OnePlus 5

OnePlus 5: la sua forza non è la scheda tecnica

OnePlus 5 segue la strada dei suoi predecessori e si presenta sul mercato con una scheda tecnica da far invia ai pc di casa, ma questo fattore non è il suo reale punto forza.

OnePlus 5 ha una caratteristica, figlia di scelte molto criticate in passato, ma che sono servite alla casa per spianarsi la strada per arrivare fino a qui: sto parlando dell’assenza di svalutazione.

Assenza“, perché di fatto i prodotti OnePlus non si svalutano, e tirare in ballo nelle statistiche i prodotti venduti da store paralleli (come ad esempio Gearbest), vuol dire arrampicarsi sugli specchi. Tali prodotti, infatti, non hanno le stesse caratteristiche di quelli che arrivano dallo store ufficiale, in particolare per quanto riguarda garanzia ed assistenza che sono fornite dal venditore e non dal produttore (avete mai avuto a che fare con l’assistenza Gearbeast? ndr) , oltre al fatto che spesso si tratta di versioni per il mercato cinese importate.

Se si pensa che il Samsung Galaxy S8 ha subito una svalutazione del 30% in solo 3 mesi, si capisce immediatamente come OnePlus sia riuscita in un’impresa possibile (fino ad oggi) solo ad Apple.

E’ vero, per aver un OnePlus One bisognava riuscire a recuperare un invito e per il 3 (o 3T), spesso, si è dovuto aspettare diverse settimane perché le scorte finivano in fretta, ma c’è sempre stata, comunque, la possibilità di acquistare un prodotto top ad un prezzo competitivo, prezzo rimasto invariato dal primo all’ultimo giorno di presenza sul mercato.

Ora il nuovo arrivato costa di più, una decisione che fa storcere il naso ai fan più accaniti, anche perché si poteva rinunciare a qualcosa (leggasi 8GB di RAM e 128Gb di memoria) e mantenere il listino sotto la soglia psicologica dei 499€, un fattore che avrebbe sicuramente fatto la differenza.

Ma perché grandi produttori come Samsung, LG o Huawei non sono riusciti ad arginare la svalutazione dei propri prodotti? Perché per farlo dovrebbero rinunciare alla capillarità della rete di vendita, fattore che consente loro di arrivare anche nelle tasche di chi non è avvezzo agli acquisti online, fattore che consente loro di apparire su tutti i cartelloni pubblicitari dei più grandi store e megastore italiani (e non solo). Lo stesso fattore, però, che potrebbe decretare un allontanamento da parte del cliente, soprattutto quello che tendenzialmente cambia dispositivo ogni 6 mesi.

 

Scritto da

Malato di tecnologia della prima ora, #tecnoscimmiato per antonomasia e attento ad ogni novità che porti innovazione.

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