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SpaceX quando il sogno di un uomo coincide con quello dell’umanità

Elon Musk è uno degli uomini più illuminati del nostro tempo, la sua visione delle energie rinnovabili e di ciò che spetterà all’umanità sta segnando il nostro futuro. Chi, se non Elon Musk, poteva fondare SpaceX?

Elon Musk è stato il primo a credere fermamente nell’elettrico in sostituzione delle energie fossili; il primo a portare sul mercato una vettura elettrica in grado di offrire comfort, autonomia e appeal. Ma anche il primo a fornire un sistema di ricarica efficace per ovviare ai lunghi tempi di attesa per un “pieno” di elettricità.

In molti ci hanno provato prima di lui, senza successo.

Ma il sogno di Elon Musk non è solo quello di rendere migliore la vita sulla Terra, ma anche quello di portare la vita su un altro pianeta: Marte.

Marte è uno dei pianeti più affascinanti del Sistema Solare, così vicino e così lontano, così simile alla Terra eppure così ostile e inadatto alla vita umana. Un sogno che ha portato Musk a fondare la SpaceX, società che si occupa di sviluppo aerospaziale con il chiaro obiettivo di portare l’uomo su Marte.

SpaceX, per portare l’essere umano su Marte.

SpaceX prende sovvenzioni, investe, lancia i propri razzi nello spazio e studia per perfezionare un sistema di risparmio dei mezzi, in stile Space Shuttle.

Lo Space Shuttle aveva la grande peculiarità di poter atterrare come un qualsiasi aereo di linea, quindi la navetta era perfettamente riutilizzabile per molti lanci. Questa possibilità consentiva di abbattere i costi dei viaggi spaziali, ma il rovescio della medaglia era la necessità della presenza di un equipaggio umano a bordo e di bruciare una grande quantità di combustibile per poter uscire dalla nostra atmosfera.

Elon Musk ha invece deciso di migliorare il mezzo che meglio si adatta per forma, peso e tipologia di guida a viaggiare fuori dall’atmosfera: il razzo. Per renderlo economico lavora alacremente per far sì che un razzo possa atterrare, ovunque, nello stesso modo in cui viene lanciato: in verticale.

REUSABILITY: THE KEY TO MAKING HUMAN LIFE MULTI-PLANETARY

Ecco la chiave per il successo, secondo Musk, che si tradurrebbe anche nel successo dell’umanità, perché mai come in questo caso, il sogno di un uomo coinciderebbe con quello dell’umanità intera.

Neppure per la Luna è stato così, perchè la si conosceva, piccola e inadatta alla vita stabile dell’uomo.

SpaceX ora ha l’accesso alle rampe di Cape Canaveral, anche alla mitica numero 34, che ha visto partire missioni come Apollo 13, un privilegio esclusivo che consente a SpaceX di contenere i costi e sfruttare una tecnologia collaudata e rodata per i propri lanci.

La data per un definitivo arrivo sul Pianeta Rosso è fissata per il 2030; a quel punto l’uomo sarà già dovuto riuscire a portare sulla superficie rossa, apparecchiature, mezzi di sostentamento e tutto ciò che serve per garantire la vita (anche per breve periodo) di un equipaggio umano.

Una grande sfida, ma è la nostra sfida che, se vinta, potrà garantire la sopravvivenza del genere umano e trasformerà l’uomo in un essere multiplanetario.

SpaceX è in prima linea per il futuro.

 

Scritto da

Malato di tecnologia della prima ora, #tecnoscimmiato per antonomasia e attento ad ogni novità che porti innovazione.

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