Huawei P30

Huawei P30, la recensione di The Geekerz: promosso!

Huawei P30

799.00
8.9

Fotocamera

10.0/10

Prestazioni

9.0/10

Batteria

9.0/10

Display

8.5/10

Ergonomia

8.0/10

Pros

  • Fotocamera
  • Autonomia
  • Display
  • Costruzione
  • Ergonomia

Cons

  • Manca ricarica wireless
  • Manca Impermeabilità
  • Tanta differenza con P30 Pro
  • Interfaccia EMUI datata
  • Prezzo Ufficiale

Per Huawei P30, il famoso detto latino “In medio stat virtus” calza perfettamente. Dei tre dispositivi della gamma P30, infatti, si dimostra senz’altro il più equilibrato (pur con qualche rinuncia di troppo) e questa recensione non fa che confermarlo.

Huawei P30

Huawei P30, la confezione

Huawei P30

La confezione di Huawei P30 non è una sorpresa. All’interno della scatola di un bel cartonato bianco, come da tradizione, troviamo: lo smartphone, il cavo USB/USB “C”, l’alimentatore rapido da 5V-4,5A, un paio di classici auricolari Huawei (inutile sottolinearne la somiglianza con quelli di Apple), il pin per il cassetto delle SIM e la solita cover in silicone trasparente.

Costruzione, Materiali, Design, Ergonomia

Huawei P30

Pur non utilizzando le scelte stilistiche del “fratello” P30 Pro, Huawei P30 è costruito ottimamente, con largo uso di vetro e metallo. Ha uno stile decisamente più squadrato del top di gamma, ma proprio per questo e per le misure più compatte, ne guadagna sicuramente l’ergonomia. Huawei P30 si impugna bene e non dà mai la sensazione di scivolare dalle mani. In ogni caso, meglio utilizzare sempre la cover in dotazione, anche perchè, oltre a garantire protezione in  caso di caduta, contribuirà a minimizzare lo spessore del telaio delle fotocamere, decisamente pronunciato e che rende improbabile l’utilizzo su una superficie piana e liscia. Si potrebbe riassumere il concetto con: poca fantasia ma tanta praticità. Peccato manchi la protezione da acqua e polvere.

Hardware & scheda tecnica

Huawei P30

Huawei P30 condivide, ovviamente, parte dell’HW con il P30 Pro, anche se i “tagli” per ridurre il prezzo sono stati, forse, un po’ troppo incisivi. Vediamo la sua scheda tecnica:

  • Processore: Kirin 980
  • RAM: 6 GB
  • Memoria: 128 GB
  • Schermo: 6,1 pollici, OLED, risoluzione FullHD+, 19,5:9
  • Fotocamera principale: triplo sensore Leica, 40 Mpx (obiettivo grandangolare, apertura f / 1,8) + 16 Mpx (obiettivo grandangolare, apertura f / 2,2) + 8 Mpx (teleobiettivo, apertura f / 2,4, OIS), messa a fuoco laser, messa a fuoco di fase, contrasto messa a fuoco, Intelligenza Artificiale.
  • Fotocamera anteriore: 32 Mpx, apertura f / 2.0
  • Connettività: Dual-Sim, Wi-Fi 802.11a/b/g/n/ac (2,4 GHz e 5 GHz), Bluetooth 5.0, presa USB “C”
  • Sensori: Sensore di luce ambientale, Giroscopio, Bussola, Sensore di prossimità, Sensore di gravità, Sensore di Hall, Sensore laser, Sensore di temperatura colore
  • Sicurezza: sensore impronte digitali nel display, sblocco con riconoscimento volto
  • Sistema operativo: Android Pie 9.0, Interfaccia EMUI 9.1
  • Batteria: 3650 mAh a carica rapida (no wireless)
  • Dimensioni: 149,1 x 71,36 x 7,57 mm
  • Peso: 165 grammi

Poco comprensibile la scelta di Huawei di ricorrere ad una scheda di memoria proprietaria per l’espansione dei 128 GB di base. La RAM scende a 6 GB ma è mantenuto il sensore delle impronte digitali sotto il display. In questo senso, se avrete attivato lo sblocco con il riconoscimento del volto, non farete mai praticamente in tempo ad usarlo, perchè Huawei P30 si sblocca in un nanosecondo appena inquadra il viso. Manca la porta IR, l’audio è solo mono ma, se non altro, è stato mantenuto il jack da 3,5 mm per gli auricolari. Presente l’uscita video 3.1 sulla porta USB “C”.

Software

Huawei P30

La “solita” EMUI! Mi dispiace, ancora una volta, constatare che Huawei non abbia ritenuto essere giunto il momento di dare una bella rinfrescata alla sua interfaccia, arrivata alla versione 9.1 (su base Android Pie). Chi di voi mi segue assiduamente, conosce perfettamente il mio pensiero rispetto alla U.I. della casa. L’aspetto è ancora troppo “cartone animato”, nonostante la possibilità di accedere a temi e sfondi. Per carità, dal punto di vista della funzionalità non perde un colpo, ottimi anche l’utilizzo con le gestures e la possibilità di impostare un tema scuro per i menù di sistema, ma i principali concorrenti, in questo ambito, hanno fatto notevoli passi avanti. Sul modello in prova, le patch di sicurezza sono ancora quelle di Marzo.

Comparto fotografico

Huawei P30

Prova completa QUI.

Prestazioni, autonomia e multimedialità

Huawei P30

Assolutamente perfetto! Il giudizio sintetizza tutte le ottime qualità di Huawei P30 che non perde un colpo in nessuna situazione. Durante lunghe sessioni con “Asphalt 9 Legends” non ho mai avuto particolari problemi di riscaldamento. Il display OLED da 6,1 pollici, pur compatto rispetto al P30 Pro, non genera faticosi compromessi; il gaming e la visione di video sono un’esperienza molto positiva. La risoluzione FullHD+ lo rende molto confortevole per gli occhi e, qualora non vi piacesse il notch, lo si può nascondere con il classico trucchetto SW che mostrerà la “solita” barra delle notifiche nera. E’ possibile attivare l’Always-On, che Huawei chiama “schermo sempre attivo” per mostrare ora, notifiche e livello della batteria anche a schermo spento. La riproduzione audio risente della presenza di un solo altoparlante; il volume, ovviamente, non è altissimo e la riproduzione si può definire sufficiente. La batteria da 3650 mAh garantisce l’autonomia necessaria per completare la giornata in tutta tranquillità. Peccato manchi la ricarica wireless ma, in ogni caso, l’alimentatore da 22W garantisce tempi brevi per la ricarica completa.

Connettività e comparto telefonico

Huawei P30

Da questo punto di vista al Hauwei P30 non manca nulla. Wi-Fi dual-band, Bluetooth 5.0, supporto alla doppia SIM, LTE fino a 1400 mbps in download garantiscono un comparto telefonico di tutto rispetto. Qui, però, abbiamo il secondo piccolo difetto che mi sento di attribuire allo smartphone dopo quello della scheda di memoria proprietaria. Trovo assurdo che su un dispositivo che costa di listino 800€, non sia possibile utilizzare entrambe le SIM per la navigazione in 4G, una scelta poco funzionale per la tipologia di utenti che sfrutta due schede di operatori diversi. Nessun problema di ricezione, anche in ambienti “difficili”.

Considerazioni finali

Ed eccoci alla fine della recensione di Huawei P30. Lo smartphone ne esce assolutamente promosso, ma mi sento di fare una piccola riflessione, soprattutto in considerazione del prezzo di listino, non certo economico. Le differenze rispetto a Huawei P30 Pro sono tali che, per un miglior posizionamento di mercato, sarebbe stato giustificato un costo di almeno 100€ inferiore. E’ vero che on-line si trova a prezzi molto vantaggiosi, QUESTA l’offerta migliore (attenzione: con garanzia Europa), ma avrei preferito una scelta tipo Galaxy S10/Galaxy S10+, dove le differenze sono limitate alle dimensioni ed alla differente fotocamera anteriore. In ogni caso, se non avete voglia di sborsare più di 1000€ per la versione Pro e, soprattutto con le offerte in rete o con quelle degli operatori telefonici, Huawei P30 resta uno dei migliori smartphone sul mercato.

Huawei P30

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Coordinatore Infermieristico per professione... Blogger per passione. Devo aggiungere altro?

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