Runner e allenamento: in Europa lo integra solo quasi 4 corridori su 10
Uno studio Amazfit mostra che solo una parte dei runner affianca alla corsa sessioni di potenziamento muscolare e allenamento funzionale.

La percentuale più alta di corridori che praticano allenamenti supplementari – il 42% – si registra in Germania e nel Regno Unito. In Polonia, il 39% dei corridori segue un programma di questo tipo, mentre in Spagna la percentuale è del 37%. La Francia (35%) e l’Italia (34%) registrano la partecipazione più bassa a questi allenamenti complementari.

L’analisi dei dati mostra un trend chiaro e trasversale in tutti i Paesi analizzati: all’aumentare della frequenza di corsa, aumenta anche la tendenza a integrare l’allenamento con sessioni supplementari.
In particolare, tra i runner che affiancano alla corsa esercizi di potenziamento muscolare, chi corre fino a quattro volte a settimana svolge generalmente almeno una sessione aggiuntiva di potenziamento o allenamento funzionale. Tra coloro che corrono cinque volte a settimana o più, questo numero sale a due sessioni supplementari.
“La corsa è uno degli sport più popolari, in parte perché sembra così semplice. In realtà, però, richiede un solido allenamento di forza e funzionale. Senza di esso, i corridori – sia che puntino a migliorare i propri record personali o semplicemente a stare meglio – corrono un rischio maggiore di infortuni e affaticamento. Inserire sessioni di potenziamento muscolare e seguire programmi di recupero post-allenamento basati sui dati non solo riduce al minimo questi rischi, ma permette anche agli atleti di potenziare in modo mirato la propria forma fisica in vista di gare specifiche,” afferma Jesús Carrero, General Manager, EMEA, Amazfit.
