Prova comparto fotografico TCL NxtPaper 70 Pro
Dopo qualche giorno di utilizzo del TCL NxtPaper 70 Pro, come sempre qui @TheGeekerz, si parte con la prova del comparto fotografico.

Nel panorama degli smartphone di fascia media, il TCL NxtPaper 70 Pro attira l’attenzione per il suo display opaco antiriflesso e l’esperienza orientata al benessere visivo. Tuttavia, una domanda sorge spontanea: quando un brand punta tutto sulla tecnologia del pannello e sul “digital detox”, cosa succede al comparto multimediale?
Troppo spesso i dispositivi focalizzati sulla lettura sacrificano le fotocamere, declassandole a semplici strumenti di emergenza. TCL ha deciso di spezzare questa tendenza configurando il modulo posteriore con un sensore principale stabilizzato otticamente (OIS), affiancato da una lente ultra-grandangolare.
Analizziamo nel dettaglio le prestazioni fotografiche e video del TCL NxtPaper 70 Pro, valutando l’effettiva qualità sul campo attraverso i suoi pregi e i suoi difetti.
Hardware e specifiche tecniche

A differenza di molti concorrenti nella fascia sotto i 300 Euro, che riempiono la scocca posteriore con sensori macro da 2 megapixel o sensori di profondità di dubbia utilità, TCL ha scelto la via della concretezza, proponendo una configurazione dual-camera posteriore ed un sensore anteriore ad alta risoluzione:
- Fotocamera Principale: sensore da 50 MP con apertura focale f/1.8, pixel da 1.0 um, messa a fuoco automatica PDAF e stabilizzazione ottica dell’immagine (OIS).
- Fotocamera Ultra-Grandangolare: sensore da 8 MP con messa a fuoco automatica (una rarità in questa fascia) che permette di utilizzarla anche per scatti ravvicinati.
- Fotocamera Anteriore (Selfie): sensore da 32 MP con apertura focale f/2.0.
- Capacità Video: registrazione fino alla risoluzione 4K a 30 fps o 1080p a 60 fps sulla camera principale.
Sulla carta, la presenza dell’OIS sul sensore da 50 megapixel rappresenta il vero valore aggiunto del dispositivo, promettendo scatti notturni nitidi e video stabili.
Analisi sul campo: i pregi

1. La Fotocamera Principale in Diurna
Nelle ore diurne o in presenza di una buona illuminazione ambientale, il sensore principale da 50 MP si comporta in modo eccellente. Sfruttando la tecnologia del pixel binning (che raggruppa quattro pixel in uno per catturare più luce e generare file da circa 12.5 MP), le immagini sono ricche di dettagli, con una nitidezza uniforme che non degrada vistosamente ai bordi dello scatto.











La riproduzione cromatica è tendenzialmente fedele, anche se si notano alcune imperfezioni per il rumore digitale. TCL evita l’algoritmo aggressivo di saturazione tipico di alcuni competitor asiatici: in ogni caso, i verdi della vegetazione e i cieli azzurri mantengono una tonalità naturale, ottima per chi preferisce una base neutra da post-produrre in un secondo momento. Non essendoci un sensore teleobiettivo, gli ingrandimenti, che arrivano fino a 5x, sono totalmente digitali. nelle foto ravvivinate e nella modalità ritratto, si not la capacità di mantenere i colori naturali senza fastidiosi interventi dell’AI, comunque presente per dare il suo contributo. Anche la funzione macro, che sfrutta la lente da 8 MP, garantisce un buon risultato.








2. L’efficacia della stabilizzazione ottica (OIS) di notte
L’integrazione della stabilizzazione ottica si rivela una scelta vincente non appena la luce cala. Quando si scatta in modalità notturna, i tempi di esposizione si allungano necessariamente; in assenza di OIS, il minimo tremolio della mano si traduce in una foto mossa o impastata.




Il TCL NxtPaper 70 Pro riesce invece a compensare i micro-movimenti, permettendo all’algoritmo di raccogliere luce a sufficienza senza generare artefatti visibili. Il rumore digitale viene gestito bene nelle zone d’ombra medie, e le luci artificiali dei lampioni o delle insegne non soffrono di un lens flare eccessivo o di sovraesposizione distruttiva. Per la sua fascia di prezzo, il rendimento in modalità notte è decisamente superiore alla media. L’ultima immagine, qua sotto, è stata ottenuta con il sensore ultra-grandangolare.

3. La versatilità dell’autofocus sull’Ultra-Wide
Mentre la stragrande maggioranza degli smartphone economici adotta sensori ultra-grandangolari a fuoco fisso (tarati sull’infinito), la lente da 8 MP del TCL NxtPaper 70 Pro è dotata di autofocus.
Questo dettaglio tecnico apparentemente minore espande le possibilità creative: permette di gestire soggetti ravvicinati enfatizzando la prospettiva distorta del grandangolo, garantendo al contempo che il punto di interesse sia perfettamente a fuoco. Sebbene la risoluzione si fermi a 8 MP, la nitidezza al centro dell’immagine è buona. Tutto sommato non eccessivo l’effetto di “arrotondamento” dei bordi, tipico di sensori dalla limitata risoluzione come questo.


4. Selfie di qualità con il sensore da 32 MP
La fotocamera frontale da 32 MP esegue un ottimo lavoro nella gestione dei ritratti. I toni della pelle sono riprodotti accuratamente, senza l’effetto “porcellana” artificiale che appiattisce i lineamenti. Anche la gestione dell’HDR sulla cam anteriore è promossa: se vi trovate con un forte controluce alle spalle, l’algoritmo riesce a preservare i dettagli dello sfondo senza scurire completamente il vostro volto. L’effetto bokeh software (lo sfocato dello sfondo) separa il soggetto in modo preciso, fallendo solo raramente sulle ciocche di capelli più ribelli (non è sicuramente il mio caso, purtroppo…)






Analisi sul campo: i difetti

Nonostante i passi avanti evidenti, il posizionamento di prezzo del dispositivo ha imposto delle rinunce, evidenti soprattutto nell’ottimizzazione software e nei sensori secondari.
1. Il divario qualitativo della grandangolare
Se di giorno la fotocamera ultra-grandangolare da 8 MP si difende grazie all’autofocus, la situazione cambia radicalmente al tramonto. L’apertura focale ridotta e le dimensioni ridotte del sensore faticano a incamerare luce a sufficienza.
Di notte, le foto scattate con la grandangolare mostrano un forte calo di dettaglio, con angoli bui che tendono ad impastarsi e la comparsa di un evidente rumore digitale (grana). La modalità notturna aiuta a salvare lo scatto, ma il divario qualitativo rispetto al sensore principale da 50 MP rimane netto ed evidente.
2. Registrazione video sotto le aspettative
Il processore MediaTek Dimensity 7300 supporta teoricamente una buona gestione video, ma sul TCL NxtPaper 70 Pro l’ottimizzazione del comparto filmati appare incompleta. Sebbene sia presente la registrazione in 4K a 30 fps, la transizione dell’esposizione non è sempre fluida quando si passa rapidamente da zone d’ombra a zone di forte luce, mostrando microscatti evidenti nel cambio di luminosità.
Inoltre, la combinazione tra stabilizzazione ottica (OIS) ed elettronica (EIS) in modalità video genera a volte un effetto di “trascinamento” o distorsione ondulatoria ai bordi dell’inquadratura durante le camminate rapide, segno che gli algoritmi di compensazione software necessitano di una calibrazione più affinata.
3. L’inganno visivo dello schermo NxtPaper in fase di scatto
Questo è un difetto unico nel suo genere, legato alla natura stessa del telefono. Il display NxtPaper 4.0 è opaco, antiriflesso e simula l’effetto della carta. Quando scattate una foto, ciò che vedete nell’anteprima dello schermo non corrisponde a come la foto appare realmente su un monitor standard o quando la inviate a un altro smartphone.

Sullo schermo del TCL, a causa del trattamento opaco e delle modalità di protezione visiva attiva, i colori delle foto potrebbero sembrarvi meno saturi, i contrasti meno incisivi e la nitidezza generale attenuata. In realtà, il file salvato in memoria è vivido e contrastato. Questa discrepanza richiede un periodo di abitudine: dovrete imparare a “fidarvi” della fotocamera, sapendo che lo scatto reale è migliore di ciò che lo schermo opaco vi mostra durante l’inquadratura.
Funzionalità software e supporto AI

Il TCL NxtPaper 70 Pro integra strumenti di Intelligenza Artificiale per l’ottimizzazione delle immagini. Il riconoscimento delle scene rileva in modo affidabile scenari come “testo“, “cibo“, “paesaggio” o “notturno“, calibrando i parametri di conseguenza.
Un aspetto utile legato alla natura business/studio del telefono è l’ottima modalità di scansione dei documenti: l’algoritmo corregge automaticamente le distorsioni prospettiche dei fogli cartacei fotografati da angolazioni scomode e applica un filtro di contrasto che rende i testi estremamente leggibili, pronti per essere convertiti in PDF o elaborati tramite le funzioni di trascrizione AI di sistema.
Di contro, l’applicazione fotocamera soffre talvolta di un leggero ritardo di scatto (shutter lag) quando l’HDR automatico è pesantemente impegnato nell’elaborazione di scene ad alto contrasto.
Conclusioni: a chi è consigliato?

Il comparto fotografico del TCL NxtPaper 70 Pro rappresenta una piacevole sorpresa, al netto dei limiti di un dispositivo che, lo ricordo, costa meno di 300€. TCL non ha inserito sensori inutili per fare numero, preferendo investire su un sensore principale solido e dotato di stabilizzazione ottica, affiancato da una grandangolare flessibile e una camera selfie convincente.
| Pregi Principali | Difetti Principali |
| OIS efficace sul sensore da 50 MP (ottimi scatti notturni) | Rendimento notturno debole della ultra-grandangolare |
| Autofocus sulla lente ultra-wide da 8 MP | Fluidità video da ottimizzare (esposizione e stabilizzazione) |
| Ottima fotocamera selfie da 32 MP | Discrepanza visiva tra l’anteprima sullo schermo opaco e il file reale |
Non siamo di fronte a un camera-phone pensato per i professionisti della fotografia mobile o per i creatori di contenuti video intensivi, compiti in cui i limiti nella gestione della stabilizzazione dei filmati e il calo della grandangolare si fanno sentire.

Tuttavia, per l’utente medio che cerca un dispositivo unico per il comfort visivo, lo studio o la lettura, e che non vuole rinunciare alla possibilità di catturare splendidi ricordi di viaggio, ottimi ritratti e foto notturne nitide senza sfocature, il comparto fotografico del TCL NxtPaper 70 Pro si dimostra concreto, affidabile e promosso rispetto alla sua fascia di prezzo.
VOTO: 7
