari, per un sensore principale da 108 Mpx. Ricordo che, in ogni caso, un più alto numero di pixels non è sinonimo di maggior qualità. Il OnePlus Nord CE2 ha bisogno, forse in misura leggermente maggiore dei principali competitors, di condizioni ottimali di luce per offrire il meglio. In caso queste condizioni peggiorassero, basta un cielo offuscato dalle nuvole, e subito viene fuori una sgradevole tendenza ad “impastare” un po’ i colori, situazione che si nota nei miei scatti del prato di fronte casa mia e fra gli alberi delle vicinanze, sia ad 1X che con la lente grandangolare da 8 Mpx.

La situazione migliora leggermente quando la scena è ricca di contrasto, come quella che ritrae le montagne innevate di fine Aprile o il cielo ricco di nuvole. In questi casi, forse complice anche il SW di gestione, il OnePlus Nord CE2 regala risultati decisamente migliori, pur senza raggiungere il massimo punteggio. Oltretutto, come si nota dalla foto dell’alba, per non incorrere in “sgradevoli” risultati mossi, il OnePlus Nord CE2 richiede una mano molto ferma.

Non appena la luce cala ed arriva il buio, è necessario utilizzare la modalità notte per ottenere risultati degni di nota. Anche in questo caso, la scena risente molto della quantità di luce artificiale presente: se siamo in condizioni di buio profondo, il livello di rumore digitale introdotto diventa decisamente fastidioso. Nel mio caso il risultato, grazie al riverbero dei lampioni, è buono.

Nella norma, ed anche qualcosina in meno, invece, la fotocamera frontale da 16 Mpx utilizzata per i selfie. Buona la gestione dell’effetto Bokeh, nonostante il cielo molto nuvoloso. Altra cosa da segnalare in negativo riguardo alla selfie cam è la leggera non sincronia fra voce e video quando la si utilizza per registrare un filmato. Lo potrete notare nel video di prova più avanti.

Normali le foto ottenute con l’utilizzo della lente macro da 2 Mpx nelle quali, ancora una volta, si nota una certa “pastosità” dei colori, quasi che il SW non risuscisse, nonostante l’intervento dell’A.I a regolarne i toni principali. Anche in questo caso, comunque, buono l’effetto bokeh.

Ed ecco, in un paio di scatti in piena luce del sole del mattino di una bellissima domenica, cosa si intende per ottimi risultati con condizioni luminose ottimali.

Infine i video. La registrazione vede protatognista prima la lente ultra grandangolare da 8 Mpx, che esclude la possibilità di utilizzare lo zoom elettronico, poi quella in 4K @30fps. Risultati buoni ma non eccezionali secondo me. Ottima, invece, la registrazione dell’audio, che è molto pulito e non condizionato dagli effetti del vento.

 

 

Scritto da

Coordinatore Infermieristico per professione... Blogger per passione. Devo aggiungere altro?

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