Google Pixel 11 Series ufficiale
Dopo milioni di anticipazioni, finalmente (è proprio il caso di dirlo) la Pixel 11 Series di Google è ufficiale, dopo la presentazione a New York.
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Pixel 11, stesso processore dei fratelli maggiori
Il Google Pixel 11 continua a posizionarsi a metà strada tra top di gamma e fascia media. È dotato del nuovo chipset Tensor G6 progettato da Google, che alimenta anche i nuovi modelli Pro. Tuttavia, rispetto ai modelli Pro, presenta un display più semplice e una tripla fotocamera con hardware ridotto.
Il Tensor G6 è il chipset di seconda generazione di Google prodotto negli stabilimenti TSMC; nello specifico, è il primo chip per smartphone realizzato con il processo produttivo a 2 nm di TSMC. Google si è concentrata sull’ottimizzazione del consumo energetico, pur promettendo anche un aumento delle prestazioni.
Il processore è abbinato a 12 GB di RAM e, come sappiamo, a partire da questa generazione, la memoria base parte da 256 GB, il doppio rispetto ai 128 GB dell’anno scorso: questo significa anche che diciamo addio alla UFS 3.1.
Il modello base ha un display da 6,3 pollici, che lo rende un telefono piccolo per gli standard odierni. Questa è anche la dimensione scelta dai suoi principali concorrenti, quali iPhone 17 e Galaxy S26. In ogni caso, si tratta ancora una volta di un pannello LTPS OLED con risoluzione 1080p+, dato che Google non lo ha aggiornato.


Il telefono è alimentato da una batteria da 4985 mAh, che dovrebbe, almeno secondo Google, garantire 30 ore di utilizzo normale. Tutto ciò grazie a una maggiore efficienza; Google ha anche migliorato la velocità di ricarica: quella wireless con i caricabatterie Pixelsnap è del 25% più veloce rispetto al modello del 2025. Utilizzando un caricabatterie cablato, la batteria può raggiungere il 55% in 30 minuti.
C’è anche una buona notizia per quanto riguarda il comparto fotografico: Google utilizzava un piccolo sensore da 1/2,0″ per il Pixel 10 standard, che ora non è più presente. Sebbene il Pixel 11 non abbia un sensore da 1/1,3″ come il modello Pro, è comunque dotato di un sensore più grande, sempre da 48 MP, da 1/1,56″. A questo si aggiungono un obiettivo ultra-grandangolare da 13 MP con angolo di visione di 120° (f/2.2) e un sensore da 1/3,1″. È il terzo sensore, quello che equipaggia la fotocamera teleobiettivo 5x da 10,8 MP, a distinguere questo smartphone dalla fascia media. La fotocamera frontale rimane invariata, un sensore da 10,5 MP con obiettivo ultra grandangolare a 95° con autofocus. Un miglioramento, in termini di usabilità se non di qualità dell’immagine, è che Google è riuscita a ridurre le dimensioni del supporto della fotocamera sul retro.


Il telefono è disponibile in quattro colori: Frost, Hibiscus, Pistachio e Obsidian, che potete vedere qui sotto.


Per l’Italia i prezzi sono i seguenti: 999€ per il pixel 11 da 256 GB e 1129 per quello da 512 GB. Sullo store ufficiale e presso le principali catene del settore, è possibile accedere a tutta una serie di facilitazioni ed offerte speciali, compresa quella di ritiro del vostro usato.
Pixel 11 Pro


I LED di notifica sono passati di moda e la loro funzionalità è stata sostituita dai display always-on. Ma questa caratteristica classica può tornare in auge grazie alla potenza dell’intelligenza artificiale? Google vuole scoprirlo.
Ci riferiamo alla nuova funzione HiLight, posizionata accanto agli obiettivi della fotocamera posteriore dei Pixel 11 Pro. Si attiva quando si appoggia il telefono a faccia in giù: può avvisare di una chiamata in arrivo da un contatto preferito e si illumina anche durante una conversazione con Gemini.


A proposito di Gemini, Google sta lanciando una versione più potente per smartphone (e presto anche per smartwatch) chiamata Gemini Intelligence. Questa versione beneficia della maggiore potenza di calcolo del nuovo Tensor G6, il primo chipset per smartphone prodotto con il processo a 2 nm di TSMC e il secondo dopo la separazione di Google da Samsung.
Ironia della sorte, è proprio l’intelligenza artificiale ad aver causato un downgrade: l’anno scorso i Pixel Pro avevano 16 GB di RAM, indipendentemente dalla capacità di archiviazione. Quest’anno, la configurazione base da 256 GB parte da 12 GB di RAM e arriva a 16 GB per le varianti da 512 GB e 1 TB. Come per il fratello minore Pixe 11, anche il Pixel 11 Pro ora parte da 256 GB (un’ottima notizia, visto che il Pixel 10 Pro da 128 GB utilizzava una memoria UFS 3.1 più lenta). Il G6 è raffreddato da una camera a vapore ed è abbinato a un chip di sicurezza Titan M3 per la crittografia post-quantistica.



Il Google Pixel 11 Pro è dotato di un display OLED LTPO da 6,3 pollici (120Hz), che lo colloca nella stessa categoria di iPhone 17 Pro e del Galaxy S26 Plus. Integra una batteria da 4850 mAh, poiché Google è ancora restia a puntare su valori di capacità elevatissimi. Come il suo predecessore, supporta la ricarica cablata da 30 W e la ricarica wireless magnetica Pixelsnap.


Di seguito i prezzi in Italia del Pixel 11 Pro:
12/256 GB: 1199€
16/512 GB: 1329€
16 GB/1 TB: 1589€
Pixel 11 Pro XL


Il Google Pixel 11 Pro XL, più grande, è dotato di un display OLED LTPO da 6,8 pollici (120Hz), ma il significativo aumento delle dimensioni è accompagnato da un modesto incremento della capacità della batteria, che si attesta a 5115 mAh. Si tratta in realtà di un passo indietro rispetto al Pro XL dello scorso anno, che aveva una batteria da 5200 mAh, ma è comunque leggermente superiore ai 5000 mAh del Galaxy S26 Ultra.
Google punta sulla maggiore efficienza energetica del chipset Tensor G6 per offrire una maggiore durata della batteria, un punto debole dei modelli 10 Pro. In ogni caso, il Pro XL supporta la ricarica rapida cablata a 45 W.


Sebbene dall’esterno possa essere difficile distinguere il Pixel 11 dal Pixel 11 Pro, il modello Pro vanta fotocamere nettamente superiori, condivise con il fratello maggiore Pro XL. Tra queste, la principale da 50 MP con un ampio sensore da 1/1.3″ e stabilizzazione ottica dell’immagine (OIS), un teleobiettivo periscopico 5x da 48 MP (sensore da 1/1.95″, obiettivo f/2.8 con OIS) e un obiettivo ultra-grandangolare da 48 MP con autofocus (sensore da 1/2.51″, apertura f/1.7). La fotocamera frontale combina un sensore da 42 MP con un obiettivo grandangolare da 103° e apertura f/2.2 con autofocus.
Di seguito, i prezzi in Italia del Pixel 11 Pro Xl
12/256 GB: 1399€
16/512 GB: 1529€
16GB/1 TB: 1789€
Pixel 11 Pro Fold


Come sempre, e non se ne capisce il perchè, il Pixel 11 Pro Fold non arriverà ufficialmente in Italia.
Anche il Google Pixel 11 Pro Fold è dotato di LED HiLight sull’isola della fotocamera. Il Pro Fold non può eguagliare le prestazioni fotografiche degli altri due modelli Pro. Ha una fotocamera principale da 48 MP (sensore da 1/1,56″), un modulo teleobiettivo 5x da 10,8 MP (sensore da 1/1,32″) e un ultra-grandangolare da 10,5 MP (obiettivo AF da 1/3,4″), oltre a due fotocamere frontali da 10 MP (con obiettivi a 87°).


Per questa generazione, Google ha aumentato le dimensioni dello schermo esterno da 6,4″ a 6,5″. Si tratta di un piccolo incremento e il display mantiene comunque un rapporto di aspetto allungato. Lo schermo interno rimane da 8,0 pollici.
Il telefono mantiene la certificazione IP68: si tratta del massimo livello di protezione contro l’ingresso di polvere e resiste anche all’immersione in acqua.
Il Pixel 11 Pro Fold ha una capacità della batteria inferiore rispetto al Pro XL: il nuovo modello ha solo 4806 mAh. Questo valore è inferiore ai 5015 mAh del suo predecessore e anche a quello del Galaxy Z Fold 8, lanciato con una batteria da 5000 mAh. In ogni caso, nonostante questo downgrade, Google promette la stessa autonomia di 24 ore dell’anno scorso.
Il Pro Fold utilizza lo stesso chip Tensor G6 degli altri modelli, ma è sempre dotato di 16 GB di RAM, anche nella variante da 256 GB.
Nei paesi europei dove il Pixel 11 Pro Fold è disponibile è venduto ai seguenti prezzi
16/256 GB: 2000€
16/512 GB: 2130€
16 GB/1 TB: 2390€
