TCL NxtPaper 60 Ultra, la recensione @TheGeekerz
Il recupero dall’intervento chirurgico è stato più lungo del previsto ed i tempi di lavoro si sono dilatati oltre il normale ma, finalmente, la recensione del TCL NxtPaper 60 Ultra è pronta qui @TheGeekerz.

TCL Nxtpaper 60 Ultra: il ritorno del “Phablet” pensato per gli occhi
Nel mare magnum degli smartphone che fanno a gara a chi ha lo schermo più luminoso o il processore più estremo, TCL continua per la sua strada con una coerenza ammirevole. Il TCL Nxtpaper 60 Ultra non è un telefono per tutti, ed è esattamente questo il suo punto di forza. Con un display enorme da 7.2 pollici e la tecnologia “simil-carta” arrivata alla versione 4.0, questo dispositivo si pone come l’anello di congiunzione definitivo tra uno smartphone e un e-reader.
Ecco come si comporta nella vita reale.
OPPO Reno 14, la confezione

Che con il TCL NxtPaper 60 Ultra Che ci si trovi di fronte a qualcosa di fuori dall’ordinario lo si intuisce già dalla confezione, gigantesca, almeno rispetto a quanto siamo abituati a vedere negli ultimi anni anche per i prodotti “premium”. Non a caso il video dell’unboxing dura più di quattro minuti e, credetemi, non mi era mai capitato prima.
La scatola che vedete in foto, è esclusiva della versione 12/512 GB che mi è arrivata in prova. Si caratterizza per un doppio contenitore di colore bianco, molto elegante, sulla quale spicca la foto dello smartphone. Al suo interno, dentro a confezioni più piccole con dei disegni antichizzati che ne anticipano il contenuto, troviamo nell’ordine:
- Alimentatore da 33 Watt
- Cavo USB C/C
- TCL T-Pen (dentro una custodia di protezione)
- Una serie di tester per provare le varie caratteristiche del display NxtPaper
- Il pin per il cassetto porta SIM
- Lo smartphone
- Una custodia a libretto con elastico
- Una cover in plastica con supporto al MagSafe (scelta strana, visto che lo smartphone non supporta ricarica wireless)

Obbiettivamente era difficile far meglio, forse poteva starci una seconda cover trasparente, ma è proprio voler fare le pulci, credetemi.
VOTO: 10
Costruzione, Materiali, Design, Ergonomia

Il primo impatto è spiazzante: il TCL Nxtpaper 60 Ultra è grande, più grande di qualsiasi altro smartphone della sua categoria. Con un pannello da 7.2 pollici, siamo di fronte al ritorno del concetto di “Phablet” di qualche anno fa.
- Materiali: Il retro è in policarbonato di alta qualità con una finitura opaca “satinata” che al tatto ricorda quasi la pietra levigata o la carta spessa. È fantastico perché non trattiene assolutamente le impronte. Il frame è in plastica rigida, ben assemblato.
- Ergonomia: Usarlo con una mano è pura utopia, ovviamente. È un dispositivo da due mani, pesante (siamo sui 227g), ma ben bilanciato.
- Certificazione: Un grande passo avanti è la certificazione IP68, che lo rende resistente ad acqua e polvere, una rarità per i dispositivi di fascia media con focus “produttività”.
- Design: Il modulo fotografico posteriore è importante ma ben integrato nel design generale. Frontalmente, le cornici sono sottili ma presenti, necessarie per impugnare il tablet… pardon, il telefono, senza tocchi involontari.

In mezzo a tutto troviamo il gigantesco display, di cui parleremo nella sezione seguente.
VOTO: 7,5
Hardware & scheda tecnica

Il vero punto di forza, ed elemento distintivo del TCL Nxtpaper 60 Ultra, risiede nel suo display IPS LCD da 7,2 pollici Full HD+ con refresh rate a 120 Hz, su cui è applicata la tecnologia NXTPAPER 4.0. Questa non è una semplice pellicola opaca, ma una stratificazione complessa e ingegnerizzata per replicare l’esperienza visiva della carta stampata, pur mantenendo i benefici di un moderno display a colori.
Il display NXTPAPER 4.0 utilizza una tecnologia a multi-strato per ridurre drasticamente i riflessi e la nociva luce blu, senza alterare in modo significativo la resa cromatica. Il risultato è uno schermo anti-riflesso e opaco che assorbe la luce ambientale invece di rifletterla, eliminando quel fastidioso effetto specchio tipico dei display lucidi, particolarmente evidente sotto la luce diretta del sole. Questa caratteristica, pur non raggiungendo la luminosità di picco stratosferica di alcuni OLED, qui ci fermiamo a poco più di 800 Nits, infatti, consente una leggibilità eccezionale all’aperto. La polarizzazione circolare integrata simula inoltre la luce naturale per ridurre ulteriormente l’affaticamento visivo.
Il comfort visivo certificato: non si tratta solo di percezioni soggettive. TCL ha ottenuto importanti certificazioni TÜV SÜD per il comfort visivo, attestando la notevole riduzione della luce blu dannosa (fino al 3,41%) e l’assenza di fastidiosi fenomeni di flickering (sfarfallio), rendendo lo smartphone ideale per chi soffre di occhi sensibili o per chi passa ore a leggere, studiare o lavorare sullo schermo. Inoltre, la visualizzazione è compatibile con il ritmo circadiano, adattando automaticamente la luminosità e la temperatura del colore per supportare il ciclo sonno-veglia dell’utente.

Peccato, come detto, che la luminosità sia il suo tallone d’Achille, anche nei confronti di concorrenti meno prestanti. Sotto il cofano troviamo il MediaTek Dimensity 7400 (4nm), un chip di fascia media solido, evoluzione diretta della serie 7000/8000. Generosa la dotazione con 12GB di RAM (più RAM virtuale) e 512GB di memoria interna per il modello arrivato in prova, non espandibile. Ovviamente il vero asso nella manica del TCL NxtPaper 60 Ultra è nella tecnologia NXTPAPER 4.0 che contraddistingue i dispositivi di TCL degli ultimi anni.


Il TCL NxtPaper 60 Ultra non si limita a offrire un display più riposante, ma integra funzionalità software che elevano l’esperienza ibrida a un nuovo livello. L’utente ha a disposizione diverse modalità di visualizzazione, attivabili attraverso lo slider presente sul lato destro dello smartphone:
- Modalità Standard: il normale display a colori con tecnologia NXTPAPER, opaco e confortevole.
- Modalità E-Ink/Max Ink: questa è la vera trasformazione. Attivando la Modalità Max Ink, lo smartphone si converte in un e-reader dedicato. Lo schermo passa a una visualizzazione in bianco e nero o con palette di colori estremamente limitate, il sistema operativo riduce le animazioni, chiude le app in background non essenziali e limita le notifiche. Il consumo energetico crolla drasticamente, permettendo un’autonomia che può raggiungere e superare i tre giorni di utilizzo leggero o più di cento ore in modalità lettura con una singola carica. Questo è un vantaggio enorme per gli amanti della lettura e per chi necessita di concentrazione. In questa modalità non sono disponibili tutte le applicazioni ma il numero è limitato a sette.



L’integrazione con la T-Pen Magic, inclusa nella confezione, aggiunge un ulteriore strato di versatilità. Lo schermo, dotato di un digitalizzatore di qualità, offre una sensazione di scrittura sulla carta eccezionalmente realistica. Il feedback sonoro dell’attrito e il tratto fluido e preciso, con un lag minimo, rendono la T-Pen uno strumento perfetto per prendere appunti, disegnare e annotare documenti. La funzione software di AI-powered handwriting beautification è in grado di trasformare la calligrafia a mano libera in testo digitale pulito ed elegante.
VOTO: 8
Software


Il dispositivo arriva ancora con Android 15 e l’interfaccia proprietaria TCL UI. Difficile non storcere il naso di fronte a questa scelta incomprensibile. Da notare, tra l’altro, che in queste settimane di utilizzo non ho mai ricevuto un aggiornamento, situazione che non depone molto a favore di questo smartphone. La UI è pulita, ma il vero valore aggiunto, ovviamente, è il software dedicato al display:
- Nxtpaper Key: Un interruttore fisico (o software mappabile) che permette di passare istantaneamente tra diverse modalità di visualizzazione: Color Paper (colori desaturati tipo fumetto), Ink Paper (bianco e nero stile Kindle) e modalità normale.
- Multitasking: Vista la diagonale, il software gestisce bene le finestre flottanti e lo split-screen.
- Aggiornamenti: TCL promette solitamente 2 major update e 4-5 anni di patch di sicurezza, un supporto discreto ma non ai vertici della categoria.
Il TCL NxtPaper 60 Ultra non è solo un dispositivo per la lettura, ma anche per la produttività avanzata, grazie all’integrazione nativa di funzionalità di Intelligenza Artificiale (IA) e Android 15. Il sistema operativo supporta nativamente l’IA per migliorare l’interazione con i contenuti digitali:
- AI Outline: funzionalità che permette di generare riassunti strutturati di testi e libri in modo rapido.
- AI Q: un assistente che risponde a domande specifiche estrapolando le informazioni direttamente dai documenti o dai libri in consultazione.
- Integrazione con Gemini: l’assistente di Google è potenziato con strumenti per l’elaborazione dei contenuti.



Questo livello di integrazione IA trasforma lo smartphone in uno strumento didattico e lavorativo potente, soprattutto se abbinato alla T-Pen per prendere note e interagire con i riassunti generati.
VOTO: 7
Comparto fotografico


La prova completa è disponibile QUI.
VOTO: 7,5
Prestazioni, autonomia e multimedialità



Nell’uso quotidiano, il Dimensity 7400 si dimostra un valido elemento, nonostante non sia più una CPU di primissimo pelo. Le animazioni a 120Hz sono fluide e il passaggio tra le app è immediato. Inoltre, cosa che non guasta mai, scalda pochissimo.
- Gaming: Si può giocare? Sì. Titoli come Call of Duty Mobile o Genshin Impact girano bene a dettagli medi e a patto di non pretendere super prestazioni grafiche. Tuttavia, lo schermo opaco toglie un po’ di “wow factor” agli effetti grafici e ai colori neon dei giochi moderni. Non affatica gli occhi anche dopo lunghe sessioni di gioco o di visione di film, video, ecc.
- Lettura e Lavoro: Qui non ha rivali. Leggere PDF, modificare fogli di calcolo o scrivere appunti con la T-Pen offre un feedback tattile “graffiante” (simile alla matita su carta) che il vetro lucido di un iPhone o un Samsung non può replicare.
Autonomia e Multimedialità
- Batteria: La cella da 5200 mAh è adeguata. Grazie allo schermo LCD che non deve “sparare” luminosità eccessiva per contrastare i riflessi, l’autonomia è ottima. In modalità “Ink Paper”, il consumo è ridicolo: si possono fare due giorni pieni di utilizzo misto lettura/messaggistica. Nell’utilizzo normale, invece, mi aspettavo meglio. Utilizzato come dispositivo aziendale si arriva a sera tranquillamente ma la ricarica è obbligatoria per averlo in piena efficienza il giorno dopo.
- Ricarica: Qui TCL poteva fare meglio. La ricarica si ferma a 33W. Per caricare 5200 mAh serve circa un’ora e mezza, un tempo decisamente lungo per gli standard del 2025.
- Audio: Doppio speaker stereo. Il volume è alto e corposo, perfetto per guardare serie TV in treno. Non bisogna aspettarsi un audio Wi-Fi, ma questo, in fondo, non è prerogativa anche di prodotti dal posizionamento ben più elevato del TCL NxtPaper 60 Ultra.
VOTO: 7,5
Connettività e comparto telefonico


Il comparto telefonico è solido e la connettività è garantita da 5G, Wi-Fi6 e NFC.
- Ricezione: Il 5G prende bene e l’audio in chiamata è cristallino.
- Sensori: Presente l’NFC per i pagamenti (fondamentale in Europa), Bluetooth 5.4 e Wi-Fi 6 (o 6E).
- Navigazione: Il GPS è preciso; usare Maps su uno schermo da 7.2 pollici in auto è un’esperienza fantastica, quasi da sistema di infotainment integrato. Ottimo per chi non possedesse un autoradio con Android Auto.
VOTO: 8
Prezzo


Il TCL NxtPaper 60 Ultra è in vendita in due configurazioni: 12/256 GB e 12/512 GB. Non è possibile l’acquisto diretto dal sito ufficiale che, infatti, rimanda al sito di Unieuro nel primo caso, con prezzo di 386€. Per la configurazione 12/512 GB come quella in prova, si viene rimandati al sito di WindTre, dove si potrà scegliere di pagarlo a rate insieme ad un piano dell’operatore o in unica soluzione di 549€. La miglior offerta on-line per il 12/256 GB è QUESTA, a 330€. Per la versione top non ci sono offerte migliori del prezzo ufficiale.
VOTO: 7,5
OPPO Reno 14, considerazioni finali


Il TCL Nxtpaper 60 Ultra è un dispositivo polarizzante. Se cercate uno smartphone compatto, con colori AMOLED sparati e ricarica fulminea, statene alla larga. Ma se siete studenti, pendolari che leggono molto, professionisti che gestiscono documenti in mobilità, o persone che soffrono di emicrania da PWM (sfarfallio degli schermi), questo è il miglior telefono che possiate comprare. È un ibrido riuscito che rende la tecnologia più “umana” e gentile con i nostri occhi.
Pro:
- Display Nxtpaper 4.0 eccezionale per la vista e la lettura.
- Teleobiettivo periscopico 3x (raro nella fascia media).
- Certificazione IP68.
- Autonomia eccellente (specie in modalità lettura).
- Finitura posteriore anti-impronta.
Contro:
- Dimensioni e peso importanti (è un “padellone”).
- Ricarica a 33W troppo lenta per il 2025.
- Luminosità massima sotto il sole diretto inferiore agli OLED top di gamma.
- Niente slot microSD.
VOTO FINALE: 7,90
