Razergon porta il VR nelle scuole

Il VR sta prendendo sempre più piede nel mondo videoludico con qualche difficoltà però nei restanti campi. Galen Law-Kun fondatore di Razergon ha esaminato come nelle scuole non esiste una vera e propria opportunità di utilizzo dei VR, i quali sarebbero perfetti come strumento di apprendimento. I costi troppo elevati di Oculus Rift e HTC Vive rendono difficoltoso l’uso di questo strumento nelle scuole, e l’uso di una soluzione più economica come i Google Cardboard sarebbe non qualitativamente appagante.

Galen Law-Kun allora si è messo all’opera e ha creato un VR all-in-one che non deve essere supportato da un PC o da uno smartphone, ma bensì ha al suo interno un display da 2560×1440, un touchpad capacitivo sul padiglione destro dell’auricolare e un processore quad-core. Il tutto in un prezzo di non oltre i 230 euro (al cambio attuale).

Il controllo di movimento (molto simile al comando di una wii)  l’OqtaMotion è studiato da Oqtagon la quale ha collaborato con un’azienda russa per assicurarsi che la connessione all’auricolare avvenga attraverso un chip wireless personalizzato.

Il cuore di questo VR è senza ombra di dubbio il sistema operativo che per ora è proprietario, il Nibiru OS con la promessa però, di far uscire il prima possibile Oqtagon OS basato su Android, con accesso al Google Play store e alla sua collezione di applicazioni e giochi.

Per maggiori informazioni io vi rimando alla campagna su Kickstarter e speriamo di poter vedere questo interessante VR il prima possibile sul mercato.

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Mi riprometto ogni volta di non cadere nel vortice tecnologico, ma è più forte di me. Accanito sostenitore e utilizzatore degli smartwatch, fitness tracker e tutto ciò che monitora e controlla.

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