Huawei Watch D in prova @TheGeekerz

Huawei Watch D è lo smartwatch che fino ad oggi non esisteva e che solo Huawei poteva pensare di progettare e, soprattutto, vendere; ed è arrivato in prova qui  @TheGeekerz.

 

Huawei Watch D, lo smartwatch sfigmomanometro

Per una volta, la mia passione e la mia professione, oltre a comporre la rima, si prendono per mano grazie ad un dispositivo molto particolare, che propone una soluzione di assoluto valore medico. Il Huawei Watch D, infatti, è il primo prodotto tecnologico indossabile al mondo che misura la pressione arteriosa con il sistema universalmente conosciuto come “sfigmomanometro”, ancora oggi in uso negli ospedali e che potete vedere nella foto qua sotto.

Ovviamente l’evoluzione tecnologica ha fatto si che la “vecchia” versione manuale sia stata sostituita da modelli automatici, soprattutto in ambito domestico ma, ve lo posso assicurare in virtù della mia professione di Coordinatore Infermieristico di una Rianimazione, nei reparti ospedalieri si utilizza ancora lo sfigmomanometro manuale. Il principio di funzionamento combina un bracciale che si avvolge sul braccio, una pompa ad aria, una valvola ed un fonendoscopio/stetoscopio. Prima di scoprire il Huawei Watch D in tutti i suoi aspetti, lasciate che vi spieghi velocemente come si utilizza il classico sfigmomanometro che, ne sono certo, almeno una volta nella vita ognuno di voi ha provato. Il bracciale che si posiziona sul braccio, all’altezza del muscolo bicipite, si gonfia con la pompa per comprimere l’arteria omerale che passa proprio sotto quel muscolo. Una volta gonfiato fino a 160/170 mm di mercurio (che si muove sulla colonnina graduata dell’apparecchio), si aziona la valvola per far uscire lentamente l’aria dal bracciale. Con il fonendoscopio appoggiato sulla piega del gomito, man mano che si procede allo sgonfiaggio, si rileverà il rumore della pulsazione arteriosa mentre si tiene d’occhio il livello di mercurio che scende nella colonnina. La prima pulsazione che si percepirà sarà la pressione massima (o sistolica), l’ultima sarà la pressione minima o diastolica.

Il Huawei Watch D utilizza lo stesso principio d’uso del nostro sfigmomanometro, fatta eccezione per il fonendoscopio, sostituito da un più moderno sensore e da un algoritmo proprietario HUAWEI TruBP™. Ma il vero uovo di colombo è lo speciale bracciale in dotazione allo smartwatch. Il classico cinturino in Fluoroelastomero, infatti, è corredato di uno speciale cuscinetto ad aria, definito dall’azienda (con poca fantasia, direi) Airbag. All’interno della cassa dello smartwatch è stata alloggiata una mini pompa che, una volta avviata la misurazione, gonfierà e sgonfierà il bracciale in stoffa trattata per permettere la rilevazione della pressione arteriosa. Nei prossimi giorni, nella recensione, cercherò di mostrarvi in un video l’intero processo ed il confronto comparativo con un vero apparecchio di misurazione.

Per rendere le misurazioni quanto più precise possibili, il Huawei Watch D prevede all’interno della confezione due diverse misure del cinturino con l’airbag. Attraverso un doppio centimetro in carta, si dovrà misurare la circonferenza del polso per scegliere quello più idoneo. Il cinturino misura “L” è lungo circa 133 mm, con cinturino corto di circa 90 mm (compresa la lunghezza della chiusura), che si adatta alla circonferenza del polso di 161-200 mm. Cinturino misura “M”: cinturino lungo di circa 118 mm, cinturino corto di circa 90 mm (compresa la lunghezza della chiusura), che si adatta alla circonferenza del polso di 130 – 160 mm. Oltre al misuratore della circonferenza del polso, nella scatola è presente un pieghevole che illustra tutto quello che bisogna fare per scegliere il cinturino giusto e per procedere alle misurazioni. In tutta onestà non è proprio il massimo in termini di chiarezza ma, con un minimo di applicazione, tutto risulta facilmente applicabile. 

Per chiudere con il capitolo dedicato alla salute, il Huawei Watch D misura la frequenza cardiaca con estrema precisione grazie alla tecnologia di monitoraggio della frequenza cardiaca HUAWEI TruSeen™ 5.0+, che presenta otto sensori fotoelettrici distribuiti ad anello, con due gruppi di luci che inseriti nell’ergonomica cassa posteriore in zaffiro, migliorano le capacità anti-interferenza dai segnali esterni. Un algoritmo aggiornato monitora la frequenza cardiaca con grande precisione attraverso un segnale hi-fi, con elettrodi rivestiti in PVD (Physical Vapor Deposition) per una vestibilità confortevole e ben aderente, e letture ECG migliorate. Non mancano le funzioni di analisi del sonno, la misurazione del livello di ossigeno nel sangue SpO2 e l’analisi dell’elettrocardiogramma. 

Per tutta questa tecnologia e dotazione, il Huawei Watch D non è uno smartwatch compatto; le dimensioni della cassa in alluminio di colore Graphite Black, infatti, recitano 51 × 38 × 13,6 mm, dove l’ultimo valore è quello dello spessore. Sul lato destro sono presenti due pulsanti, definiti “home” e “health”; il primo serve per aprire la pagina delle applicazioni e per il ritorno alla schermata di base. Il secondo avvia la misurazione della pressione arteriosa e, tramite un sensore incorporato, l’analisi dell’elettrocardiogramma. La dotazione è completata dal GPS, dal chip NFC (di fatto inutilizzabile) e, ovviamente, il Bluetooth. Manca, stranamente, l’antenna wi-fi.

Il punto di attacco del cinturino è più largo della norma, arrivando fino a 30 mm. Il peso è di 40,9 grammi ma, contrariamente a quanto si potrebbe pensare (a meno che non si indossino maglie o camicie con polsini molto stretti) l’indossabilità è molto buona e, dopo qualche minuto, non ci si accorge più di averlo al polso. All’interno della confezione, molto elegante, troviamo anche la basetta per la ricarica della batteria.

Il display è un AMOLED da 1,64 pollici con risoluzione 456 × 280 pixel che, almeno dalle prime impressioni risulta molto luminoso e ben leggibile. È disponibile l’Always-on-Display, anche se solo con due temi, che permettono di leggere l’ora senza attivare lo schermo. Il sistema operativo è, ovviamente HarmonyOS, che abbiamo visto anche sul Watch GT 3 Pro che ho recensito qualche giorno fa. Il Huawei Watch D permette l’analisi di oltre 70 attività sportive, compresi i fabbisogni nutrizionali, le fasi di recupero e il calcolo della massa muscolare. Non ho ancora verificato se è presente il mio amato padel, ma non voglio illudermi inutilmente. Lo smartwatch riconosce anche sei specifici allenamenti che, nel caso, avvia automaticamente: camminata all’aperto e al chiuso, corsa all’aperto, corsa al chiuso, ellittica e vogatore.

La specifica propensione al controllo dei più importanti parametri vitali ha, come logica conseguenza, portato ad una parte “smart” un po’ limitata. Non si può rispondere alle chiamate vocali nè interagire con le notifiche se non per mezzo di alcune risposte pre impostate. Non sono mostrate le emoji e, in caso di più messaggi della stessa applicazione, stranamente, per primo è mostrato sempre il più vecchio invece che l’ultimo. Per finire con questo primo “incontro” con il Huawei Watch D non può mancare un accenno alla batteria che, secondo la casa, dovrebbe garantire fino a 7 giorni di autonomia. Vedremo nell’uso quotidiano se sarà veramente così.

Il prezzo del Huawei Watch D non può non tener conto della tecnologia che questo smartwatch implementa; sul Huawei store è disponibile a 399€ ma, volendo, si può optare per un pagamento in tre rate da 133€ oltre che approfittare di acquisti in combinazione (ad esempio con gli auricolari Huawei FreeBuds 5I) con sconti vantaggiosi. Ci ritroviamo fra qualche giorno per la recensione completa.

 

 

 

 

Scritto da

Coordinatore Infermieristico per professione... Blogger per passione. Devo aggiungere altro?

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