Xiaomi Watch S1, la recensione @TheGeekerz

Xiaomi Watch S1

199.99
8.1

Display

10.0/10

Costruzione & Materiali

9.0/10

NFC

8.5/10

Autonomia

8.0/10

Gestione notifiche

5.0/10

Pros

  • Display
  • Materiali & costruzione
  • Design
  • Nfc
  • Tanti sport

Cons

  • Gestione notifiche
  • Pagamenti limitati
  • Funzionamento Alexa
  • Store

Finalmente il Covid mi ha abbandonato una settimana fa ed ho potuto provare come si deve lo Xiaomi Watch S1, ecco la recensione @TheGeekerz.

Xiaomi Watch S1, la confezione

La scatola dello Xiaomi Watch S1 si presenta molto bene, nel suo colore grigio fumo che porta in rilievo il nome dello smartwatch. All’interno troviamo un cinturino in pelle, classico ed elegante, ed uno in gomma antiallergica, resistente allo sporco e, a completare la dotazione, la basetta magnetica per la ricarica dello Xiaomi Watch S1 con il cavo USB “A/C” per collegare la basetta stessa. Una scelta da applaudire quella della piattina magnetica, in questo modo non bisogna diventare matti per centrare la posizione giusta per la ricarica.

VOTO: 8,5

Costruzione, Materiali, Design, Ergonomia

Lo Xiaomi Watch S1 è uno di quegli smartwatch che “strizza” l’occhio al mondo degli orologi classici, per design e aspetto. È grande, decisamente grande, grazie al suo quadrante da 1,43 pollici AMOLED da ben 46,5 mm di diametro e risoluzione pari a 466 x 466 pixels. Si distingue da tanti modelli concorrenti per lo schermo in vetro zaffiro, il telaio in acciaio inossidabile rifinito a mano (nero nella versione in prova). Sul lato destro, sono presenti due tasti: quello in alto serve, oltre che per l’accensione quando tenuto premuto e per attivare l’assistente vocale Alexa se azionato per un paio di secondi, per l’avvio delle applicazioni ed il ritorno alla home. Quello in basso è personalizzabile con la funzione che utilizziamo di più. La cassa è impermeabile fino a 5 ATM, soluzione che permette allo smartwatch Xiaomi di poter essere utilizzato anche in acqua. Se proprio dovessi evidenziare un aspetto che non ho gradito molto, sono i trattini segna ora sulla parte esterna del quadrante. Capisco servano per “nascondere” il bordo nero ma, forse, si poteva fare qualcosa di meglio, visto l’ottimo design generale. L’orologio, pur non essendo fra i più leggeri, con i suoi 52 grammi compreso il cinturino, si indossa senza il minimo problema e dopo qualche minuto ci si dimentica di averlo al polso.

VOTO: 8,5

Hardware & scheda tecnica

Lo Xiaomi WAtch S1 è uno smartwatch da includere fra quelli top di gamma, ed anche per questo la dotazione HW è di prim’ordine. Si parte dal bel display AMOLED da 1,43 pollici, si passa attraverso il GPS Dual-Band, i sensori per la rilevazione della frequenza cardiaca, della saturazione SpO2, del livello e della qualità del sonno e si finisce alla batteria da 470 mAh. Presente il chip NFC per i pagamenti con Xiaomi Pay (anche se sono ancora poche le banche abilitate) e l’assistente vocale Alexa. Non è chiaro, neanche dalle specifiche ufficiali, a quanto ammonti la memoria interna. Presenti anche microfono ed altoparlante per la completa gestione delle telefonate ed i comandi da impartire ad Alexa.

VOTO: 9

Software & prestazioni

Per interfacciarsi con l’utente Xiaomi Watch S1 utilizza l’applicazione Mi Fitness, disponibile per Android e iOS. L’azienda cinese, quindi, ha optato per un SW proprietario e lo ha personalizzato in maniera molto intelligente, pur con qualche “sorpresa” se vogliamo definirla in questo modo, a partire dalla modalità di interazione con il quadrante. Al contrario della gran parte dei suoi concorrenti, infatti, sullo Xiaomi Watch S1 lo swipe dall’alto verso il basso mostra lo spazio notifiche, mentre il movimento contrario (basso>alto) apre la sezione delle impostazioni.

A proposito della gestione notifiche, meglio togliersi subito il sassolino dalla scarpa. È, di fatto, l’unico aspetto negativo di questo smartwatch e del suo sistema operativo; non è possibile rispondere, neanche con frasi pre impostate come avviene, ad esempio su Amazfit GTR 3 Pro o sul più recente Amazfit GTR 4 che ho appena acquistato. Oltretutto, qualora si ricevano dei messaggi Whatsapp o Telegram con delle emoji, queste appariranno stilizzate e praticamente invisibili (la foto rende bene l’idea). Speriamo che sul prossimo modello, che dovrebbe essere svelato insieme agli Xiaomi 13, anche se non si sa ancora quando, tale funzione sia sviluppata ad un livello consono a questo tipo di dispositivo.

Scorrendo sul display in senso orizzontale, si accede ai widget, organizzati per gruppi, in maniera molto intelligente e funzionale. All’interno dell’applicazione si potrà decidere come organizzarli, in modo da sfruttare la combinazione a noi più confacente. Di seguito le immagini che, come sempre, spiegano tutto meglio delle parole.

Come descritto nella sezione dedicata all’HW, premendo il tasto superiore si accede al menu delle applicazioni, le quali possono essere organizzate sotto forma di lista (come piace a me) o di griglia. In questo campo, la parte del leone la fa tutta la sezione dedicata all’attività fisica e sportiva. Gli allenamenti coprono 120 sport diversi (19 di questi in versione PRO), dei quali alcuni si avviano automaticamente, come il tapis roulant e la camminata all’aperto quando lo smartwatch, attraverso i suoi sensori, riconosce l’attività. Per molti degli allenamenti è possibile fissare degli obiettivi e gestire momenti specifici. In questo ambito qualche concorrente offre qualcosa in più ma, tutto sommato, non ci si può lamentare. Da lodare il comportamento del GPS Dual-band, veramente molto preciso.

Tenendo premuto per qualche secondo il pulsante superiore, si accede ad Alexa, che si attiva nelle risposte molto rapidamente. È presente anche uno store per le applicazioni che, almeno al momento di questa recensione, offre solo tre possibilità, quando non crasha per un non meglio precisato errore di sistema. Non manca, per le utenti, la gestione del ciclo mestruale. Piccolo inciso per quanto riguarda Xiaomi Pay, utilizzabile attraverso il chip NFC. Ottima l’intenzione di offrire questo tipo di servizio, peccato che le banche e, di conseguenza, le carte di credito utilizzabili siano molto poche.

VOTO: 8

Autonomia

La batteria da 470 mAh garantirebbe, secondo Xiaomi, fino a 12 giorni di autonomia, ma è risaputo che il consumo reale dipende molto dall’utilizzo che si fa dello smartwatch. Di fatto, con Always-on-Display, GPS e Wi-Fi attivi, si arriva al massimo a tre-quattro giorni. Per fortuna i tempi di ricarica, pur non essendo paragonabili a quelli dei miei Fossil, sono piuttosto rapidi: poco meno di 60 minuti per la ricarica completa.

VOTO: 7,5

Xiaomi Watch S1, considerazioni finali

Con il recente ritocco di prezzo, che da 249€ è passato ad un ben più allettante 199.99€ (guarda caso, uguale al centesimo a quello del mio Amazfit GTR 4), lo Xiaomi Watch S1 è un dispositivo che ha molto da offrire anche all’utente più esigente. La migliore offerta (è un eufemismo) on-line che ho trovato è quella di Ebay, che permette di risparmiare ben 6€ sul prezzo ufficiale. Se non siete di quelli che necessitano di rispondere alle notifiche senza tirare fuori lo smartphone ogni volta e volete avere la possibilità di gestire (peraltro ottimamente) le vostre chiamate dallo smartwatch e le innumerevoli attività sportive, allora lo Xiaomi Watch S1 è il dispositivo che fa per voi.

VOTO FINALE: 8,3

Scritto da

Coordinatore Infermieristico per professione... Blogger per passione. Devo aggiungere altro?

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