Android O

Google rilascia la prima preview di Android O e senza rumor

La notizia princiaple non dovrebbe essere l’arrivo della prima preview di Android O, ma il fatto che Google sia riuscita a mantenere il segreto senza far trapelare nulla.

La prima e importate cosa da sapere è che che questa versione è fondamentalmente una Alpha, dedicata agli sviluppatori che dovranno aggiornare o creare da zero le proprie App. Teoricamente, il suo uso quotidiano è sconsigliato per via dei molteplici problemi che potrebbe avere. Se però avete un Nexus 5X, Nexus 6P, Pixel, Pixel XL, Pixel C o Nexus Player e volete comunque provarla perché non sapete trattenere la scimmia, sappiate che dovrete utilizzare le factory image facendo un reset del dispositivo, anche se siete iscritti al programma Beta.

Google dunque è riuscita in un’impresa impossibile a chiunque altro nel settore: mantenere un segreto.

Ormai si sa tutto di tutto già settimane prima che arrivi un annuncio ufficiale, invece in questo caso Google ha dimostrato che, volendo, si può ancora sorprendere gli appassionati. Certo, nei giorni scorsi si era parlato parecchio di Android O, ma era voci spinte principalmente dalla scimmia.

Android O

Le novità del firmware attuale sono diverse ed alcune molto interessanti, anche se non è detto che saranno tutte presenti nella versione finale e che non ce ne saranno delle nuove:

  • Notifiche: miglior gestione, con una nidificazione in base al tipo di notifica, la possibilità di posticiparle e la possibilità di boccare solo quelle di un certo tipo o provenienza.
  • Icone adattive: per andare incontro ai vari produttori e sviluppatori, ora le icone specifiche per le diverse interfaccie saranno animate direttamente dal sistema in modo più semplice,
  • Autofill API: con l’introduzione di questa nuova categoria di API, il sistema (su consenso dell’utente) sarà in grado di memorizzare le varie credenziali di accesso a i servizi e condividerle, su richiesta, con le applicazioni installate,
  • PIP (picture in picture): si potrà continuare a guardare un video su YouTube (ad esempio) mentre si chatta con un’altra app, utilizzando le finestre sovrapposte,
  • Font resouces in XML: possibilità da parte delle app di utilizzare font e definire famglie di font in XML
  • Audio: Android O supporta i codec audio Bluetooth ad alta qualità (tra tutti i LDAC). C’è poi AAudio una nuova API per app che richiedano audio a bassa latenza ed elevate performance.
  • Connettività: grazie al Wi-Fi Aware i dispositivi con un hardware certificato potranno comunicare tramite WiFi senza passare attraverso un access point. Inoltre grazie alle nuove API ConnectionService i dialer di terze parti potranno essere integrati in modo più razionale con l’interfaccia di sistema,

Queste sono le principali novità ma non sono le uniche; è stato anche migliorato il supporto alla tastiere fisiche, consentendo ora una navigazione più razionale coi tasti, è stato aggiunto il supporto a Java 8 migliornado le prestazioni, è stata aggiunta la possibilità di modificare i toggle e l’aspetto della tendina delle notifiche tramite il Sistem UI Tuner e altro ancora.

Insomma non una rivoluzione ma una serie di miglioramenti sostanziali, alcuni richiesti da tempo da tempo dagli utenti. Ovviamente (come sempre) nel changelog viene nominata anche una migliorata autonomia grazie alla possibilità di limitare i processi attivi in background, ma questo fatto oramai è quasi una chimera che viene riproposto ad ogni nuova release.

Non si sa ancora se questa nuova release sarà effetivamente Android 8 oppure una versione intermedia (Android 7.1.5 o Android 7.2) in attesa di una futura major release.

Se non sapete resistere e volete fashare Android O, trovate le Factory Image a QUESTO INDIRIZZO.

Scritto da

Malato di tecnologia della prima ora, #tecnoscimmiato per antonomasia e attento ad ogni novità che porti innovazione.

Ti potrebbe interessare anche...