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LG G6, la recensione del “colpaccio mancato”

LG G6 è stato presentato a Barcellona in occasione del MWC, proponendosi come primo top gamma di una delle “big” ad introdurre un form factor dalle cornici estremamente ridotte. Aspettative veramente alte per questo prodotto dal design innovativo, ma poi è arrivato il Samsung Galaxy S8 e tutto è cambiato. Procediamo però un passo alla volta.

Dal punto di vista dei materiali, LG G6 abbandona l’unibody in alluminio del G5, per passare alla back cover in vetro Gorilla Glass 5 con cornice in alluminio satinato. Il retro è leggermente curvo, ma risulta comunque abbastanza spigoloso all’impugnatura per via di un angolo pronunciato nell’innesto tra vetro e alluminio. I profili sono abbastanza puliti, con il bilanciere del volume sulla sinistra, il carrellino per SIM ed espansione della memoria sulla destra. L’ingresso per il jack da 3.5mm è posto nella parte superiore, mentre in quella inferiore la USB type-C e lo speaker di sistema. Sul retro oltre alla doppia fotocamera, è presente il tasto accensione con lettore di impronte digitali integrato.

lg g6

Nella parte frontale, oltre all’altoparlante di sistema e i vari sensori, la fa da padrone l’enorme display da 5.7″ IPS UHD. Si tratta di un ottimo pannello, dai colori ben bilanciati e ottimi neri. Peccato non sia un OLED. La leggibilità sotto la luce del sole è ottima, come anche il trattamento oleofobico.

Nonostante le dimensioni del display, grazie alle ridottissime cornici e al formate 18:9, l’impugnabilità è ottima, e si riesce a gestire quasi tutta l’interazione con una sola mano. Ovviamente, essendo allungato, si fatica un po’ a raggiungere la tendina delle notifiche.

Dal punto di vista hardware, troviamo un processore Qualcomm Snapdragon 821, affiancato a 4GB di RAM e 32GB di memoria interna (espandibile). La batteria è da 3300mAh, mentre le fotocamere sono da 13MP sul retro e da 5MP anteriormente. Lato connettività, il dispositivo è LTE, con wifi dual-band, bluetooth 4.2 LE e USB 3.1.

LG G6 monta Android Nougat, con personalizzazione LG. Personalmente, non sono un estimatore di questo software, soprattutto dal punto di vista grafico, ma con gli ultimi aggiornamenti è migliorato da punto di vista strutturale, risultando meno confusionario, soprattutto nelle impostazioni. Sicuramente ci sono però aggiunte interessanti, come le Smart Setting e l’attivazione/disattivazione del display con il Doppio Tap. Presente anche Smart Bulletin e LG Health, ma ritengo non siano né utili, né riusciti quanto le controparti della concorrenza o di Google. Sicuramente meglio di Huawei, ma un passo indietro alla TouchWiz di S8.

lg g6

Lato performance, nonostante il processore sia della generazione passata, LG G6 si comporta bene dal punto di vista di rapidità nell’apertura delle applicazioni. Soffriva di qualche piccolo lag nella UI e in app di terze parti, imputabile al software LG, ma con l’ultimo aggiornamento la cosa è decisamente migliorata. In ogni caso, anche con utilizzo intenso, passando ripetutamente da un’app ad un’altra e utilizzando molto il multi-window, LG G6 dimostra di aver la potenza adeguata per svolgere le funzioni richieste a livello di un TOP gamma.

Dal punto di vista dell’autonomia, non è male. I 3300mAh di batteria si comportano bene e permettono di raggiungere sera anche con una giornata di utilizzo intenso. Mediamente, salvo una sola eccezione, ho sempre raggiunto le 4-4:30 ore di schermo attivo. Se l’obiettivo non è di raggiungere i due giorni completi, i settaggi per il risparmio energetico risultano praticamente inutili.

Lato connettività e qualità in chiamata, non ho riscontrato nessuna criticità con Vodafone a Milano. Sempre ottima ricezione e qualità audio durante la conversazione. Voglio però sottolineare come Massimiliano mi abbia segnalata che con TIM, questo LG G6 fosse stato molto pigro nel riagganciarsi alla rete nei passaggi da zone non coperte. Inoltre ho constatato anche di persona di una situazione  in cui con iPhone 7 ero in 4G pieno con TIM (streaming con SkyGO in HD), mentre LG G6 non riusciva ad agganciarsi al segnale.

lg g6

Dal punto di vista fotografico, mi piace molto l’idea della fotocamera grandangolare, anche se aver preferito più Megapixel. Ampliando il campo visivo, ma mantenendo gli stessi Megapixel, si va a perdere un po’ di dettaglio quando si ingrandisce. Con entrambe il bilanciamento dei colori è buono e gli scatti sono nitidi, anche se non è la miglior fotocamera che ho provato. Considerazioni identiche anche per quanto riguarda gli scatti notturni. Molto ben riuscita è la gestione del passaggio da una Cam all’altra, che risulta estremamente fluido. Per quanto riguarda i video, questi sono ben stabilizzati, con un’ottima gestione del cambio di esposizione. Forse un po’ troppo rumore nelle zone d’ombra, mentre ogni tanto la messa a fuoco automatica si dimentica di “aggiornarsi” da sola. Interessanti la possibilità di cambiare la Cam utilizzata durante la registrazione.

Sono poi presenti varie applicazioni aggiuntive per la fotocamera, che ritengo abbastanza inutili e rimandabili ad app di terze parti, ma che saranno comunque parte di un focus dedicato.

LG G6 era ad un solo passo…

Volendo concludere, LG G6 è un buon telefono che, al netto di qualche sbavatura, a marzo sarebbe stato IL TOP GAMMA del 2017. LG G6 si è inoltre svalutato velocemente, scendendo sotto i 500€ (online). Questo farebbe di lui la scelta perfetta, se non fosse arrivato il Galaxy S8 che, svalutandosi anche lui, ora lo si trova di poco sopra i 500€. Detto fuori dai denti, il confronto tra i due è impari, soprattutto dal punto di vista del design e del display. Questo rende purtroppo LG G6 il leader mancato del mondo Android per il 2017.

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LG G6

LG G6
7.9

Costruzione & materiali

8/10

    Display

    8/10

      Batteria

      8/10

        Fotocamera

        8/10

          Prestazioni

          8/10

            Pros

            • Fotocamera grandangolare
            • Cornici ridottissime
            • Ottimo IPS

            Cons

            • Qualche piccolo Lag

            Scritto da

            Il blogging è il secondo lavoro, ma la tecnologia è la prima passione. TheBulgaroShow!

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