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Wiko UFEEL Lite, tempo di videorecensione

Dopo tre settimane di uso intenso, anche per Wiko UFEEL Lite è arrivato il momento del giudizio: la recensione. Andiamo a vedere insieme come si è comportato.

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Wiko UFEEL Lite: la confezione.

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La scatola di vendita di Wiko UFEEL Lite, fin dalla prima occhiata, non fa mistero del target di pubblico cui è destinata. Il logo “W” della confezione, è colorato con tinte vivaci per attirare i giovani e la scatola è di un bel cartonato rigido; una volta aperta, mostra il telefono ed uno scomparto chiuso. Al suo interno sono contenuti gli auricolari in-ear di pregevole fattura, il cavo MicroUSB-USB, l’alimentatore da parete da 1A (niente carica rapida, quindi). Nell’altra sezione troveremo un vero manuale d’uso e, come consuetudine per Wiko, una bustina con gli adattatori per le schede SIM (inutile stare a ripetere cosa ne penso al proposito).

Wiko UFEEL Lite: materiali & costruzione

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Soprattutto in questa colorazione “LIME”, Wiko UFEEL Lite si propone come un dispositivo d’impatto, che non può non attirare il pubblico giovane per cui è stato pensato. Si presenta con uno chassis di costruzione mista di plastica ed alluminio molto ben fatto; la cover removibile, infatti, ha la parte posteriore in alluminio ed il contorno in plastica. A questo proposito è necessario un appunto: il sistema di sgancio della cover ricorda quello dei primi Lumia di Nokia. La cover “abbraccia” completamente il corpo di Wiko UFEEL Lite, rendendo difficoltosa la sua rimozione (necessaria per inserire le due sim e la MicroSD). Il punto dove far leva si individua con qualche problema e, quando trovato, la sensazione che durante l’operazione qualcosa si possa rompere è sempre dietro l’angolo. Forse si poteva pensare a qualcosa di più pratico. Per il resto nessun appunto di rilievo, a parte una certa tendenza a scivolare dalle mani, tipica di tutti i prodotti in alluminio. La batteria non è removibile. Le dimensioni principali recitano: 143.5 x 71.5 x 8.5 mm e 147 gr di peso, per un dispositivo assolutamente maneggevole.

Wiko UFEEL Lite: Hardware

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Il “motore” di Wiko UFEEL Lite è un processore Mediatek MT6735, Quad-Core 1.3 GHz, Cortex-A53, coadiuvato da 2 GB di RAM e da GPU Mali T720. La memoria di sistema è pari a 16 GB, espandibile con MicroSD fino a 64 GB. Il display è un IPS LCD con risoluzione HD 1280 x 720 e 294 ppi; molto luminoso e contrastato, si legge sufficientemente bene anche sotto la luce del sole anche se, ovviamente, perde un po’ di vivacità quando aumenta l’angolo di visione. Buona anche la rappresentazione dei colori, che solo in casi limite, tende a rendere grigi i neri e azzurri i bianchi. L’unico appunto che mi sento di muovere al display è la scarsa sensibilità: non sempre il tocco è percepito al primo colpo, cosa che diventa frustrante quando si deve fare in fretta.
Presente il jack da 3,5 mm per il collegamento degli auricolari nel bordo superiore ed il sensore delle impronte digitali, che merita una citazione specifica. E’ posizionato nel tasto home centrale (chiara reminiscenza “coreana”) e può essere personalizzato con la registrazione di cinque diverse impronte digitali. In questo modo sarà possibile far compiere a Wiko UFEEL Lite cinque diverse operazioni. Il comportamento non è sempre preciso; nel mio uso quotidiano non ha mai fatto difetto la velocità, quanto la risposta: a volte basta sfiorarlo, altre è necessario premere con decisione, pena l’impossibilità di sblocco del terminale (occorrerà inserire il PIN o l’eventuale metodo alternativo scelto). Presente il supporto alla doppia sim, al wi-fi (solo mono-band), al Bluetooth 4.0; la fotocamera principale è da 8 Mpx e quella frontale da 5. Con una scelta ottima, a parer mio, Wiko UFEEL Lite ha anche la radio FM; la batteria è da 2500 mAh, sufficiente ad arrivare alla fine della giornata anche in caso di utilizzo “pesante”.

Wiko UFEEL Lite: Software

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Wiko UFEEL Lite monta la versione 6.0 di Android Marshmallow, affiancata da una personalizzazione abbastanza importante. La nuova interfaccia WIKO si caratterizza per un set completo di funzionalità e applicazioni, che ottimizzano e semplificano (o almeno dovrebbero)  l’utilizzo dello smartphone:
– La mia musica: per un accesso rapido ai tuoi brani, con l’aggiunta di funzionalità innovative.
– Assistenza telefono: per un controllo totale delle impostazioni: risparmio energetico, notifiche, lista nera e autorizzazioni.
– Tutte le app: per accedere più velocemente a tutte le tue applicazioni. Quest’ultima prende il posto del classico drawer.

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Wiko UFEEL Lite attinge a piene mani dalla concorrenza “coreana” anche per l’esecuzione di particolari azioni attraverso “gestures”; sarà possibile, infatti, chiamare il nostro interlocutore avvicinando all’orecchio il telefono quando il display mostra i suoi dati, oppure rispondere ad una chiamata in arrivo con la stessa azione. Come su altri modelli della casa francese, tracciando vari segni sul display sarà possibile acquisire uno screenshot, avviare la fotocamera, il dialer telefonico o l’applicazione messaggi, il tutto assolutamente personalizzabile. La patch sicurezza di Android è ancora quella di Maggio… No comment!

Wiko UFEEL Lite: fotocamera

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Per la prova della fotocamera, vi rimando all’articolo dedicato.

Wiko UFEEL Lite: ricezione & connettività

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FINALMENTE! Ecco la prima cosa che ho esclamato quando, posizionando le due Micro SIM nel Wiko UFEEL Lite, ho scoperto che con entrambe si poteva navigare in 4G. Non è una cosa scontata e tale possibilità è assente anche su modelli decisamente più costosi, oltre che frustrante quando, come succede a me, la seconda SIM è una H3G che, come noto, non naviga in 2G. In compenso, il WI-Fi (come detto mono-band) non è particolarmente performante, con alcune cadute di segnale quando ci si allontana troppo dal proprio router. Non è presente il chip NFC, di cui, onestamente, non si sente la mancanza; per il resto un comportamento nella norma di questo tipologia di dispositivi.

Wiko UFEEL Lite: multimedialità

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Le performance di Wiko UFEEL Lite in questo specifico settore, non sono nulla di particolarmente eccelso. La riproduzione musicale dell’altoparlante di sistema è limitata dal ridotto volume, oltre che dalla posizione sulla scocca posteriore, che non ci stancheremo mai di criticare. Il tono tende ad essere “gracchiante” e totalmente privo di gamma media e bassa. Diverso il discorso se si utilizzano gli auricolari in dotazione, di pregevole fattura: le tre bande musicali sono degnamente riprodotte ed anche il volume è adeguato. Convincente la riproduzione dei video, anche ad alta risoluzione, nessun appunto al display in questo senso. Buono in generale il comportamento con i giochi, a patto di non scegliere games particolarmente impegnativi dove, al limite, Wiko UFEEL Lite tende a perdere qualche frame.

Wiko UFEEL Lite: conclusioni

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Innanzitutto il prezzo: Wiko UFEEL Lite si trova, sia on-line che in tutte le principali catene di distribuzione fisiche, a 150€, Euro più Euro meno. Con questa cifra si entra in possesso di un dispositivo che garantisce prestazioni di discreto livello, senza impuntamenti importanti o lag clamorosi. Al limite, quando si stressa molto il processore, il calore aumenta e la parte posteriore in alluminio della cover, non sempre riesce a smaltirla al meglio. Da sottolineare il supporto alla navigazione in 4G per tutte e due le SIM, entrambe in formato Micro. Da consigliare ad un pubblico giovane o a chi, magari in una colorazione più sobria, ha bisogno di un dispositivo moderno e “full optional”, se mi passate il termine.

Wiko UFEEL Lite

Wiko UFEEL Lite
85

Costruzione & materiali

10/10

    Display

    9/10

      Ricezione

      9/10

        Fotocamera

        8/10

          Software

          8/10

            Pros

            • Design
            • Costruzione & Materiali
            • Display
            • Audio
            • Ricezione

            Cons

            • Sensore impronte
            • Gestione SW
            • Fotocamera (Notte)
            • Batteria
            • Ergonomia

            Scritto da

            Coordinatore Infermieristico per professione... Blogger per passione. devo aggiungere altro?

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