moto z2 play

Moto Z2 Play, la recensione di un ottimo Motorola!

Moto Z2 Play parte dalle ottime basi del suo predecessore, migliorando sotto tutti gli aspetti, ma sarà abbastanza? Scopriamolo punto per punto.

Partendo dalla base, la confezione è ricca di tutto. Troviamo, oltre allo smartphone (capitan ovvio…), il caricabatterie rapido ed il cavo USB Type-C, una Style Shell in tessuto nero e delle cuffie in-ear marchiate Motorola. Sono di buona fattura, anche se non sono le migliori della classe in termini di bassi.

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Focalizzandoci però su quello che interessa veramente (lo smartphone), design e materiali sono sicuramente il più grande upgrade. Il primo impatto fa sorgere subito un’affermazione: “diamine, è sottile!” Infatti viene risolta l’unica grossa pecca del predecessore, ovvero il fatto che fosse un pochino “tozzo”. Ora, Moto Z2 Play è spesso solamente 6mm, per 145g di peso. Il secondo grosso cambiamento che si percepisce, è legato ai materiali. Abbandonato il vetro, ora tutto la scocca è in alluminio satinato. Questo offre allo smartphone una sensazione di premiumness al tatto decisamente superiore. Visti i materiali ed il ridotto spessore, questo smartphone è un piacere da tenere in mano. Allo sguardo, è molto piacevole la scelta del posizionmento delle antenne, che seguono la cornice del retro in modo molto elegante. Brava Motorola (Lenovo), decisamente meglio rispetto alle bande che tagliano la back cover.

L’unico neo estetico rimane la fotocamera. Anche l’anno scorso sporgeva, ma riducendo così tanto lo spessore, adesso lo fa ancora di più. Nell’utilizzo non è così tanto fastidiosa, anzi. Il fatto che sia così pronunciata per via dei Mods, un po’ di nervoso lo fa salire. Soprattutto perché così è più esposta a graffi e a colpi.

Rispetto ai classici dual-SIM che spesso risultano ibridi, questo Moto offre la possibilità di avere la doppia Nano SIM e la microSD di espansione contemporaneamente. Sembra una cosa scontata, ma non lo è affatto.

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Finalmente sulla parte frontale è stato tolto l’inutile lettore delle impronte digitali, che serviva solo per sbloccare il dispositivo. Ora, come fatto sui Moto G5, il lettore funge anche da tasto Home. Inoltre, si può scegliere di rimandare tutte le interazioni a questo tasto tramite delle gesture, disabilitando i tasti a schermo. Slide a sinistra per il tasto “indietro”, mentre slide a destra per il multitasking.

Degno di nota è sicuramente anche il display. Un ottimo pannello Super AMOLED da 5.5″ FullHD. Non è un display di quelli con ultra risoluzione, ma su questa dimensione sono comunque 400 ppi, più che abbastanza se non si usano i visori VR. Dal punto di vista qualitativo, trattandosi di un AMOLED, è inutile sottolineare la qualità dei neri, l’ottimo contrasto e la brillantezza dei colori. Veramente un ottimo pannello che esalta qualsiasi contenuto multimediale. L’unica pecca di questo display sono però le cornici. Fa sorridere infatti che questo smartphone sia ben più ingombrante di un S8 di Samsung, ma abbia 0.3″ di display in meno. Nel 2017 il trend dei borderless è stato lanciato, ma per il momento i Moto non l’hanno colto. Peccato, ma Lenovo è comunque ancora in buona compagnia.

Dal punto di vista hardware, questo è il pacchetto completo:

  • Processore: Qualcomm Snapdragon 626
  • RAM: 4GB (3GB)
  • ROM: 64GB (4GB)
  • Batteria: 3000mAh
  • Fotocamera posteriore: 12MP f/1.7
  • Fotocamera posteriore: 5MP f/2.2
  • LTE, Bluetooth 4.2, USB 3.1

Dal lato software non c’è molto da dire. Si tratta di Android Nougat 7.1.1 e potremmo fermarci qui. Infatti questo Moto Z2 Play continua l’ottima linea di condotta dei Moto e di Lenovo in generale: il software è e rimane stock. Le uniche aggiunte riguardano alcune gesture e l’ottimo Moto Display. Quest’ultimo lo ritengo una funzione veramente fantastica ed estremamente funzionale sugli schermi AMOLED. A mio avviso si tratta di una delle migliori implementazioni che si possono trovare, seconda solo a quella di Samsung per il Galaxy S8. Per il resto, se sapete com’è il software Android di Google per Nexus e Pixel, significa che conoscete già anche quello di questo Moto.

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Inoltre, il connubio tra software stock e Hardware è ben ottimizzato: l’ottimo processore (e la serie 600 di Qualcomm lo è sempre nei mid-level), porta inesorabilmente ad una fantastica esperienza di utilizzo di questo prodotto. Ovviamente non va alla velocità della luce come un TOP gamma nell’apertura delle app più pesanti, ma è comunque decisamente reattivo e totalmente privo di lag e impuntamenti. Utilizzare questo Moto Z2 Play è quindi un piacere sia per la vista (schermo Super AMOLED e software stock) ma anche per lo spirito (non vi innervosirete per scatti o rallentamenti).

Per adesso, fatta eccezione per le cornici, sembra tutto perfetto. Più o meno, perché ora arriviamo alla fotocamera e le mie considerazioni fatte su Moto G5 Plus non cambiano. Ci ritroviamo infatti di fronte ad un prodotto che performa benissimo negli scatti diurni, ben contrastati nei colori e molto nitidi. Stessa cosa per quanto riguarda i video, che hanno un’ottima gestione della messa a fuoco e dell’esposizione. Peccato che il lato software non gestisca benissimo l’esposizione negli scatti con scarsa luminosità. Il telefono tende infatti a sovraesporre un po’ troppo, a mio avviso, principalmente con ISO molto alti, non traendo benefici dal diaframma f/1.7. Con la modalità Pro si riesce a migliorare qualcosa, ma sicuramente avere un buon hardware ed un software che non lo segue a ruota, è da considerarsi un vero peccato. Trovate alcuni scatti in formato originale a questo link.

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Se era un punto di forza del modello 2016, causandone però l’aumento di spessore, la batteria è un elemento chiave anche in questo Moto Z2 Play. Il primo impatto, leggendo le specifiche è sicuramente un “Ma che cavolo!“. Infatti la batteria è stata ridotta dai 3500mAh dello scorso anno a “soli” 3000mAh. Un giusto motivo per far “girare i cosiddetti”, con conseguente affermazione: “Piuttosto me lo tenevo più spesso“. Giusta osservazione, ma non è questo il caso. Infatti, nonostante la batteria ridotta di 500mAh, questo smartphone ha un’autonomia degna di nota. Con utilizzo intenso è veramente difficile esaurirla, riuscendo ad avere sempre un margine di sicurezza. Con un utilizzo più blando, nelle giornate d’ufficio, i due giorni pieni sono veramente alla portata di tutti, senza dover intervenire con il risparmio energetico.

Chiamatela ottimizzazione software, processore poco energivoro o display non esageratamente definito. Questo Moto Z2 Play consuma veramente pochissimo in standby… E la cosa non può che piacerci.

Ma quindi, questo Moto Z2 Play ci piace?

Un prodotto che mi ha convinto praticamente sotto tutti gli aspetti, lasciandomi un po’ di amaro in bocca solo per le già citate cornici. Più che una delusione (perché sennò sarei deluso da due terzi del mercato mobile), sono dispiaciuto che Motorola non sia ancora salita sul treno degli edge-to-edge, ovvero dei borderless. La seconda considerazione è invece il prezzo. Lanciandolo a 499€, Moto Z2 Play va a posizionarsi al pari (se non sopra) di prodotti TOP gamma della concorrenza, mentre si tratta a tutti gli effetti di un mid-level.

Bisogna però ammettere che questo Moto Z2 Play è a tutti gli effetti quasi un TOP gamma, anche se gli manca il processore adatto. Un po’ come un’Alfa Romeo con il motore della versione sport della Punto, ma che vuole comunque competere con una Lotus. Per la qualità che ha e il marchio che è Motorola, il prezzo ci può stare, ma avrei osato di più sul processore, per dargli quel qualcosa in più nel competere con i cinesi occidentalizzati.

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Lenovo Moto Z2 Play

Lenovo Moto Z2 Play
84

Costruzione & materiali

9/10

    Display

    8/10

      Fotocamera

      8/10

        Prestazioni

        9/10

          Batteria

          9/10

            Pros

            • Ottima autonomia
            • Sottilissimo e leggero
            • Buon Display
            • Esperienza di utilizzo consistente

            Cons

            • Prezzo un po' elevato
            • Quei cornicioni!

            Scritto da

            Il blogging è il secondo lavoro, ma la tecnologia è la prima passione. TheBulgaroShow!

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