Saurik

Saurik ha deciso: Cydia cessa di esistere ufficialmente

Fin dal primo iPhone, il termine Jailbreak ha assunto vitale importanza per far funzionare il dispositivo e con la procedura è assurto alle glorie perenni il nome di Saurik, creatore di Cydia, lo store “alternativo”.

Cydia

Saurik, Cydia e quella lunga lotta con Apple

Il jailbreak, procedura che ancora oggi permette di superare tutta una serie di restrizioni imposte da Apple su tutti i dispositivi iOS, come detto, era fondamentale per far funzionare il primo iPhone, arrivato in Italia grazie a dei pazzi come me che lo acquistavano ovunque allora fosse disponibile (2007/2008), con le sim italiane. Un paio di anni dopo, pur favorendo lo sblocco degli iPhone “operator locked” che si compravano all’estero a prezzi decisamente più vantaggiosi di quelli italiani, jailbreak ha sempre fatto rima con Cydia, lo store alternativo creato da Jay Freeman, più conosciuto con il nome d’arte di Saurik.

Saurik

Pur non avendo, almeno ufficialmente, partecipato direttamente ai progetti dei vari tool per sbloccare i dispositivi iOS, da sempre illegali, Saurik ha continuamente aggiornato la sua creatura. In pratica Cydia è (ancora per poco) un store alternativo a quello ufficiale, dove gli sviluppatori potevano vendere (ma tantissime erano gratis) le loro applicazioni ed i loro tools per arricchire i propri dispositivi di funzioni impensabili per gli iPhone ufficiali. Di fatto, però, lo scopo era quello di fornire agli utenti la possibilità di scaricare gratis tutte le applicazioni a pagamento su Apple Store. L’abbiamo fatto tutti almeno una volta, quindi non credo ci sia nulla da vergognarsi. Dalla fine dell’anno Cydia cesserà di esistere perchè Saurik ritiene che non esista più nessuna necessità di sbloccare i dispositivi iOS e, di conseguenza, è inutile perdere tempo e risorse nel continuo aggiornamento della sua creatura. Dopo nove anni di onorato e remunerativo (per Jay Freeman senz’altro) servizio, quindi, Cydia chiude e con essa si chiude una memorabile era di lotte contro Apple e le sue restrizioni (la lacrima è d’obbligo). Dopo questa scelta è difficile pensare che ci sarà acora qualcuno che vorrà “jailbrekkare” il proprio iPhone (iPad, iPod, Apple Watch…). Il jailbreak è morto, lunga vita al jailbreak.

Grazie ad iSpazio per la foto in apertura.

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Coordinatore Infermieristico per professione... Blogger per passione. devo aggiungere altro?

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