TAG Heuer Connected Calibre E4 crede ancora in WearOS

Nonostante non sia certo il miglior OS per smartwtch, TAG Heuer Connected Calibre E4 “crede” ancora in WearOS.

TAG Heuer Connected Calibre E4, smartwatch di lusso

Credetemi, quando dico che WearOS è tutto fuorchè il sistema operativo ideale per i dispositivi indossabili, lo dico con cognizione di causa, forte della mia esperienza quotidiana con i miei due Fossil Carlyle HR Gen 5. Non tanto per le prestazioni in se, pe le quali, in ogni caso, ci sarebbe molto da discutere, ma per una incredibile “capacità” di mangiarsi la batteria in meno di 10 ore (12 se si è attenti all’utilizzo). Ma, evidentemente, nonostante gli evidenti problemi c’è chi in WearOS ci crede ancora. E’ il caso di TAG Heuer Connected Calibre E4, nuovo smartwatch della celebre azienda produttrice di alcuni fra i più begli orologi da polso. Sarà disponibile nelle classiche misura da 42 e 45 mm e sarà equipaggiato, almeno all’inizio, con WearOS 2, ma che sia previsto l’aggiornamento a WearOS 3 lo possiamo dedurre dalla presenza del processore Snapdragon 4100+ che, come sappiamo, è l’ultima evoluzione di Qualcomm in ambito indossabili. Il TAG Heuer Connected Calibre E4 promette una durata della sua batteria superiore del 30% rispetto al predecessore. Non mancano, ovviamente, i principali sensori, la bussola ed il chip NFC, indispensabile per i pagamenti wireless. Si tratta, visto il marchio, di uno smartwatch che appartiene alla fascia di lusso del settore, disponibile in due versioni: acciaio inossidabile lucido e Diamond-Like Carbon con retro in titanio. Alti, di conseguenza, i prezzi. Si parte da 1700€ per la versione da 42 mm e si arriva fino ai 2400€ della versione da 45 mm più bella. Saranno disponibili in Italia a partire dal prossimo 3 Agosto.

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Coordinatore Infermieristico per professione... Blogger per passione. Devo aggiungere altro?

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