Google Pixel 4A, la recensione @TheGeekerz

Pixel 4a

389.00
8.4

Fotocamera

10.0/10

Display

9.0/10

Software

8.0/10

Aggiornamenti garantiti

8.0/10

Batteria

7.0/10

Pros

  • Fotocamera
  • Display
  • Prestazioni
  • Aggiornamenti
  • Jack audio

Cons

  • Materiali
  • Autonomia
  • Prezzo
  • Nessuna protezione IP

Eccomi qua e finalmente, anche per il piccolo di casa Google, è arrivato il momento della recensione: signore e signori ecco a voi Pixel 4a.

Google Pixel 4a, due parole prima di iniziare

Come anticipato in questa presentazione, l’approccio al Pixel 4a non può essere lo stesso che si attua con altri smartphone, per tanti motivi. Le dimensioni, prima di tutto; abituati ad autentici schermi giganti, tornare a “soli” 5,8 pollici non è stato facile come pensavo. I materiali sono sicuramente il secondo aspetto; con la concorrenza che offre autentici gioielli intorno ai 400€, la plastica del Pixel 4a fatica a tenere il passo. Per questi ed altri aspetti, quindi, il Google Pixel 4a va giudicato non tanto per quello che è ma, piuttosto, per quello che fa.

Pixel 4a, la confezione

Nella classica colorazione bianca di Google, la scatola del Pixel 4a contiene il cavo USB “C” da entrambi i capi, un adattatore USB “A”/USB “C” ed il caricatore da 18 Watt di dimensioni molto contenute.

Costruzione, Materiali, Design, Ergonomia

Un unico blocco di policarbonato o, se preferite chiamarla con il suo vero nome, di cara, vecchia plastica. Ne guadagna, senza ombra di dubbio il peso, contenuto (grazie anche alle dimensioni) in soli 143 grammi; l’altro vantaggio è quello di non trattenere impronte e rimanere, di conseguenza sempre pulito. Il sensore delle impronte digitali trova posto nella classica posizione a metà della larghezza della cover posteriore. Potete dirmi quello che volete dei sensori sotto il vetro del display, ma per me questa scelta (insieme a quella sul tasto di accensione) resta la migliore per accessibilità ed ergonomia. In più, in questo caso, è anche molto veloce nello sblocco, cosa altrettanto gradita. A proposito di pulsante di accensione, sul Pixel 4a si trova in posizione invertita rispetto al bilanciere del volume che, di solito, negli altri dispositivi, si trova nella parte superiore. Questo, soprattutto nei primi giorni di utilizzo, ha comportato che io tentassi di accendere e spegnere lo smartphone con i tasti del volume, situazione risolta con l’utilizzo quotidiano. Ovviamente, dopo tanti giorni, è successo l’esatto contrario con gli altri miei smartphone 😀 Inutile aspettarsi certificazioni di impermeabilità e protezione dalla polvere sul Pixel 4a, non è proprio nella filosofia di questo smartphone.

Hardware & scheda tecnica

Da perfetto rappresentante della fascia mid-level del mercato, il Pixel 4a rinuncia a qualsiasi preziosismo tecnico in fatto di dotazione per affidarsi a soluzioni ampiamente collaudate. Ecco, di conseguenza, il processore Snapdragon 730G, 6 GB di RAM LPDDR4x e 128 Gb di memoria non espandibili, in perfetta filosofia Google Pixel. La parte del leone spetta, senza ombra di dubbio, al display OLED da 5,8 pollici FullHD+, molto bel leggibile e luminoso. Non mancano il jack audio, il sensore NFC e, opzione rara anche nella miglior concorrenza, l’audio stereo. Tecnicamente il Pixel 4a è un single-SIM che supporta la connessione 4G LTE fino a 600 Mbps in DL ma, grazie alla possibilità di utilizzare l’E-SIM, anche chi necessita di due diverse utenze è accontentato. Di seguito il riassunto della sua scheda tecnica:

  • Processore: Snapdragon 730G
  • Display: OLED da 5,8 pollici FullHD+
  • RAM: 6 GB LPDDR4x
  • Memoria: 128 Gb non espandibili
  • Fotocamera posteriore: 12 Mpx, stabilizzazione ottica+elettronica
  • Fotocamera anteriore: 8 Mpx
  • Sistema operativo: Android 11
  • Sicurezza: sensore impronte sulla scocca posteriore
  • Connettività: Wi-fi dual band, NFC, Bluetooth 5.0, GPS GLONASS, LTE 4G, nanoSIM+eSIM
  • Porte: USB “C”, Jack 3,5mm
  • Batteria: 3140 mAh con supporto ricarica rapida 18 WAtt
  • Audio: stereo
  • Dimensioni: 114 x 69,4 x 8,2
  • Peso: 143 gr

Software

Android 11 nella sua versione nuda e cruda. Uno degli aspetti principali dell’approccio al Pixel 4a, differenti da qualsiasi altro smartphone Android, è proprio questo. Qui non esiste nessuna U.I. se non quella stock del sistema operativo di Mountain View. Inutile cercare mirabilie (ammesso che lo siano sul serio) SW che, diciamocelo, il più delle volte sono solo “fuffa” e poca sostanza. Sul Pixel 4a, che Google garantisce fino a tre anni di aggiornamenti, troviamo tutte le ultime evoluzioni dell’OS: tema scuro programmabile, riconoscimento della musica a schermo bloccato, le modalità riposo e nessuna distrazione. Il Signor Google Assistant sfoggia una nuova grafica (cui non corrisponde un diverso funzionamento rispetto alla concorrenza); troviamo poi due opzioni, purtroppo solo in inglese, per la trascrizione degli elementi audio e la lettura dei sottotitoli.

Comparto fotografico

Prova completa QUI.

Prestazioni, autonomia e multimedialità

Quando si parla di prestazioni del Pixel 4a, dobbiamo per forza di cose tornare al concetto di “differente approccio”. Intendiamoci: su questo smartphone tutto funziona alla perfezione, senza lag e/o esitazioni di sorta. Le sue dimensioni, però, non ne fanno sicuramente un dispositivo da gamer incallito. Si può, ovviamente, giocare ad Asphalt 9, ma le dimensioni del display, dopo un po’, rendono l’esperienza alquanto affaticante. A proposito di display, si vede benissimo anche sotto la luce diretta del sole e la sua luminosità è veramente eccezionale. Comoda la presenza dell’Always-on-display per le notifiche, del jack audio da 3,5mm per le cuffie cablate e del supporto all’HDR10. In ogni caso l’audio, grazie al doppio speaker risulta sempre pulito anche se, ovviamente, non particolarmente potente. La batteria da “soli” 3140 mAh è in perfetta filosofia Pixel e garantisce, con un minimo di attenzione, una giornata intera di autonomia. Il caricatore rapido da 18 Watt impiega poco più di 90 minuti per la ricarica completa.

Connettività e comparto telefonico

Nessun problema di sorta in qualunque situazione per il Pixel 4a. Come già riportato, molto utile il supporto alla E-SIM per gli utenti che necessitassero di due diverse utenze. Bluetooth 5.1 e un ottimo Wi-Fi garantiscono connessioni tenaci mentre il supporto al 4G LTE resta la soluzione migliore, viste anche le pessime condizioni del 5G in Italia (che, giusto ricordarlo, il Pixel 4a non supporta).

Google Pixel 4a, considerazioni finali

Ed eccoci arrivati al giudizio finale sul Pixel 4a. Sicuramente promosso ma non tanto per quello che offre in termini di HW ma, piuttosto, per la certezza di un SW stock che lo rende molto veloce ed esente da bug. “Made by Google” è la garanzia di aggiornamenti puntuali per almeno tre anni e questo è, senza dubbio, un grosso punto di forza. L’altro elemento per il quale si sceglie il Pixel 4a è la sua fotocamera, praticamente senza concorrenti in questa fascia di prezzo (ed anche in quella immediatamente superiore). A proposito di prezzo: quello ufficiale è di 389€ ma, grazie a qualche offerta on-line come QUESTA, si possono risparmiare 35€.

 

 

Scritto da

Coordinatore Infermieristico per professione... Blogger per passione. Devo aggiungere altro?

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