Redmi 10, in prova @TheGeekerz il nuovo riferimento entry-level

Alla pletora di smartphones in prova in queste settimane @TheGeekerz, si è aggiunto un nuovo entry-level di riferimento: Redmi 10.

Redmi 10, l’entry-level fa un salto in avanti

Difficile tenere il conto degli smartphones di Xiaomi che mensilmente arrivano sul mercato, divisi per i numerosi marchi con i quali il colosso cinese ha diversificato (almeno in teoria) le sue linee produttive. Prima degli Xiaomi Civi, che vedremo il prossimo 27 Settembre ecco, penultimo in ordine di tempo prima degli Xiaomi 11T e 11T Pro, il Redmi 10, solo sulla carta un dispositivo entry-level che, in questa versione in prova color Sea Blue, è in configurazione 4/64 GB (esiste anche in versione 6/128 GB a 229€) e costa ufficialmente 199,90€, ma si può già trovare a prezzi intorno ai 160€. Ovvio che per queste cifre non ci si deve aspettare un dispositivo costruito in vetro ed alluminio o tonnellate di GB di RAM. Il Redmi 10 è il classico telefono per un’utenza meno smaliziata, che ha bisogno di un dispositivo “ready out of the box”, con fotocamere che permettano buoni scatti, un display bello grande e fluido, una batteria che garantisca almeno un paio di giorni di autonomia e, se possibile, aggiornamenti garantiti per almeno tre anni.

Il Redmi 10 è costruito utilizzando la cara, vecchia plastica anche se, per cercare di rendere il materiale meno plebeo, si preferisce utilizzare la definizione di policarbonato. In ogni caso, pur confondendosi con tanti concorrenti (a volte della stessa casa madre) più o meno simili, resta un un dispositivo leggero (181 grammi) e molto maneggevole nonostante le dimensioni non certo contenute. La sua scheda tecnica, “ca va sans dire”, strizza l’occhio al prezzo e, pur non scevra da qualche notevole chicca, come il refresh-rate a 9o Hz e la fotocamera principale da 50 Mpx, inquadra un classico smartphone che si pone al confine fra entry e mid-level. Vediamola nello specifico.

  • Display: LCD da 6,5 pollici, FullHD+, refresh-rate a 90 Hz
  • Processore: MediaTek Helio G88
  • Scheda grafica: Mali-G52 MC2
  • RAM: 4/6 GB (versione in prova 4 GB)
  • Memoria: 64/128 GB (versione in prova 64 GB), espandibile con MicroSD
  • Sistema operativo: Android 11, MIUI 12.5
  • Fotocamere posteriori: principale 50 Mpx, f/1.8; ultra grandangolare 8 Mpx, f/2.2; macro 2 Mpx, f/2.4; profondità 2 Mpx, f/2.4
  • Fotocamera anteriore: 8 Mpx, f/2.0
  • Connettività: USB “C” 2.0, Wi-Fi 802.11 a/b/g/n/ac, dual-band, Bluetooth 5.1, GPS, NFC, 4G, doppia SIM, Jack audio 3,5 mm
  • Extra: radio FM, doppio speaker stereo
  • Sicurezza: sensore impronte sul tasto accensione, sblocco con riconoscimento 2D del volto
  • Batteria: 5000 mAh, ricarica rapida a 18 Watt
  • Dimensioni: 162 x 75.5 x 8.9 mm
  • Colori: Carbon Gray, Pebble White, Sea Blue (versione in prova)

Nonostante la plastica, il colore Sea Blue del modello in prova rende elegante e resistente alle impronte digitali (in dotazione, ovviamente, una cover in silicone che riprende il colore del telefono) il retro del Redmi 10, dove si inserisce il modulo delle fotocamere nel classico stile Xiaomi. La dotazione vede ben quattro sensori (due dei quali da 2 Mpx praticamente inutili) che, fra qualche giorno, vedremo come si comporteranno una volta sottoposti al mio classico test. Visto il target di riferimento del Redmi 10, ottima la scelta di equipaggiarlo con una batteria da 5000 mAh che, se si rinuncia a qualcosa in termini di connessione e si tiene il refresh-rate a 60 Hz, garantirà quasi due giorni pieni di autonomia. I tempi di ricarica non dovrebbero essere molto lunghi, visto il caricatore rapido da 18 Watt. Dal punto di vista SW troviamo Android 11 con la conosciuta interfaccia MIUI nella versione 12.5.1

Devo subito rendervi noto che, una volta terminata la configurazione, il Redmi 10 ha mostrato qualche impuntamento di troppo, ma sono certo che con l’utilizzo quotidiano la situazione migliorerà. In fondo, come detto, sotto il cofano non c’è il motore di una Ferrari, ma quello di un’onesta utilitaria che si userà per il classico tragitto casa/lavoro e qualche gita fuori porta. Il display LCD da 6,5 pollici, nonostante il refresh-rate a 90 Hz, non può offrire miracoli e così bisogna accettare qualche compromesso in termini di angoli di visione, contrasto e resa dei colori. Nulla di che, per carità, in fondo stiamo parlando di un telefono che costa 160€ nella migliore offerta on-line.

Ottima, a mio parere, la scelta di posizionare il sensore delle impronte digitali sul tasto di accensione. Si raggiungono così due scopi, pur con qualche mugugno per i mancini: l’estrema naturalezza con cui si sblocca il telefono ed un aspetto meno cheap che il posizionamento sulla cover posteriore avrebbe, inevitabilmente, causato.

Bene… La presentazione del Redmi 10, arrivato in prova qui @TheGeekerz, può fermarsi qui. Nei prossimi giorni via alle consuete prove e ai test che ci accompagneranno fino alla recensione finale.

Stay Tuned!

 

Scritto da

Coordinatore Infermieristico per professione... Blogger per passione. Devo aggiungere altro?

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