realme GT 2 Pro, il top di gamma che mancava

Finalmente, è proprio il caso di dirlo: il top di gamma che mancava è finalmente arrivato, si chiama realme GT 2 Pro e sono lieto di averlo in prova @TheGeekerz.

realme Gt 2 Pro, adesso ci siamo

Nelle ultime settimane, soprattutto qui a The Geekerz dove, come sapete bene, non si pubblicano notizie ufficiali degli smartphones destinati ai “soliti noti“, realme Gt 2 Pro è stato il protagonista principale delle notizie che avete letto. E si merita tutta l’attenzione, perché questa volta è proprio il caso di dire che realme si è superata, lasciando per un momento da parte i prodotti di fascia media, dove è regina del mercato, per dedicarsi ad un vero top di gamma. Intendiamoci: il realme Gt 2 Pro non nasce per confrontarsi contro un Galaxy S22 Ultra ma, senza ombra di dubbio, pur mancando ancora qualcosina, può vedersela ad armi pari con, per rimanere in casa coreana, il Galaxy S22.

L’ambito tecnico è sicuramente quello, insieme al design ed ai materiali, dove non si è badato a spese. Processore Snapdragon 8 Gen 1, display flat AMOLED 2K con tecnologia LTPO 2.0, risoluzione WQHD+ e refresh-rate fino a 120 Hz, 12 GB di RAM (espandibili) e 256 GB di memoria sono caratteristiche degne di un flagship di razza. Non manca la cura per il design, ancora una volta affidato al designer giapponese Naoto Fukasawa che, per la speciale cover del realme GT 2 Pro ha utilizzato, per la prima volta, materiali in bio polimeri simili alla carta. Diamo subito un’occhiata alla scheda tecnica di questo, per me, bellissimo realme GT 2 Pro:

  • Display: AMOLED da 6,7 pollici, tecnologia LTPO 2.0, WQHD+ (2K), HDR 10+, refresh-rate a 120 Hz, luminosità 1400 nits, vetro Corning Victus
  • Processore: Snapdragon 8 Gen 1 5G
  • Scheda grafica: Adreno 730
  • RAM: 8/12 GB dinamica (versione in prova 12 GB)
  • Memoria: 128/256 (versione in prova)/512 GB, UFS 3.1 non espandibile
  • Sistema operativo: Android 12, Realme UI 3.0
  • Fotocamere posteriori: principale 50 Mpx, f/1.8, 24mm (wide); ultra grandangolare 50 Mpx, f/2.2, 15 mm, 150˚; microscopio 3 Mpx, f/3.0, ingrandimento 40X
  • Fotocamera anteriore: 32 Mpx, f/2.4, 26mm (wide)
  • Connettività: USB “C” 2.0, Wi-Fi 802.11 a/b/g/n/ac/6, dual-band, Wi-Fi Direct, hotspot, Bluetooth 5.2, 5G, Dual-SIM
  • Extra: doppio speaker stereo
  • Sicurezza: sensore impronte a display, sblocco con riconoscimento 2D del volto
  • Batteria: 5000 mAh, ricarica rapida SuperDart a 65 Watt
  • Dimensioni: 163.2 x 74.7 x 8.2 mm
  • Peso: 189 / 199 grammi a seconda del colore
  • Colori: Paper White (versione in prova), Paper Green, Steel Black, Titanium Blue

In termini di design, possiamo ammirare il frutto della collaborazione con il designer di fama mondiale Naoto Fukasawa per creare il primo smartphone con design a biopolimeri mai messo sul mercato. Dopo un processo di ricerca e sviluppo durato 12 mesi, con la produzione di ben 63 prototipi, il risultato è stato quello di un telefono prodotto con estrema cura e un processo di incisione laser da 0,1 mm. Questo si traduce, almeno nelle versioni Paper White e Paper Green in qualche grammo in meno di peso, a tutto vantaggio della maneggevolezza. A questo proposito, dopo i primi giorni di utilizzo, soprattutto senza calzare la cover in dotazione (a proposito, possibile che non si riesca a fare meglio? Dire che è brutta è ancora un complimento), il realme GT 2 Pro si rivela una dispositivo che non pesa in tasca e, soprattutto, si utilizza con una mano sola senza nessun problema. Il particolare design a spina di pesce della cover posteriore, garantisce una presa ottima e nessun rischio che il telefono possa scivolare dalle mani. Molto elegante, oltre che segno distintivo, il frame in alluminio che circonda tutto il telefono.

Nel bianco abbagliante della cover posteriore, spiccano due sezioni lisce; una porta la firma di Fukasawa, che autografa e certifica il design. L’altra è il supporto al comparto fotografico, perfettamente in linea con tutti gli ultimi modelli della casa, con le fotocamere disposte a triangolo lungo l’asse verticale. La scelta dei sensori ci ricorda che realme è pur sempre un brand della famiglia OPPO. Ecco, allora, due sensori da 50 Mpx: il principale è un Sony IMX766, dotato di stabilizzazione ottica. Il secondo è il primo grandangolare al mondo a 150 gradi, che permette di fare scatti panoramici stupendi, grazie anche al sensore Samsung JN1 e alla prima modalità fish-eye del mondo. La discendenza OPPO si riconosce ancora di più nel terzo sensore, che è una lente microscopio con ingrandimenti fino a 40X. Di seguito alcuni scatti, tutti di enorme qualità anche se, lo confesso, devo ancora capire come usare al meglio la lente grandangolare. Incredibile il risultato raggiunto dalla modalità notte,una delle migliori mai viste fino ad oggi.

Quei ciuffi verdi che vedete, sono l’ingrandimento di una sezione dei pantaloni della divisa che utilizzo tutti i giorni in ospedale. Probabilmente non saranno mai fotografie di qualche utilità, ma volete mettere l’effetto? Non male anche i selfie ottenuti dalla fotocamera frontale da ben 32 Mpx. Devo dire che, forse per la prima volta, anche la scelta delle fotocamere, rende il realme GT 2 Pro, un prodotto da considerare “premium” a tutti gli effetti.

Dal lato SW, il realme Gt 2 Pro salta fuori dalla scatola con Android 12 e la nuova realme U.I. 3.0 che, giusto sottolinearlo, dopo soli tre giorni, ha ricevuto un corposo aggiornamento da ben 4,5 GB. Il primo risultato tangibile è che sono, finalmente, riuscito ad impostare la mia carta di credito su GPay, che al primo tentativo mi era stata preclusa dal messaggio che il dispositivo poteva essere “root” o con SW non originale, conseguenza classica di un modello non ancora in veste definitiva. Dopo i primi giorni di utilizzo quale dispositivo principale, devo ammettere che l’accoppiata Snapdragon 8 Gen 1 e ben 12 GB di RAM (peraltro incrementabili grazie alla funzione che permette di sfruttare fino a 7 dei 256 GB di memoria) permette al realme GT 2 Pro di essere una vera scheggia.

Da evidenziare, specialmente prima del corposo update di cui sopra, qualche lieve “incertezza”, sicuramente dovuta ad un SW ancora acerbo. Di contro, dopo utilizzi di una certa consistenza, il retro dello smartphone tende a scaldare un po’, segno che lo Snapdragon 8 Gen 1 soffre di qualche colpo di calore di troppo, nonotante lo speciale sistema di raffreddamento a camera di vapore in  acciaio inossidabile. Anche in questo caso, l’aggiornamento ha decisamente migliorato la situazione.

La batteria da 5000 mAh si avvale del supporto alla ricarica da ben 65 Watt dell’alimentatore SuperDART, già incontrato nei modelli precedenti. La ricarica dal 4 (minimo livello al quale sono arrivato) al 100% necessita di poco più di 30 minuti. Rispetto ai modelli precedenti della linea GT, il realme GT 2 Pro fa un po’ di fatica in più a raggiungere la fine della giornata, soprattutto se, come nel mio caso, lo si sfrutta al massimo delle sue possibilità: display con refresh-rate a 120 Hz fisso, risoluzione sempre in WQHD+ (2K), connessione 5G e uso massivo di mail, chiamate ecc. Come dire… La qualità si paga!

Ottima anche la riproduzione audio, sia in chiamata che durante l’ascolto delle mie playlist favorite, grazie al doppio speaker stereo. Non c’è il Jack da 3,5 mm a me tanto caro, ma l’abbinamento con le mie realme Buds Air 2 via Bluetooth non fa rimpiangere le cuffie cablate.

Quasi alla fine di questa prima presa di contatto con il realme GT 2 Pro posso evidenziare anche cosa gli manca per essere allo stesso livello dei principali rivali. La ricarica wireless, oramai un must per dispositivi che si fregiano del suffisso “premium”, la protezione IP68 contro acqua e polvere e la conquista di un certo appeal presso gli utenti più esigenti. Superati questi piccoli step, non ci saranno più limiti. A proposito: si è capito che il realme GT 2 Pro a me piace un sacco?

Realme Gt 2 Pro, i prezzi

realme GT 2 Pro, con processore Snapdragon 8 Gen 1, sarà disponibile in offerta a partire da €649, poi sarà disponibile a 749,99€ nella versione8/128 Gb e a 849,99€ in quella 12/256.

Scritto da

Coordinatore Infermieristico per professione... Blogger per passione. Devo aggiungere altro?

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