Xiaomi Mi Note 10 Pro, la recensione di un campione

Xiaomi Mi Note 10 Pro

699.90
8.5

Display

10.0/10

Fotocamere

9.0/10

Costruzione

9.0/10

Prestazioni

8.5/10

Ergonomia & Maneggevolezza

6.0/10

Pros

  • Display
  • Fotocamera
  • Audio
  • Prestazioni
  • Prezzo (Amazon)

Cons

  • Autonomia
  • Ergonomia
  • Design scontato
  • OS: ancora Android Pie
  • Processore

L’emergenza da “Coronavirus” mi obbliga a casa (quando non sono in ospedale) e, per questo, con più tempo a disposizione, la recensione di Xiaomi Mi Note 10 Pro arriva prima del solito. Godiamocela insieme, rigorosamente “At Home!

Xiaomi Mi Note 10 Pro, la confezione

Dotazione ormai classica nelle confezioni di questa tipologia di dispositivi. Nella bella scatola marrone e panna, troviamo il telefono, il cavo USB “C”, il gigantesco caricatore da 30 Watt, la manualistica e una bella cover in TPU, indispensabile per poter utilizzare Xiaomi Mi Note 10 Pro senza rischiare un infarto ogni volta.

Costruzione, Materiali, Design, Ergonomia

Bello, bello e ancora bello. Non posso che ripetere e confermare il giudizio di una settimana fa anche se, ovviamente, non si può far finta di nulla di fronte all’evidente “copia & incolla“, soprattutto nella parte posteriore, fatto su Huawei P30 Pro. Dalla sua, Xiaomi Mi Note 10 Pro ha l’accurata costruzione, con una scelta dei materiali decisamente da top di gamma, anche se questo ruolo, in realtà, spetta di diritto al nuovo Mi 10 Pro. Il vetro la fa da padrone su tutti i lati, ben unito al frame in metallo opaco, ed il display da 6,47 pollici occupa la maggior parte del frontale, dove spiccano il notch scelto per ospitare la fotocamera anteriore ed il sensore delle impronte digitali, abbastanza rapido e preciso. Dimensioni e peso sono da categoria “super massimi”, situazione che, insieme all’intrinseca “scivolosità”, lo rende praticamente inutilizzabile senza la cover in dotazione, peraltro molto ben fatta. Praticamente identica, come detto, a quella del dispositivo Huawei la posizione delle cinque fotocamere principali. Un plauso per aver mantenuto il sempre a me caro jack da 3,5mm.

Hardware & scheda tecnica

Top in “quasi” tutto ma non nella dotazione HW lo Xiaomi Mi Note 10 Pro. Adducendo alla giustificazione della ricerca del minor consumo, e di conseguenza alla maggior autonomia della batteria da ben 5260 mAh, è stato scelto il processore Snapdragon 730G, non certo un prodotto di ultimo grido. Anche per la scheda grafica la scelta non ha visto la ricerca della migliore in assoluto, ma di quella che offrisse il miglior compromesso e così ecco l’Adreno 618. Completano la dotazione 8 GB di RAM e ben 256 GB di memoria non espandibile (ma sfido chiunque a trovare insufficiente una simile quantità di GB). Di seguito la scheda tecnica completa:

  • Display: Amoled 6,47 pollici, FullHD+, HDR 10
  • Processore: Snapdragon 730G
  • Scheda grafica: Adreno 618
  • RAM: 8 GB
  • Memoria: 256 GB non espandibile
  • Fotocamera principale: 108 + 12 + 5 + 20 + 2 Mpx (standard, Zoom 2X, Zoom 5X, grandangolare, macro)
  • Fotocamera anteriore: 32 Mpx
  • Sistema operativo: Android 9 Pie, MIUI 11
  • Connettività: USB “C” 2.0, Wi-Fi dual band 802.11 a/b/g/n/ac, Bluetooth 5.0 Aptx, GPS Glonass, NFC, Infrarossi
  • Rete: Dual-SIM (nano), 4G LTE,
  • Sicurezza: sensore impronte digitali in-display, riconoscimento volto 2D,
  • Batteria: 5260 mAh, ricarica rapida 30 Watt
  • Dimensioni: 157.8 x 74.2 x 9.67 mm
  • Peso: 208 grammi

Software

Anche qui c’è qualcosa che non quadra nella scelta effettuata da Xiaomi. Il Mi Note 10 Pro è stato presentato ufficialmente alla fine del mese di Novembre dell’anno scorso con Android 9.0 Pie on board e questa decisione già all’epoca fece storcere il naso a molti, essendo stato rilasciato Android 10 da qualche mese. A tutt’oggi non c’è ombra di aggiornamento in vista e spero vivamente che il mio Xiaomi Mi Note 10 Pro non debba seguire le pessime orme del Huawei P30 Pro del quale mi sono felicemente liberato. L’interfaccia è la classica MIUI di Xiaomi, qui in versione 11 che, in ogni caso non presenta molte differenze rispetto alla precedente. Troviamo la modalità scura, le gestures, il potenziamento delle opzioni gaming e lo spazio sicuro.

Comparto fotografico

La dotazione di fotocamere di Xiaomi Mi Note 10 Pro è addirittura sovrabbondante. Troviamo, infatti, cinque sensori principali ed una fotocamera anteriore da 32 Mpx. Vi invito a dare un’occhiata QUI per visualizzare tutte le foto che ho scattato e che dimostrano la bontà della dotazione di questo smartphone. Il sensore da 108 Mpx (tecnica del pixel binning a 27 Mpx) va utilizzato “cum grano salis”, perchè risulta inutile se poi le foto le usate per i social. La compressione, infatti, renderebbe sprecata l’accuratezza dello scatto che, detto per inciso, ci impiega anche fino a 4/5 secondi per essere memorizzato. La dotazione è completata da due sensori teleobiettivo da 12 (2X) e 5 (5X) Mpx, da uno grandangolare da ben 20 Mpx ed un inutile (almeno per me) macro da 2 Mpx. Il SW di gestione pecca di qualche mancanza, soprattutto se lo compariamo con i principali concorrenti ma, tutto sommato è completo di tutto ciò che serve: modalità notte, Pro, Vlog (brevi video già montati) e salvataggio in formato RAW.

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Discreti (a parte il soggetto) i selfie ottenuti con la fotocamera da 32 Mpx ed anche la registrazione video in 4K @30 fps non è male, fatta eccezione per la tendenza alla continua messa a fuoco dell’autofocus.

Prestazioni, autonomia e multimedialità

Assoluto punto di forza di Xiaomi Mi Note 10 Pro è il suo display Super AMOLED da 6,47 pollici con risoluzione FullHD+ e supporto a HDR 10. Per una precisa scelta di design, lo schermo è molto arrotondato ai lati e questo genera la concreta possibilità di tocchi involontari che attivano le più svariate funzioni senza volerlo. Molto pratico l’Always-on-display che, caratteristica introdotta con MIUI 11, può essere programmato per accensione e spegnimento, in modo da salvaguardare la durata della batteria. Nessun problema particolare con video e gaming, anche se lo Snapdragon 730G, soprattutto con situazioni di grande stress, qualche volta mostra un po’ la corda, sotto forma di qualche lag. L’audio, emesso dall’unico altoparlante mono presente, è buono, anche se non particolarmente potente. Comportamento abbastanza strano, invece, è quello della batteria da 5260 mAh. Nonostante il processore, infatti, Xiaomi Mi Note 10 Pro, nella configurazione di mio telefono principale (tutto attivo sempre ed utilizzo di due SIM), consuma più di quanto mi potessi aspettare. Intendiamoci… Si arriva a sera con una riserva di energia pari al 10-15% che, in ogni caso, non è sufficiente per arrivare al giorno dopo. Anche il caricatore da 30 Watt non è così rapido come mi aspettavo e la ricarica completa necessità di 90/100 minuti. Non supportata, purtroppo, la ricarica wireless.

Connettività e comparto telefonico

Xiaomi Mi Note 10 Pro ha una dotazione notevole, che comprende presa USB “C” (ma senza uscita video), Bluetooth 5.0, Wi-Fi dual band, NFC e jack da 3,5mm. Molto buono il supporto alla doppia (nano) SIM con LTE che arriva a 800 Mbps in download. Manca il led di notifica ma, grazie all’ottimo Always-on-Display non se ne sente la mancanza. Senza problemi la ricezione telefonica, sempre adeguata ad ogni necessità.

Xiaomi Mi Note 10 Pro, considerazioni finali

Ed eccoci arrivati alla fine di questa lunga recensione di Xiaomi Mi Note 10 Pro, superata senza grossi problemi, nonostante un HW che non è certo quello di un top di gamma, ruolo che, peraltro, questo dispositivo non ricopre se non per alcuni aspetti, primi fra tutti display e fotocamere. Al netto di eventuali offerte speciali, sempre in voga sul Mi Store, il prezzo pieno di questo Mi Note 10 Pro non è certo economico: ben 699,90€, decisamente fuori mercato. Per fortuna on-line ci sono prezzi decisamente più abbordabili e, fra tutti, vi propongo QUESTO di MobZilla a 429€ nella versione europea. A questa cifra diviene un assoluto campione, perchè sul mercato è difficile trovare qualcosa di meglio, soprattutto con una fotocamera da 108 Mpx.

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Scritto da

Coordinatore Infermieristico per professione... Blogger per passione. Devo aggiungere altro?