OPPO Reno 15 Pro, fotocamere da top di gamma

Dopo quello di OPPO Reno 15F, adesso tocca al comparto fotografico del modello top della serie, OPPO Reno 15 Pro essere messo alla frusta qui @TheGeekerz.

Il comparto fotografico di OPPO Reno 15 Pro segna un punto di svolta per la serie, spostando l’asticella da “medio-gamma premium” a un territorio che insidia da vicino i flagship più blasonati. In questa recensione approfondita, analizzeremo ogni singolo sensore e la nuova infrastruttura basata sull’intelligenza artificiale per capire se i 200 megapixel promessi dalla fotocamera principale siano solo marketing o vera sostanza.

Architettura hardware: la potenza dei numeri

OPPO ha scelto una configurazione a tre sensori posteriori che punta tutto sulla risoluzione e sulla versatilità focale. Non c’è più spazio per sensori di “contorno” da 2 o 8 MP come, ad esempio, sul già citato OPPO Reno 15F che, giusto sottolinearlo, appartiene a ben altra fascia di prezzo; qui ogni lente ha un ruolo da protagonista.

  • Sensore principale: 200 MP, f/1.8, focale equivalente 24mm, sensore da 1/1.56″, con stabilizzazione ottica (OIS) e PDAF.
  • Teleobiettivo periscopico: 50 MP, f/2.8, zoom ottico 3.5x (focale 85mm), OIS.
  • Ultrawide: 50 MP, f/2.0, campo visivo di 116°, autofocus (utilizzabile per le macro).
  • Frontale: 50 MP, f/2.0, FOV 100° (ultra-grandangolare) con autofocus.

Questa “triade da 300 megapixel” (considerando il totale dei tre sensori posteriori) è gestita dal nuovo processore MediaTek Dimensity 8450, il cui ISP (Image Signal Processor) è stato ottimizzato insieme ad Oppo per gestire flussi di dati così pesanti senza lag nell’interfaccia della fotocamera.

Il sensore principale da 200 MP: oltre il crop

Il sensore da 200 megapixel opera normalmente in pixel binning, accorpando i pixel per ottenere scatti da circa 12.5 MP con una gestione della luce eccellente.

Resa Diurna

Sotto la luce del sole, OPPO Reno 15 Pro produce immagini con una gamma dinamica vastissima. L’algoritmo HDR interviene in modo più naturale rispetto al passato, evitando quegli aloni tipici intorno ai soggetti in controluce. Il dettaglio è tagliente ma non artificiale. Se si attiva la modalità a risoluzione piena (200 MP), è possibile effettuare ritagli (crop) impressionanti: una foto scattata a un paesaggio può essere ingrandita fino a isolare un piccolo dettaglio lontano, mantenendo una leggibilità sorprendente.

Performance in Notturna

Qui entra in gioco il sistema AI Portrait Glow. Di notte, il sensore principale riesce a catturare molta luce. Il rumore digitale è quasi assente nelle zone d’ombra, e le luci delle città sono gestite senza eccessivi riflessi (lens flare). La modalità notte non “trasforma il buio in giorno” in modo finto, ma preserva l’atmosfera originale, migliorando solo la nitidezza e il recupero delle alte luci.

Il ritorno del re: il teleobiettivo 3.5x

Il teleobiettivo da 50 MP è, per molti versi, la vera star per chi ama la ritrattistica. Con una focale equivalente di 85mm, si posiziona nella “sezione aurea” della fotografia di ritratto. Bisogna solo non esagerare con gli ingrandimenti, perchè l’intervento dell’AI rischia di rendere la foto molto artificiale dopo l’editing.

  • Effetto Bokeh: Grazie al sensore ampio e all’apertura f/2.8, lo sfocato è ottico e morbido. L’intelligenza artificiale interviene per rifinire i bordi (capelli, occhiali), raggiungendo una precisione chirurgica.
  • Zoom Digitale: Sebbene l’ottica si fermi a 3.5x, la risoluzione da 50 MP permette zoom ibridi fino a 10x di altissima qualità e un “digital zoom” che si spinge fino a 120x (utile più come binocolo che per scatti artistici).

Ultrawide e macro: coerenza cromatica

Uno dei problemi storici degli smartphone è la differenza di colore quando si passa dalla lente principale alla grandangolare. Sul Reno 15 Pro, il sensore da 50 MP ultrawide mantiene una coerenza cromatica esemplare. Le distorsioni ai bordi sono corrette via software in modo impeccabile, e grazie all’autofocus, questa lente funge anche da eccellente fotocamera Macro per scatti a pochissimi centimetri dal soggetto, catturando texture di fiori o inserti meccanici con un dettaglio che i vecchi sensori macro dedicati potevano solo sognare.

Selfie e content creation: il “Vlog Master”

La fotocamera anteriore da 50 MP con FOV di 100° è pensata per i creatori di contenuti.

  • Selfie di Gruppo: L’angolo di campo ampio permette di inquadrare più persone senza dover allungare eccessivamente il braccio.
  • Autofocus: Raro da trovare sulle frontali in questa fascia, assicura che il volto sia sempre a fuoco, indipendentemente dalla distanza.
  • Video Frontale: Supporta la registrazione in 4K a 60fps, un requisito fondamentale per chi produce Reel o TikTok di alta qualità.

Esperienza video: stabilità e Intelligenza

Il comparto video beneficia della potenza del Dimensity 8450. Tutti i sensori (incluso quello frontale) possono registrare in 4K a 60fps, permettendo il passaggio fluido da una focale all’altra durante la ripresa (Seamless Camera Switch). Il risultato ottenuto è sempre un video di altissima qualità, ottimamente stabilizzato anche quando si è in condizioni difficili. Credetemi, non si trova di meglio in questa fascia di mercato.

Funzionalità AI Video:

  1. AI Motion Photo: Permette di creare brevi clip animate dove è possibile rimuovere oggetti in movimento o applicare uno slow-motion cinematografico in post-produzione direttamente dalla galleria.
  2. Ultra Steady Video: La combinazione di OIS ed EIS (stabilizzazione elettronica) rende le riprese a mano libera simili a quelle ottenute con un gimbal.
  3. Dual-View Video: Registra contemporaneamente con la camera posteriore e quella anteriore, ideale per le reazioni o i video di viaggio.

Verdetto: OPPO Reno 15 Pro è il camera phone da battere?

OPPO Reno 15 Pro non è solo uno smartphone con “tanti megapixel”. È un sistema equilibrato dove l’hardware di alto livello incontra un software di elaborazione maturo.

Punti di Forza:

  • Versatilità: Tre sensori di alta qualità che coprono ogni esigenza (0.6x, 1x, 3.5x).
  • Ritrattistica: Il teleobiettivo da 50 MP è tra i migliori della categoria.
  • Video: 4K 60fps ovunque e funzioni AI realmente utili per i creator.

Cosa potrebbe migliorare:

  • L’assenza di un sensore LTPO sul display (anche se non influisce direttamente sulla qualità delle foto, limita l’anteprima a risparmio energetico).
  • In condizioni di stress termico estremo (lunghe sessioni video 4K sotto il sole), il sistema potrebbe ridurre leggermente il frame rate.

In conclusione, l’OPPO Reno 15 Pro si posiziona come una delle migliori scelte fotografiche del 2026 per chi cerca prestazioni da top di gamma senza necessariamente superare la soglia psicologica di prezzo dei flagship “Ultra”.

VOTO: 8,5

Scritto da

Coordinatore Infermieristico per professione... Blogger per passione. Devo aggiungere altro?

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