Huawei P20 Lite

Tempo di recensione per il Huawei P20 Lite

Huawei P20 Lite

8.2

Materiali & Design

10.0/10

Display

8.5/10

Batteria

8.0/10

Prestazioni

7.5/10

Fotocamera posteriore

7.0/10

Pros

  • Design
  • Materiali
  • Ergonomia
  • Fotocamera anteriore
  • Audio

Cons

  • Notch
  • Troppo ispirato ad iPhone X
  • SW fotocamere

Dopo un paio di settimane di utilizzo, per il Huawei P20 Lite è arrivato il momento della recensione. Come sarà andato il dispositivo alla base della serie P20 della casa cinese? Come sempre vi basterà seguirmi in video e parole per scoprire insieme i risultati.

Huawei P20 Lite

Huawei P20 Lite, la scheda tecnica

  • Processore: octa-core Kirin HiSilicon 659
  • Scheda Grafica: Mali-T830 MP2
  • RAM: 4 GB
  • Memoria: 64 GB espandibile con MicorSD fino a 256 GB
  • Display IPS LCD FullView 18:9 da 5,84 pollici, FullHD+, 1080 x 2280 pixel
  • Fotocamera posteriore: 16+2 Mpx con HDR, stabilizzatore digitale, Dual flash led, f/2.2
  • Fotocamera anteriore: 16 Mpx
  • Sensore impronte digitali
  • Batteria: 3000 mAh con ricarica rapida
  • Dimensioni: 148×71,2×7,4 mm
  • Peso: 145 gr
  • Android Oreo 8.0.0
  • U.I.: EMUI 8.0.0
  • Supporto Dual SIM (in alternativa alla MicroSD)
  • Supporto 4G LTE: max velocità DL 300 mbps
  • Wi-Fi 802.11b/g/n
  • Radio FM

La confezione

Huawei P20 Lite

Poche sorprese, come sempre, aprendo la confezione che, a parte per il nome e le caratteristiche stampigliate, è la stessa di tutti i modelli Huawei di questa fascia. All’interno cavo USB/USB tipo “C” (finalmente), caricatore rapido, auricolari in-ear (copia perfetta degli airpods di Apple), la graffetta per la rimozione del cassetto porta SIM ed una guida rapida per la prima presa di contatto con lo smartphone.

Materiali, costruzione, design

Huawei P20 Lite

Inutile girarci intorno: da qualunque parti lo si guardi, il Huawei P20 Lite (ma anche gli altri due della serie) non fa nulla per nascondere la sua fonte di ispirazione. Notch (che può essere “nascosto” attraverso un’impostazione SW), bordi arrotondati, fotocamere posteriori in verticale e proporzioni sono (quasi) la copia conforme di iPhone X. A discolpa di Huawei possiamo dire che non è stata la sola, viste le proposte di ASUS ed LG (oltre che una moltitudine di marchi cinesi minori), ma lascia quanto meno perplessi la povertà di idee che caratterizza la produzione recente di quasi tutti i brand (Samsung esclusa). Chiarito il mio pensiero in merito, bisogna dire che l’interpretazione fatta da Huawei per il P20 Lite merita il plauso. Soprattutto in questo colore “Sakura Pink” il dispositivo è molto elegante; il vetro la fa da padrone, presente sul fronte e sul retro con curvatura 2,5D. Il bordo che circonda Huawei P20 Lite è in metallo e sono presenti inserti in gomma che favoriscono il grip. In effetti, tralasciando il rischio di rotture se il dispositivo dovesse cadere, si può tranquillamente utilizzare senza cover. Sul retro, con una scelta che tende a favorire la linearità e, ancora una volta, l’eleganza, troviamo le due fotocamere posizionate in senso verticale ed in linea con il logo della casa e la descrizione delle fotocamere. Classica posizione centrale per il sensore delle impronte digitali.

Hardware

Huawei P20 Lite

Come si desume dalla scheda tecnica pubblicata poco più su, Huawei P20 Lite “sfrutta” la componentistica dei suoi “cugini” Huawei/Honor citati più volte. Troviamo, quindi, il processore Kirin 659, scheda grafica Mali T830 MP2 e 4 GB di RAM, in grado di far girare il telefono senza grossi problemi. La memoria interna è da ben 64 GB, espandibili con MicroSD, a patto che si rinunci all’utilizzo di una delle due SIM supportate. Non mi stancherò mai di criticare questa scelta e, ancora oggi, non la capisco nè giustifico. Sono presenti tutti i sensori necessari su uno smartphone di ultima generazione e, finalmente direi, la presa di connessione è in standard USB Tipo “C”. All’interno dell’ormai famigerato notch, troviamo la capsula auricolare, il led di notifica, i sensori di luminosità e prossimità oltre, ovviamente, alla fotocamera frontale.

Software

Huawei P20 Lite

Come ho riportato in occasione delle recensioni degli ultimi modelli della famiglia Huawei/Honor pubblicate di recente, esprimo la mia scarsa affinità con la EMUI, anche in questo caso in versione 8.0.0. Intendiamoci, il sistema è, ormai nella fase di piena maturità, ma questo significa anche un design un po’ superato e “datato”. Sarebbe sicuramente ora di una bella rinfrescata. La versione di Android è Oreo 8.0.0 e, almeno nel mio esemplare, le patch di sicurezza sono aggiornate a Marzo di quest’anno. Sono presenti tutte le funzioni che abbiamo imparato ad apprezzare sugli altri dispositivi della casa ed in questo Huawei P20 Lite troviamo anche quanto presente nel top di gamma: gestures, gestione dello spazio privato, possibilità di gestire due account diversi dello stesso “social” e via discutendo. Prendendo, anche in questo caso, più di uno spunto da iPhone X, la gestione delle notifiche nella schermata di blocco, funziona molto bene, soprattutto se si attiva la funzione di sblocco con il riconoscimento del viso. In questo caso le notifiche saranno leggibili una volta sbloccato il dispositivo e, solo in un secondo tempo, se lo riterrete necessario, potrete accedere alla homepage con un semplice swipe verso l’alto. Il tutto, ovviamente, con una buona luce ambientale; quando si farà buio, la fotocamera frontale farà difficoltà a riconoscervi e sarà molto più comodo procedere allo sblocco classico con impronta digitale. Anche la gestione del notch non presenta particolari problemi; alcune applicazioni potranno essere visualizzate su entrambe le “corna” o, come per il gaming e la visualizzazione di immagini, video o film, il sistema “taglia” la parte interessata (sia in 16:9 che 18:9), per proporre un’immagine intera.

Comparto fotografico

Huawei P20 Lite

Troverete la prova specifica QUI.

Prestazioni, autonomia e multimedialità

Huawei P20 Lite

Sezione un po’ controversa questa! Huawei P20 Lite non mostra grossi problemi, almeno per la gran parte di quegli utenti che a me piace definire “normali”. Per tutti gli altri vale, e scusate se mi ripeto, lo stesso discorso degli altri dispositivi della casa appartenenti alla stessa fascia di mercato. C’è qualche tentennamento di troppo, soprattutto quando si sottopone il processore ad un super lavoro. Per farvi capire vi cito questo esempio: durante l’utilizzo per i test, nello stesso momento, il dispositivo scaricava “Asphalt 8: Airborne”, “Display Tester” ed altri 29 aggiornamenti di applicazioni da me installate. Riceveva numerose mail e messaggi e, collegato al mio PC, copiava i video e le canzoni di test. Bene, in questa condizione di super lavoro, il display diventa decisamente poco reattivo ai tocchi, le applicazioni si aprono con ritardo un po’ troppo elevato e tutto il funzionamento è decisamente rallentato. La stessa situazione si presenta appena acceso il telefono, quasi tutto il sistema si dovesse prima scaldare. In situazioni più “leggere” il funzionamento e le prestazioni sono molto buone. La riproduzione audio/video ed il gaming (pur con qualche defaillance, in questo specifico aspetto, soprattutto con giochi “impegnativi”) godono del bel display e, finalmente, anche l’altoparlante (pur con un volume sempre troppo basso, restituisce un suono all’altezza. Presente, in ogni caso (per fortuna), il jack da 3,5 mm. Nonostante i piccoli problemi citati,, non ci sono mai problemi di surriscaldamento, anche grazie alla costruzione in vetro, che dissipa il surplus molto bene. La batteria da 3000 mAh vi porterà fino a sera senza problemi, con una carica residua mai inferiore al 15/20% (sempre in relazione all’utilizzo, ovviamente).

Connettività e comparto telefonico

Huawei P20 Lite

Wi-Fi dual-band, 4G LTE,  Bluetooth 4.2, porta USB Tipo “C”, GPS e jack da 3,5 mm! Insomma, tutto quello che serve per rimanere sempre e perfettamente connessi. A questo si aggiungano prestazioni telefoniche al di fuori di ogni sospetto, con un segnale che “tiene” anche in condizioni difficili senza problemi.

Considerazioni finali

Huawei P20 Lite

Ed eccoci alla fine di questa recensione! Huawei P20 Lite ne esce bene, soprattutto grazie al suo stile ed a quell’intrinseca bellezza, soprattutto in questa colorazione, che lo distingue dalla moltitudine di concorrenti, anche se, ovviamente, diventa difficile non citare la sua primaria fonte di ispirazione. Non mi esprimo in merito alla presenza del notch; i gusti sono personali e ci sarà chi lo ama e, allo stesso tempo, chi lo odia: è la moda baby! Qualche lag di troppo, che non mi ha sorpreso, quando lo sottoponiamo ad un lavoro “pesante” ma, per fortuna, nessun problema di surriscaldamento. Al momento di scrivere queste righe finali, QUESTA è la miglior offerta che ho trovato sugli store on-line; non male direi.

 

Scritto da

Coordinatore Infermieristico per professione... Blogger per passione. Devo aggiungere altro?

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