Vivo X51 5G in prova @TheGeekerz

Dopo appena qualche settimana dallo sbarco ufficiale in Italia, ecco fra le mie mani il nuovissimo Vivo X51 5G, top della neonata gamma Vivo.

Vivo X51 5G, una bella sorpresa

Vivo X51 5G è lo smartphone di punta della gamma vivo (non è un errore, il nome del brand si scrive minuscolo) appena presentata in Italia. Vivo fa parte del gruppo cinese BBK Electronics, insieme ai marchi OPPO, OnePlus e realme, anche se ognuno vive di vita propria. Il Vivo X51 5G in prova @TheGeekerz, come detto, è lo smartphone che si pone in cima alla gamma di prodotti, forzatamente limitata per ora, appena introdotti, ma le sue caratteristiche ne fanno un dispositivo decisamente interessante. Forse, prima di addentrarci nelle sue caratteristiche principali, il prezzo di 799€ al quale viene proposto potrebbe fermare i potenziali acquirenti che non conoscono il marchio ma, credetemi, considerando la concorrenza, li vale tutti.

Diamo subito un’occhiata alla sua scheda tecnica, giusto per farsi un’idea precisa di cosa offre il Vivo X51 5G:

  • Processore: Snapdragon 765G
  • GPU: Adreno 620
  • RAM: 8 GB LPDDR4X
  • Memoria: 256 GB UFS 2.1 non espandibile
  • Display: 6,56 pollici AMOLED, Refresh-rate a 90 Hz
  • Fotocamere posteriori: 48 Mpx principale con stabilizzazione ottica “gimbal”, 13 Mpx ritratto con zoom ottico 2X e stabilizzazione digitale, 8 Mpx periscopica con zoom ottico 5X e stabilizzazione ottica, 8 Mpx macro grandangolare
  • Fotocamera anteriore: 32 Mpx
  • Connettività: USB-C, Wi-Fi 6, Bluetooth 5.1, NFC
  • Sicurezza: sensore impronte sotto il display, riconoscimento volto 2D
  • Rete: dual-SIM, 5G (funziona anche con due SIM in uso)
  • Sistema operativo: Android 10, interfaccia proprietaria FunTouch 10.5
  • Batteria: 4315 mAh, ricarica a 33 Watt
  • Dimensioni: 158,4 x 72,8 x 8 mm
  • Peso: 182 grammi

La prima cosa della scheda tecnica che colpisce è, senza ombra di dubbio, la fotocamera “gimbal”. Ovviamente non si tratta di un vero gimbal ma il Vivo X51 5G sfrutta un sistema di stabilizzazione ottica decisamente fuori dall’ordinario.

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Sono molto curioso di verificare sul campo la sua efficacia. Il Vivo X51 5G, nonostante si ispiri ai principali competitor sul mercato, può vantare una costruzione molto accurata ed anche i materiali sono allo stato dell’arte. Molto bello il “lato B”, in vetro finemente satinato purtroppo, e sottolineo il purtroppo, rovinato dalla presenza delle scritte e dai simboli della certificazione europea. Davvero un insulto all’eleganza generale dell’insieme. I bordi sono arrotondati ma, anche grazie alla cover in dotazione, si impugna bene e non tende a scivolare di mano. Un plauso al trattamento oleofobico, davvero efficace nell’evitare l’accumulo di ditate sia sul vetro che sulla zona posteriore. Un tocco di finezza è dato dalla sezione superiore in vetro che reca serigrafata la scritta “Professional Photography”. Manca qualsiasi certificazione IP per la protezione da acqua e polvere, un piccolo difetto che lo pone un gradino sotto la concorrenza. Pur non particolarmente originale per design e stile, il supporto alle fotocamere posteriori, caratterizzato da un doppio scalino, non sporge molto e calzando la cover, non avrete nessun problema ad utilizzare il Vivo X51 5G su un piano.

Molto bello il display AMOLED da 6,6 pollici che, oltre ad una luminosità molto elevata, restituisce una visuale molto ben risoluta (è un FullHD+) e definita: forse l’aspetto migliore di tutto lo smartphone che ho potuto verificare in questi primi due giorni di utilizzo. Anche i colori risultano bel bilanciati con bianchi che non tendono all’azzurrino e neri che, pur non raggiungendo i livelli di un Samsung, si tengono lontani dalle tonalità grigiastre. Ottimo il refresh-rate a 90 Hz (per risparmiare batteria possiamo impostarlo a 60 Hz o lasciar fare al telefono in automatico). Il foro della fotocamera anteriore, sull’angolo sinistro, non disturba affatto.

In queste prime ore di utilizzo ho potuto verificare qualche sporadico rallentamento che, come sempre, cercherò di analizzare a fondo durante le prossime settimane. Intanto voglio sottolineare, finalmente, un aggiornamento SW che permette di sfruttare la connessione 5G (ove presente in questa “povera” Italia) anche quando si utilizzano due SIM. Un’ultima considerazione, se me la permettete, molto frivola ma che la dice lunga di come anche la confezione di vendita contribuisca al valore aggiunto di uno smartphone come il Vivo X51 5G. Non tanto per la dotazione completissima (presenti anche le cuffie cablate e l’adattatore jack/USB “C”), ma per la sua forma (anche se con gli angoli più acuti) che, oltre ad essere molto elegante, mi ha fatto tornare alla mente  quella dello smartphone che ho amato di più fra le centinaia che ho posseduto: quella di HTC One M8/9 (la foto qua sotto ritrae proprio il mio). Scusate per l’amarcord… Appuntamento nei prossimi giorni per tutte le classiche prove.

 

Scritto da

Coordinatore Infermieristico per professione... Blogger per passione. Devo aggiungere altro?

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