POCO X4 GT in prova @TheGeekerz

Arrivato in Italia poco più di un mese fa insieme al “cugino” F4, il POCO X4 GT in prova qui @TheGeekerz, si propone ad un’utenza più giovane e smaliziata.

POCO X4 GT, la versatilità e la potenza del Dimensity 8100

Il modello arrivato fra le mie mani per le classiche prove propedeutiche alla recensione, è quello 8/128 GB con ulteriori 3 GB dinamici da destinare alla RAM qualora ce ne fosse bisogno. Il POCO X4 GT si presenta come uno smartphone dalle dimensioni importanti, ma questa non è più una novità, e dal disegno total flat che, devo dire con onestà, a me piace molto più di quello a bordi curvi che va per la maggiore.

Nonostante ciò, non è certo uno smartphone che brilli per originalità e, a meno che non sia proprio il telefono che volete a tutti i costi, sarà difficile riconoscerlo in mezzo ad altri su un espositore. Se non altro il colore Black del modello in prova, che adesso ha un prezzo ufficiale di 329,90€, con una riparazione gratuita dello schermo nei primi sei mesi come offerta aggiuntiva, lo rende molto elegante nonostante il policarbonato la faccia da padrone. Un plauso, però, va al trattamento che è stato riservato alla cover posteriore; nonostante sia completamente liscia non trattiene alcuna impronta, davvero un notevole risultato. Di contro, il POCO X4 GT è scivoloso come una saponetta, per cui è altamente consigliabile calzare la bella cover in silicone trasparente in dotazione. A proposito di cover, mi sento di elogiare anche la scelta di aggiungere alla dotazione della confezione di vendita, una altrettanto bella pellicola di protezione dello schermo.

Quando uno smartphone come questo arriva sul mercato ad un prezzo decisamente concorrenziale, se non altro in relazione alla dotazione tecnica (che vedremo in seguito), è lecito chiedersi dove stia la “fregatura”, intesa come logico compromesso per contenere i costi. Sul POCO X4 GT è facilmente individuabile; nonostante il supporto all’HDR10, al Dolby Vision, alla risoluzione FullHD+ ed al refresh-rate che, come nei migliori “gaming phones”, arriva fino a 144 Hz (60, 90 e, appunto, 144 Hz), lo schermo LCD IPS da 6,6 pollici non può avvicinare il risultato degli OLED dei quali i migliori concorrenti sono equipaggiati. La luminosità massima arriva ad un picco di 650 nits con una media di 500. Per fortuna le numerose regolazioni presenti nelle impostazioni, permettono di mitigare gli scarsi risultati. Ovviamente, essendo un LCD, scordiamoci Always-on-Display e sensore delle impronte sotto lo schermo. In questo senso trovo incomprensibile la scelta di non inserire almeno un led per le notifiche.

Restando in tema di HW, gli ingegneri Xiaomi, vista l’utenza cui questo POCO X4 GT è destinato, hanno pensato bene di lasciar perdere i processori Qualcomm per puntare su una CPU che sta mietendo grandi successi nella fascia mid-level. Si tratta del MediaTek Dimensity 8100, autentico campione nel rapporto prestazioni/consumi/produzione di calore. POCO X4 GT possiede inoltre una RAM LPDDR5 e una ROM UFS 3.1 di livello flagship, che rendono questo dispositivo il più veloce di POCO per RAM e storage, e particolarmente adatto per i giochi con frame-rate elevata.  Per garantire il miglior smaltimento del (poco, scusate il gioco di parole) calore prodotto, la LiquidCool Technology 2.0 è il sistema di raffreddamento che mantiene il SoC fresco e garantisce prestazioni senza interruzioni, permettendo agli utenti di portare il dispositivo al massimo.

Diamo un’occhiata alla scheda tecnica completa.

  • Display: LCD IPS da 6,6 pollici, FullHD+, HDR 10, refresh-rate a 144 Hz, luminosità massima 650 nits, vetro Gorilla Glass 5
  • Processore: MediaTek Dimensity 8100
  • Scheda grafica: Mali-G610 MC6
  • RAM: 8 GB LPDDR5, dinamica
  • Memoria: 128/256 GB (versione in prova 128 GB), USF 3.1, non espandibile
  • Sistema operativo: Android 12, MIUI 13
  • Fotocamere posteriori: principale 64 Mpx, f/1.9 (wide), 1/1.72″, 0.8µm, PDAF; ultra grandangolare 8 Mpx, f/2.2, 120˚, 1/4.0″, 1.12µm; macro 2 Mpx, f/2.4
  • Fotocamera anteriore: 16 Mpx, f/2.5
  • Connettività: USB “C” 2.0, Jack 3,5 mm, Wi-Fi 802.11 a/b/g/n/ac/6, dual-band, Wi-Fi Direct, hotspot, Bluetooth 5.3, GPS, NFC, 5G, doppia SIM
  • Extra: doppio speaker stereo
  • Sicurezza: sensore impronte su tasto accensione, sblocco con riconoscimento 2D del volto
  • Batteria: 5080 mAh, ricarica rapida TurboCharge a 67 Watt
  • Dimensioni: 163.6 x 74.3 x 8.9 mm
  • Peso: 200 grammi
  • Colori: Black (versione in prova), Blue, Silver

Classica che di più non si potrebbe la dotazione del comparto fotografico: 64+8+2 Mpx, rispettivamente per sensore principale, ultra grandangolare e macro. Vedremo come si comporteranno nella classica prova cui li sottoporrò nei prossimi giorni. Parlando di SW, invece, troviamo Android 12 con l’interfaccia MIUI 13 e qui voglio esprimere un giudizio assolutamente personale. Non ho mai amato la MIUI, palesemente copiata dall’interfaccia di iOS per iPhone senza un minimo di originalità. Ma su questo POCO X4 GT, al di là di eventuali problemi che valuterò con l’uso giornaliero, c’è davvero troppo bloatware. E la situazione non cambia anche quando si sceglie di non aderire in fase di configurazione. Altra situazione decisamente negativa, sempre a mio parere ovviamente, è la presenza di troppi, inutili giochi. Sono dell’idea che sia sempre l’utente finale quello che deve decidere cosa avere o meno sul proprio smartphone. Vero è che si possono tutti disinstallare, ma perchè farmi perdere del tempo inutilmente? Altra cosa, e poi la chiudo, troppi messaggi in fase di installazione di applicazioni e/o giochi: sono davvero necessari?

Bene, terminata questa più o meno lunga introduzione, è ora di cominciare ad utilizzare il POCO X4 GT tutti i giorni ed a stressarlo per bene con un gioco pesante come Apshalt 9. Alla fine, come sempre, in fase di recensione, trarrò le debite conclusioni.

Stay Tuned!

Scritto da

Coordinatore Infermieristico per professione... Blogger per passione. Devo aggiungere altro?

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