Amazfit GTR 3 Pro, la recensione @TheGeekerz

Amazfit GTR 3 Pro

199.90
8.4

Display

10.0/10

Attività sportive

9.0/10

Autonomia

8.0/10

Prezzo

8.0/10

Software

7.0/10

Pros

  • Display
  • Prezzo
  • Autonomia
  • Tracker attività sportive
  • Peso ridotto

Cons

  • Qualche bug inaspettato
  • Materiali
  • Design corona
  • Manca NFC
  • Gestione chiamate

Dopo un paio di settimane di utilizzo intenso, ecco pronta la recensione di Amazfit GTR 3 Pro, uno smartwach che, a parte qualche bug inaspettato, mi ha convinto al 100%.

Amazfit GTR 3 Pro, la confezione

La confezione di Amazfit GTR 3 Pro si presenta molto elegante per scelta dei colori ed immagine serigrafata. L’apertura è un po’ complicata da cellophane quasi inattaccabile, se non a rischio di rovinare il cartoncino della scatola. Anche l’interno è decisamente “arzigogolato”, se mi passate il termine, con un sistema a “scatole cinesi” decisamente esagerato, considerando che, orologio a parte, dentro troviamo solo la basetta di ricarica e la manualistica dedicata.

VOTO: 7,5

Costruzione, Materiali, Design, Ergonomia

Partiamo subito da una considerazione molto importante secondo me. Amazfit GTR 3 Pro è costruito interamente in alluminio, scelta che lo mette un gradino sotto a blasonati concorrenti quali, ad esempio, Galaxy Watch 4 o gli stessi miei due Fossil Carlyle Gen 5. Ma il vantaggio enorme che ne deriva è quello di aver contenuto il peso in soli 32 grammi, praticamente una piuma che, una volta indossato, si dimentica di avere al polso. Le linee sono decisamente più affinate rispetto al modello precedente, design che lo rende molto elegante e simile ad un classico orologio meccanico. ma, come sottolineato nell’articolo di presentazione, non riesco proprio a digerire il disegno della coroncina che, anche a distanza di due settimane, continuo a trovare poco integrata con il resto della cassa. Dal punto di vista dell’ergonomia nulla da eccepire: la zigrinatura permette una presa salda che, grazie alla possibilità di ruotare, permette di gestire i menu anche a mani sudate o bagnate, condizioni nelle quali il touch potrebbe non rispondere al meglio. Continuo a pensare, però, che si poteva fare un piccolo sforzo per armonizzarla con il tasto inferiore, totalmente liscio. Bellissimo il display AMOLED da 1,45 pollici, il più luminoso fra tutti quelli che ho provato. Ha una densità di 331 ppi grazie alla risoluzione 480×480 pixels e la luminosità massima può arrivare fino a 1000 nits, rendendolo sempre molto ben visibile anche sotto la luce diretta del sole, come si vede nella foto qua sotto.

Il modello in prova è dotato di cinturino in gomma che, contrariamente ad alcuni concorrenti, ha il grosso pregio di non attirare la polvere. Per la sua eleganza, il design e la leggerezza, ritengo, però, che la scelta migliore sia quella di un cinturino in pelle, magari marrone. Ne sto già cercando qualcuno nei vari store ma non ho ancora trovato qualcosa che mi soddisfi appieno. Si accettano suggerimenti.

VOTO: 8

Hardware & scheda tecnica

La scheda tecnica di Amazfit GTR 3 Pro non è così dettagliata, anche nel sito del produttore. Fra i dati conosciuti abbiamo la batteria da 450 mAh, che consente fino a 12 giorni di autonomia, il già citato diplay AMOLED, il GPS, un nuovo BioTracker PPG 3 che permette con un solo comando di controllare SpO2 (livello di ossigenazione del sangue), frequenza cardiaca e respiratoria ed il livello di stress. Lo smartwatch è dotato di microfono ed altoparlante per la gestione delle chiamate vocali quando è connesso allo smartphone. Non manca qualche GB di memoria interna che permette di memorizzare fino a 500 canzoni da poter ascoltare direttamente dall’orologio quando connesso agli auricolari. Presente, finalmente, l’Always-on-Display, che permette di avere sempre l’ora sotto controllo anche senza attivare lo schermo. Il quadrante dell’AoD è complementare a quello principale. A questo proposito, segnalo che Amazfit GTR 3 Pro può utilizzare anche 15 diversi quadranti animati e tantissimi altri possono essere scaricati dall’app Zepp sul telefono abbinato.

VOTO: 7,5

Software & prestazioni

Detto che in due settimane Amazfit GTR 3 Pro ha scaricato ben due diversi aggiornamenti, il SW di riferimento è una nuova versione di ZeppOS, migliorata è arricchita di funzioni. A questo proposito mi sento di dire che, forse, è perfino ridondante, viste le millemila funzioni che è possibile controllare. Le gestures sul quadrante sono quelle classiche; scorrendo dall’alto verso il basso si accede alle scorciatoie, così tante da ever richiesto due pagine per contenerle tutte. Lo swipe dal basso, invece, permette di accedere alle notifiche e qui occorre aprire un capitolo sul quale, a mio parere, HUAMI deve lavorare parecchio. Come sui vecchi modelli, il SW di Amazfit GTR 3 Pro non permette di rispondere direttamente dallo smartwatch alle notifiche ricevute. Premesso che non è una funzione vitale, nel mio caso sarebbe molto importante dettare una risposta o inviare una breve replica senza dover necessariamente prendere in mano il telefono. La funzione di uno smartwatch, almeno a mio parere, è quella di fare a meno tutte le volte che sia possibile dello smartphone e la possibilità di rispondere ai vari messaggi è fondamentale. Scorrendo lateralmente, invece, sia a dx che a sx, si accede ai vari widget, molto completi. Fra le altre infinite features, troviamo la possibilità di comandare Alexa che, però, su Android mi ha dato qualche problema di configurazione. Ad essere onesti, l’aggiornamento ricevuto proprio ieri migliora questo aspetto ma non ho ancora avuto modo di provarne l’efficacia. Si possono tracciare e controllare 150 diverse discipline sportive, comprese anche attività sedentarie definite “Giochi da tavolo e con le carte” che includono dama, scacchi e bridge. Forse si è un po’ perso il senso della misura. Ovviamente Amazfit GTR 3 Pro resiste all’acqua fino a 5 ATM e puo, quindi, essere tranquillamente essere utilizzato in piscina.

Lo smartwatch riconosce automaticamente 8 diverse attività sportive: corsa all’aperto, camminata, camminata indoor, tapis roulant, ciclismo all’aperto, nuoto in piscina, vogatore ed ellittica. Quando si cominciano i movimenti tipici di queste attività sportive, l’orologio avvia automaticamente la rilevazione e l’analisi dei dati.

Ci sono poi tantissime possibilità di monitoraggio e gestione quali altimetro, bussola, livello di stress, punti PAI (che monitorano il nostro livello di attività), ciclo mestruale, sonno e persino il famoso “Pomodoro Time”, la tecnica per la gestione del tempo sviluppato da Francesco Cirillo alla fine degli anni ottanta. La tecnica utilizza un timer per suddividere il lavoro in intervalli, tradizionalmente lunghi 25 minuti, separati da brevi pause (fonte Wikipedia). Sono talmente tante le opzioni che occorre qualche giorno di apprendistato prima di riuscire a padroneggiarle tutte. Ottime le misurazioni dei vari parametri vitali gestiti che, almeno nel caso dell’ossigenazione del sangue, però, richiedono qualche secondo di troppo prima del risultato. Un consiglio importante: se avete tatuaggi sul polso, come me, i sensori potrebbero non riuscire a rilevare i segnali sotto pelle e quindi non saranno in grado di misurare, ad esempio, la frequenza cardiaca. ZeppOS, forse per le innumerevoli funzioni di cui è dotato non è esente da qualche bug che, un paio di volte in questi quindici giorni, hanno portato al blocco e conseguente riavvio dello smartwatch. Uno mi ha fatto dannare particolarmente; si tratta della gestione delle chiamate che, come detto prima, Amazfit GTR 3 Pro compie attraverso microfono ed altoparlante. Non ho ancora capito se la causa è l’abbinamento con il mio realme GT NEO 2 ma, mentre ero al telefono e ricevevo un’altra chiamata (cosa frequentissima dato che il realme è il mio telefono aziendale), la chiamata in corso sul telefono veniva messa in MUTE fino a che non rifiutavo sullo smartwatch la chiamata in arrivo. Ho verificato la condizione dell’avviso di chiamata, ho cambiato opzione settando sull’orologio solo la possibilità di rifiutare le chiamate entranti senza risposta (è possibile farlo) ma non sono riuscito a risolvere il problema. Mi riservo, eventualmente, di provare con un altro smartphone per capirne di più  e verificare se  l’ultimo update avrà risolto il problema. Da segnalare la precisione del GPS, anche se in qualche condizione (tipica quella in mezzo ad alti palazzi), si prende qualche secondo di troppo prima di mettersi all’opera.

L’applicazione Zepp per smartphone, sia Android che iOS, è stata migliorata dal punto di vista grafico. Adesso è previsto anche uno store, anche se si possono scaricare solo poche utility come la calcolatrice ed il comando per la GoPro, ad esempio. Tutti i dati sportivi e di salute raccolti sono consultabili nella sezione apposita e dovrebbero anche (il condizionale è d’obbligo visti i tanti problemi) essere sincronizzati con Google Fit. Sarà un altro aspetto su cui lavorare molto.

VOTO: 8

Autonomia

La batteria da 450 mAh di Amazfit GTR 3 Pro promette, in particolari condizioni, di arrivare fino a 12 giorni di autonomia. Nella mia configurazione tipica, con AoD, tutte le notifiche e qualche chiamata vocale sono arrivato a 6-7 giorni spegnendolo durante la notte. In ogni caso un ottimo risultato, soprattutto se comparato a quello dei miei Fossil.

VOTO: 9

Amazfit GTR 3 Pro, considerazioni finali

Amazfit GTR 3 Pro mi è piaciuto molto, ed ha soddisfatto tutte le mie aspettative. È molto elegante anche se quella cassa in alluminio potrebbe, con l’andar del tempo, mostrare chiaramente i segni dell’usura. In compenso i soli 32 grammi di peso, lo rendono insuperabile per indossabilità. Non vedo l’ora di provarlo con un cinturino più elegante ma già così fa la sua “sporca” figura. Necessità di qualche miglioramento dei bug che si sono presentati e, soprattutto, è ora che HUAMI implementi una modalità di risposta alle notifiche ricevute. Questo, molto più di altri, per me, deve essere il must di ogni smartwatch. Il prezzo ufficiale di vendita non è basso in assoluto, 199,90€, ma cominciano a vedersi offerte che permettono di comprarlo con qualche decina di euro di sconto.

VOTO FINALE: 8

Scritto da

Coordinatore Infermieristico per professione... Blogger per passione. Devo aggiungere altro?

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