Il tablet Android realme Pad in prova @TheGeekerz

Presentato ormai qualche mese fa, il realme Pad è il primo tablet Android dell’azienda, caratterizzato da un design elegante e peso molto contenuto.

realme Pad, forse il tablet ha ancora un perchè

Partiamo subito da un importante considerazione: realme Pad non è un dispositivo destinato alla massima produttività o al graphic design industriale. Se siete in cerca di qualcosa del genere lasciatelo perdere e orientate le vostre ricerche su qualcos’altro, preparandovi a sborsare ben altre cifre. realme Pad è un oggetto che serve per godere di contenuti multimediali su un display grande, dalla risoluzione molto buona e, ma senza pretendere troppo (soprattutto in questa versione entry-level), per il gaming di un certo livello. Dalla sua offre una certa ricercatezza nel design, anche se ricorda molto l’iPad Air di un paio di anni fa con quei bordi squadrati che, dopo un utilizzo prolungato, tendono a lasciare qualche segno sulle mani.

Frame e cover posteriore sono di alluminio, trattato in modo da renderlo satinato sui bordi e resistente ai graffi sulla cover. Tende ad essere un po’ scivoloso oltre che (per il motivo dei bordi prima citato) poco maneggevole, problema che dovrebbe risolversi con l’utilizzo di una buona cover. In compenso è decisamente leggero, tanto che il suo peso non supera i 440 grammi, che per un tablet da 10,4 pollici sono decisamente pochi. Ma vediamo le sue specifiche tecniche nel dettaglio:

  • Display: LCD IPS da 10,4 pollici, risoluzione 1200 x 2000 pixels
  • Processore: MediaTek Helio G80
  • Scheda grafica: Mali-G52 MC2
  • RAM: 3 (versione in prova), 4, 6 GB
  • Memoria: 32 (versione in prova), 64, 128 GB espandibile con MicroSD
  • Sistema operativo: Android 11, Realme UI 1.0
  • Fotocamera posteriore: 8 Mpx
  • Fotocamera anteriore: 8 Mpx ultra grandangolare
  • Connettività: USB “C” 2.0, Wi-Fi 802.11 a/b/g/n/ac, dual-band Bluetooth 5., GPS
  • Extra: audio Dolby Atmos con quattro speakers
  • Sicurezza: sblocco con riconoscimento 2D del volto
  • Batteria: 7100 mAh, ricarica rapida a 18 Watt
  • Dimensioni: 246.1 x 155.9 x 6.9 mm
  • Peso: 440 grammi
  • Colori: Grigio (versione in prova), oro

La dotazione in termini di RAM e memoria ed il processore di questa specifica versione di realme Pad non sono proprio da fulmine di guerra e ne ho avuto la riprova già in fase di configurazione. Sembra di essere tornati indietro di qualche anno, con qualche lag e blocco di troppo. Per fortuna, con il passare delle ore, la situazione tende a stabilizzarsi ed anche l’aggiornamento notificato è stato scaricato ed installato in tempi “ragionevoli”, in linea con la tipologia del dispositivo.

Nonostante la sua relativa giovane età, è arrivata proprio ieri la notizia che il realme Pad non sarà aggiornato ad Android 12 e per un prodotto destinato ad un utilizzo molto entertainment non è certo una bella notizia. Il modello in prova, da 3/32 GB e solo Wi-Fi, non è ufficialmente in vendita in Italia (è quello, infatti, destinato ad alcuni mercati anglosassoni) ma le due versioni disponibili nel nostro paese costano, rispettivamente, 260€ nella versione 4/64 GB e 290€ in quella 6/128 GB. Le versioni LTE, ammesso di riuscire a trovarle, hanno gli stessi identici prezzi dei realme Pad Wi-Fi.

Per un prodotto come il realme pad la sezione multimediale assume una certa rilevanza, tanto che ho voluto subito provare a sentire qualche canzone attraverso i quattro altoparlanti di cui è dotato e che supportano lo standard Dolby Atmos. Devo dire che, a fronte di un livello sonoro non molto alto, la nitidezza e la spazialità del suono non sono per niente male. Ottima la scelta di dotarlo di jack da 3,5 mm per l’utilizzo di cuffie cablate, anche se la posizione ricavata proprio su uno degli angoli non è proprio delle più felici.

Nei prossimi giorni via alle prove, anche se dovrò calarmi in una parte ed uno stato d’animo completamente diversi da quelli tipici da recensione smartphone. Vedremo come il realme Pad (ed io stesso) se la caverà.

Stay Tuned!

Scritto da

Coordinatore Infermieristico per professione... Blogger per passione. Devo aggiungere altro?

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