Tribit StormBox Micro 2 in prova @TheGeekerz

Dopo gli auricolari FlyBuds C1 Pro, un altro prodotto Tribit è arrivato in prova @TheGeekerz: lo speaker Bluetooth StromBox Micro 2.

Tribit StromBox Micro 2, tutt’altro che “piccolo”

Non appena tirato fuori dalla sua confezione, lo StormBox Micro 2 (letteralmente “scatola della tempesta”) suscita subito simpatia. Sarà per la forma e, soprattutto per i simboli sulla superficie, i quali sembrano mimare un classico “occhiolino”, ma non si può fare a meno di guardarlo con un sorriso. E, a proposito di confezione, al suo interno, oltre allo speaker, troviamo solo il cavo USB “C” per la ricarica e la manualistica.

Prima di addentrarci nell’analisi della qualità sonora del Tribit StormBox Micro 2, è giusto sottolineare che questo non è solo un speaker portatile che potrà accompagnarci in ogni occasione, ma anche un potente powerbank che ricarica i nostri smartphone (e non solo) in caso di necessità. Una bella comodità qualora ci dovessimo trovare improvvisamente a secco di batteria.

Pur di dimensioni contenute, lo speaker misura 9.9 x 10.4 x 4.1 cm, non è leggerissimo: 608 grammi, che denotano la consistenza dei materiali utilizzati. Fra le caratteristiche principali troviamo:

  • Certificazione IP67
  • Bluetooth 5.3
  • Funzione XBass
  • 10 Watt di potenza
  • PowerBank incorporato
  • Batteria che garantisce fino a 12 Ore di riproduzione
  • Collegamento con due dispositivi contemporaneamente
  • Possibilità di Stereofonia accoppiato ad un altro StormBox Micro 2
  • Funzione Party

I comandi sulla parte superiore sono molto intuitivi, oltre che rapidi nell’esecuzione. Troviamo i classici + e – per la gestione del volume ed un tasto multifunzione centrale.

A seconda della modalità con la quale si sta utilizzano il Tribit StormBox Micro 2, il tasto multifunzione assume diversi comportamenti. In modalità musica abbiamo: pressione veloce play/pausa, doppia pressione veloce traccia successiva, tripla pressione veloce traccia precedente, pressione prolungata attivazione assistente vocale (Siri e Google Assistant). In modalità chiamata abbiamo: pressione breve risposta/chiusura chiamata, pressione per un secondo rifiutare la chiamata, pressione breve messa in attesa di chiamata e risposta alla seconda telefonata, pressione breve durante le due chiamate chiusura di entrambe. Il microfono in dotazione allo speaker è molto sensibile e permette di essere ascoltati dall’interlocutore senza disturbi, anche quando ci si trova in ambienti rumorosi. In casa, dove il Tribit StormBox Micro 2 sfoggia un performance degna di nota dal punto divista musicale, permette di condurre una chiamata anche quando non si è vicinissimi allo speaker, senza grossi problemi.

Sulla parte frontale, oltre al già citato microfono, troviamo il tasto di accensione, il led di funzione, una scala graduata che indica il livello del volume e quello della batteria, il tasto Bluetooth per il pairing. A questo proposito, segnalo che, oltre ad essere molto veloce nell’accoppiamento con il dispositivo di riferimento, attraverso il tasto Bluetooth si possono attivare la funzione stereo e party quando si hanno a disposizione due o più modelli dell’altoparlante. Come detto, la connessione BT 5.3, permette di collegare due dispositivi simultaneamente.

Per testarne le qualità audio, l’ho collegato allo Xiaomi 12T Pro che sto provando in questi giorni e ho fatto partire la solita playlist di brani in HI-Fi Mode che utilizzo per queste occasioni. L’applicazione proprietaria Tribit, già scaricata al momento della prova degli auricolari, riconosce lo speaker immediatamente dopo la connessione e offre una serie di opzioni. Si va dalla scelta della curva di equalizzazione, che può anche essere personalizzata e prevede anche una specifica curva per la lettura degli audio libri, alla regolazione del volume, alle impostazioni all’aggiornamento del software.

La selezione dei brani è iniziata con la splendida voce di Florence (+ The Machine) ed è proseguita con Depeche Mode, Bruce Springsteen, U2, Samuele Bersani, Elton John, musica classica ed elettronica. Insomma, un bel gruppo di canzoni che sono state precedute da una ventina di minuti di Hard rock al massimo del volume per, come di dice in gergo, “sciogliere” lo speaker. I 10 Watt di potenza di targa ci sono tutti anche se, è giusto sottolinearlo, al massimo volume la qualità sonora è disturbata da qualche distorsione di troppo. Ovvio che sia così, viste le dimensioni (5 cm circa) dell’altoparlante.

Tenendo conto che il Tribit StormBox Micro 2 nasce per essere utilizzato soprattutto all’aperto, grazie alla comoda cinghietta in gomma lo si può attaccare dappertutto e grazie alla certificazione IP67 anche la caduta in acqua non è un problema, la riproduzione sonora è molto valida. Senza smanettare molto sui comandi dell’equalizzatore, sono i bassi ad essere maggiormente enfatizzati, come è logico che sia per un dispositivo di questo tipo e che risaltano quando si ascolta soprattutto musica elettronica. Con una selezione meno “aggressiva”, i tre piani sonori, pur con i limiti del caso, sono rispettati e la riproduzione scorre via in maniera pulita e naturale. Le voci, in special modo quelle femminili, sono riprodotte discretamente e solo quando si è all’esterno, ma mi sarei stupito del contrario, in mezzo a rumore elevato, l’ascolto diventa difficoltoso.

In ogni caso, lo scopo del Tribit StormBox Micro 2 non è quello di farci sentire come se fossimo dentro una sala da concerti ma, piuttosto, quella di non lasciarci mai senza la nostra musica preferita e, quando occorre, anche con la possibilità di ricaricare il nostro smartphone in difficoltà. In questo senso, lo scopo è pienamente raggiunto.

Il Tribit StormBox Micro 2 è disponibile sul sito ufficiale e su Amazon al prezzo di 59,90€, un costo più che giustificato dalle qualità e dalla versatilità del dispositivo. Lo consiglio a chiunque avesse necessità di portarsi dietro la musica preferita oltre che un valido power-bank ed un dispositivo per la chiamata a mani libere. Oltretutto, in questo senso, è decisamente meno pericoloso di un paio di classici auricolari. Da acquistare senza pensarci un secondo di più.

 

Scritto da

Coordinatore Infermieristico per professione... Blogger per passione. Devo aggiungere altro?

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