Galaxy Fold

Samsung Galaxy Fold, stendiamo un velo pietoso

Forse è solo nato male… Forse è figlio di un progetto sbagliato… Forse è colpa dell’utilizzatore… Tanti forse ed una sola certezza: non c’è mai pace per il Samsung Galaxy Fold.

Galaxy Fold

Samsung Galaxy Fold, sono bastate 27 ore per il primo danno della seconda era

Sappiamo tutti quali siano state le problematiche che i primi utilizzatori del Samsung Galaxy Fold si siano trovati ad affrontare la scorsa primavera. I recensori che avevano ricevuto gli esemplari del primo dispositivo pieghevole al mondo, dopo solo un paio di giorni di utilizzo (e qualche volta anche solo qualche ora) riscontrarono rotture del display, flickering dello schermo e problemi alla cerniera. In un primo tempo Samsung cercò di minimizzare l’accaduto, adducendo quale causa dei danni allo schermo, la rimozione della pellicola protettiva, scusa che ha retto poco all’evidenza ed alla varietà dei problemi. La storia è nota… Dopo qualche giorno Samsung ritirò tutti gli esemplari del Galaxy Fold e diede il via ad un’imponente opera di revisione del progetto (forse ci si poteva pensare prima, non credete?).

Galaxy Fold

Finalmente, qualche settimana fa (e tanto lavoro dopo), il Galaxy Fold è arrivato sugli scaffali degli store di pochi, selezionati paesi, a cominciare dalla Corea del Sud. Stranamente, o forse per fortuna, l’Italia non è stata compresa fra questi primi paesi. Nonostante il prezzo non certo contenuto e una certa diffidenza di fondo, le prime scorte di Galaxy Fold sono andate esaurite in pochissimo tempo, segno inequivocabile che l’utenza ha voluto concedere fiducia al produttore. Ma, ancora una volta, qualcosa è andato storto ed i primi (o sarebbe meglio dire “i secondi“) problemi si sono puntualmente ripresentati, nonostante Samsung si fosse cautelata, rilasciando un corposo vademecum (leggasi manuale di istruzioni) di utilizzo del Galaxy Fold e delle particolari attenzioni da porre nei suoi confronti.

[adrotate banner="10"]

Galaxy Fold

Questa volta è toccato nuovamente ad un collega, Brian Heater di TechCrunch, a rilevare un danno al display del Galaxy Fold ricevuto per essere recensito. E’ ancora presto per capire cosa sia esattamente successo ma, in ogni caso, dopo solo 27 ore di utilizzo, in corrispondenza della piega centrale del dispositivo, nella zona della cerniera che permette la chiusura del Galaxy Fold, è comparsa una piccola chiazza di circa un centimetro. Brian Heater esclude danni provocati da liquidi o da cadute e sostiene di essersi accorto del danno mentre, in coda da CVS Pharmacy, ha aperto il Galaxy Fold per consultare una pagina web. Il collega americano si dice certo che il danno sia stato provocato dalla pressione esercitata sullo schermo mentre il dispositivo era chiuso. Suona stranamente premonitrice, a questo punto, la notizia dei giorni scorsi con la quale Samsung annunciava che la sostituzione del display del Galaxy Fold nel primo anno di vita (e per una volta soltanto) con il servizio di assistenza specifico “Galaxy Fold Premier Service” sarebbe costata “solo” 149$. Che la casa coreana volesse cominciare a mettere le mani avanti? Non si può certo escludere che il danno del Galaxy Fold di Brian Heater sia un caso isolato ma, se ricordate, si disse così anche quando i primi Galaxy Note 7 cominciarono ad esplodere in tutto il mondo.

In attesa di ulteriori notizie da parte di Samsung io comincerei a preparare il velo pietoso del titolo, non credete amici?

Stay Tuned!

[adrotate banner=”3″]

Scritto da

Coordinatore Infermieristico per professione... Blogger per passione. Devo aggiungere altro?

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: