Pixel 8a, la recensione @TheGeekerz

Pixel 8a

549.00
8.2

Aggiornamenti

10.0/10

Materiali & Costruzione

9.0/10

Hardware

8.5/10

Prestazioni

8.5/10

Confezione

5.0/10

Pros

  • 7 anni di aggiornamenti
  • Software
  • Fotocamera
  • Prestazioni
  • Display

Cons

  • Prezzo
  • Bordi troppo spessi
  • Tende a scaldare
  • Autonomia
  • Confezione

Tante le “polemiche” che si sono scatenate al suo arrivo, ma il Pixel 8a resta sempre un gran dispositivo; ecco la sua recensione qui @TheGeekerz.

Pixel 8a, basterà aspettare un paio di mesi

Il Pixel 8a di Google, come i suoi “fratelli maggiori” Pixel 8QUI la mia recensione, e Pixel 8 Pro, è un bel rivale per tutti i suoi concorrenti disponibili sul mercato. Per la verità, sarebbe meglio dire che “diventerà” un gran rivale perchè, al momento, al suo prezzo si può comprare proprio il Pixel 8,  grazie ad offerte come QUESTA. Il prezzo di vendita ufficiale attuale è di 549€ per la versione 8/128 GB che ho in prova e 609€ per quella 8/256 GB. Ma, fra un paio di mesi al massimo, sono certo che il prezzo scenderà di almeno 100/150€ sui principali store on-line, e allora si che il Pixel 8a potrà diventare un bestseller senza rivali. Sono certo che sarete d’accordo con me, soprattutto dopo esservi gustati la sua recensione qui @TheGeekerz.

Pixel 8a, la confezione

Sfortunatamente, Google è stata le prime aziende ad adeguarsi all’andazzo inaugurato da Apple e seguito a ruota da Samsung. Per cui, come per i dispositivi del passato, la confezione del Pixel 8a prevede solo il cavo USB “C/C”, l’adattatore USB “A/C”, il pin per il carrello porta SIM e la manualistica. La cover che vedete nella foto si deve comprare a parte, per la “modica” cifra di 35€.

VOTO: 5

Costruzione, Materiali, Design, Ergonomia

Il design del Pixel 8a è quello che abbiamo imparato a conoscere da quando è stato introdotta la prima “camera bar” con il Pixel 6 del 2021, opportunamente rivisto e reso sempre più moderno con il passare degli anni e dei modelli. A differenza dei “fratelli maggiori”, il lato “B” è in plastica invece che in vetro ma, nonostante questa scelta, il peso non è contenuto come ci si aspetterebbe: siamo, infatti, poco sotto i 190 grammi. Il frame, dalla classica forma arrotondata, invece, è di alluminio, materiale che rende il Pixel 8a simile ai migliori concorrenti della fascia mid-level del mercato. Come tanti altri modelli, tende a scivolare dalle mani con una certa facilità, per cui sempre meglio calzare la “preziosissima” (visto il suo prezzo), cover. Trovo, e lo avevo già espresso nella recensione del Pixel 8, singolare la scelta di posizionare il bilanciere del volume sotto il tasto di accensione quando, almeno secondo me (e secondo la quasi totalità dei produttori) sarebbe meglio il contrario, quanto meno dal punto di vista ergonomico. All’inizio il colore Azzurro Cielo dell’esemplare che mi è stato mandato in prova non mi aveva fatto impazzire ma, con il passare dei giorni, mi sono dovuto ricredere: è un colore che non stanca e, cosa molto importante, è totalmente refrattario alle impronte digitali, segno che la qualità costruttiva è molto alta. Peccato, davvero peccato, per quei bordi lungo il display AMOLED, esageratamente spessi, che ci hanno riportato indietro di almeno tre anni. Vero che dopo un po’ non ci si fa più caso, ma quando l’occhio indugia per qualche secondo in più…

VOTO: 8

Hardware & scheda tecnica

Per il suo Pixel 8a, e non poteva essere altrimenti, Google ha optato per la configurazione HW quasi uguale a quella dei top della serie. Spazio al processore fatto in casa Tensor G3, a 8 GB di RAM e 128/256 GB di memoria che, purtroppo, non è espandibile. È una scelta che, onestamente, non capisco molto, anche perchè il carrellino della SIM ha spazio per una sola scheda, visto che la seconda può essere solo una eSIM e si poteva tranquillamente optare per l’alloggiamento anche per una MicroSD. In termini di prestazioni, il Tensor G3 resta un po’ distante dai migliori concorrenti, in pratica solo Qualcomm e MediaTek e, oltretutto, si dimostra un po’ troppo incline ai “bollenti spiriti” se messo sotto pressione. Niente di preoccupante, per carità ma, in ogni caso, giusto segnalarlo. Da elogiare la scelta di abilitare lo sblocco con il riconoscimento del viso con protezione di alto livello pur essendo di tipo 2D; in questo modo è possibile utilizzarlo anche per le applicazione che richiedono maggior sicurezza, come quelle bancarie. Molto preciso e veloce anche il sensore sotto lo schermo. Da segnalare in positivo il feedback aptico, grazie ad uno dei migliori motorini di vibrazione che mi sia capitato di provare. Altra scelta particolare riguarda, anche se non nuova per Google, la presa USB “C” che è si di tipo 3,2 ma, comunque, non supporta l’uscita video. La batteria da 4492 mAh con ricarica rapida a 18 Watt e wireless 7,5 Watt lo pone in condizioni di inferiorità rispetto alla migliore concorrenza, dove i 5000 mAh e la ricarica rapida che parte, almeno, da 45 Watt, sono ormai la norma. Di seguito la scheda tecnica completa.

  • Display: OLED da 6,1 pollici, FullHD+, HDR, refresh-rate a 120 Hz, luminosità max 2000 nits, Corning Gorilla Glass 3
  • Processore: Google Tensor G3
  • Scheda grafica: Immortalis-G715s MC10
  • RAM: 8 GB
  • Memoria: 128 (versione in prova)/256 GB, non espandibile
  • Sistema operativo: Android 14, 7 anni di aggiornamenti garantiti
  • Fotocamere posteriori: principale  64 Mpx, f/1.9, 26mm (wide), 1/1.73″, 0.8µm, dual pixel PDAF, OIS; ultra grandangolare 13 Mpx, f/2.2, 120˚ (ultrawide), 1.12µm,
  • Fotocamera anteriore: 13 Mpx, f/2.2, 20mm (ultrawide), 1.12µm
  • Connettività: Wi-Fi 802.11 a/b/g/n/ac/6e, dual/tri-band (a seconda dei mercati), Bluetooth 5.3, 5.3, A2DP, LE, 5G, Dual-SIM (SIM+eSIM), NFC, USB “C” 3.2
  • Extra: doppio speaker stereo
  • Sicurezza: sensore impronte sotto il display, sblocco con riconoscimento 2D del volto
  • Batteria: 4492 mAh, ricarica rapida a 18 Watt, wireless 7,5 Watt
  • Dimensioni: 152.1 x 72.7 x 8.9 mm
  • Peso: 188 grammi
  • Colori: Azzurro cielo (versione in prova), Nero ossidiana, Aloe, Grigio creta

VOTO: 7

Software

Android 14 nudo e crudo con patch di sicurezza aggiornate a Maggio 2024 e, per di più, con la certezza di ricevere aggiornamenti, maggiori e delle stesse patch, senza problemi per i prossimi 7 anni. Sicuramente il massimo in termini di longevità, quanto meno presunta, per uno smartphone. Mi chiedo, infatti, soprattutto con l’evoluzione delle funzioni gestite dall’A.I., alcune delle quali già presenti su questo Pixel 8a (vedi “cerchia e trova”, la trascrizione ed il riassunto di un testo partendo dalla registrazione vocale o quella delle chiamate, il titolo a diplay della canzone che si sta ascoltando nello stesso locale dove c’è anche il Pixel 8a, per esempio), come farà l’attuale HW nel 2031 a tenere botta, ammesso che qualcuno conservi il dispositivo così a lungo. Come per tutti i Pixel, anche su questo 8a le possibilità di personalizzazione sono ridotte al minimo sindacale, a tutto vantaggio della fluidità dell’intero sistema, davvero di altissimo livello. Peccato per, come già detto prima, la tendenza al rialzo della temperatura, ma la responsabilità ricade tutta sull’HW.

VOTO: 8,5

Comparto fotografico

La prova completa è disponibile QUI.

VOTO: 8

Prestazioni, autonomia e multimedialità

Nonostante le assurde cornici e la protezione “solo” Gorilla Glass 3, per contenere i costi, il display OLED da 6,1 pollici è, senza ombra di dubbio, il punto di forza del Pixel 8a. Rispetto al predecessore migliora anche il refresh-rate massimo, che passa da 90 a 120 Hz, per una fluidità di scroll decisamente migliore. Anche la luminosità è su livelli molto buoni, visto che, seppur in poche e precise situazioni, può arrivare a 2000 nit di picco: l’HDR, pienamente supportato, ringrazia sentitamente. L’audio, pur non raggiungendo gli stessi indici di qualità è, comunque, di buon livello, grazie all’emissione stereofonica. Ovvio che non possiamo pretendere volumi e pressioni da concerto, ma c’è quanto basta per ascoltare bene i “maledetti” messaggi vocali, così tanto di moda, anche in mezzo al rumore. Il Pixel 8a non è, neanche nelle intenzioni, un gaming phone e bastano pochi minuti alle prese con Asphalt 9 perchè la temperatura diventi subito importante.

L’autonomia, soprattutto se confrontata con la miglior concorrenza, è solo discreta. Vuoi per i mAh di capacità (4492) della batteria che per la ridotta velocità di ricarica anche se, da elogiare la scelta di dotarlo di opzione wireless, seppur limitata a 7,5 Watt. Difficile andare oltre le 10 ore di autonomia, soprattutto con un utilizzo a pieno regime.

VOTO: 7,5

Connettività e comparto telefonico

C’è tutto quello che serve (Wi-Fi 802.11 a/b/g/n/ac/6e, dual/tri-band (a seconda dei mercati), Bluetooth 5.3, 5.3, A2DP, LE, 5G, Dual-SIM (SIM+eSIM), NFC, USB “C” 3.2) per non avere alcun tipo di problema. Ottima la ricezione, anche in zone particolarmente “difficili”.

VOTO: 8

Pixel 8a, considerazioni finali

Il Pixel 8a sarà un ottimo smartphone fra un paio di mesi, quando il prezzo scenderà a livelli tali da non mettere l’utente nell’imbarazzo di poter scegliere il fratello maggiore Pixel 8, rintracciabile sul web alla stessa cifra se non, addirittura, a qualche decina di Euro in meno. I suoi punti di forza sono quelli classici di tutti i Pixel: fotocamera, SW (aggiornato per 7 anni), design e qualità costruttiva. Quest’anno si aggiunge anche un display di primissimo ordine a completare il quadro. Basterà, appunto, aspettare un paio di mesi!

VOTO FINALE: 7,42

Scritto da

Coordinatore Infermieristico per professione... Blogger per passione. Devo aggiungere altro?

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