HTC 10 è ufficiale (aggiornamento prezzo)

Nella giornata di oggi, in un evento organizzato in contemporanea a New York, Londra e Taipei,  HTC ha presentato il suo nuovo top di gamma: HTC 10. Superba risoluzione del suono a 24-bit. Il primo* stabilizzatore ottico d’immagine al mondo in entrambe le fotocamere, anteriore e posteriore. E una delle più elevate posizioni nelle classifiche delle fotocamere smartphone secondo DxOMark. Tutto ben incorporato in un unico corpo di metallo.

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Si tratta di un dispositivo molto bello, che in un corpo interamente in metallo, racchiude quanto di meglio possa offrire l’esperienza Android. Il design è, almeno dalle foto, semplicemente eccezionale e riflette l’attenzione che HTC ha posto nella progettazione del dispositivo. Il display di HTC 10 si fonde perfettamente con il corpo in metallo, senza soluzione di continuità. Molto particolare il tasto di accensione, ottenuto dal pieno con una lavorazione molto particolare. La cura dei dettagli è evidente anche dal posizionamento dell’altoparlante sulla cornice inferiore e dal sensore delle impronte digitali, sul tasto home anteriore. Lo sblocco avviene in soli 0,2 secondi. Il progetto ha previsto 170 ore di prove ambientali estreme, da un congelamento a -20°C fino a una temperatura di 60°C, resistendo a oltre 10.000 test per liquidi, pieghe, graffi e corrosione.

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HTC 10 promette molto anche dal lato fotografico, tasto dolente della produzione recente della casa di Taiwan. HTC ha previsto lo stabilizzatore ottico d’immagine (OIS) per entrambe le fotocamere; quella principale è da 12 Ultrapixel, con pixel da 1,55 μm. L’apertura focale è f/1.8 (anche per la fotocamera anteriore da 5 Mpx) ed è presente l’autofocus laser; l’attivazione è velocissima, solo 0,6 secondi e non manca la modalità PRO ed il salvataggio in formato RAW.

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Anche l’audio di HTC 10 è stato oggetto di attenzione maniacale. E’ certificato HI-Res ed è dotato di una amplificatore per le cuffie di potenza doppia rispetto alla precedente produzione e convertitore (DAC) a 24 bit, per regalare un’esperienza di ascolto mai provata prima. In questo senso HTC 10 offre anche il Personal Audio Profile, pensato per aumentare ulteriormente l’esperienza audio.

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Creando un profilo unico, Personal Audio Profile regola dinamicamente le frequenze sonore specifiche per ogni orecchio, consentendo di ascoltare la musica così come desiderato dall’artista. Tornano gli altoparlanti HTC BoomSound™  in versione Hi-Fi Edition, che presentano il classico design separato per tweeter e woofer e si combinano con un amplificatore dedicato su ciascun altoparlante, offrendo una chiarezza del suono senza precedenti su uno smartphone. HTC 10 supporterà anche Air play di Apple, lo standard proprietario di Cupertino per lo streaming audio.

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Le prestazioni del nuovo HTC 10 migliorano grazie a BOOST+, che mette a disposizione vari strumenti per ottimizzare le prestazioni, facilitare l’apertura delle applicazioni, bloccare le applicazioni e controllare il comportamento di ogni applicazione. Il Boost+ non solo ottimizza le prestazioni,  ma grazie alla funzione App Lock aggiunge anche un nuovo livello di sicurezza, consentendo di bloccare qualsiasi applicazione scelta, mentre App Manager fornisce una correzione immediata nel caso in cui un’app presenti anomali ccomportamenti.
Anche le possibilità di personalizzazione non sono da meno sul HTC 10. La casa ha previsto uno store dei temi ricchissimo ma, soprattutto, nuove e particolari modalità di customizzazione, in modo da regalare la possibilità di “costruirsi” il telefono su misura. Il nuovo Freestyle Layout, permette di andare oltre il concetto di griglia sullo schermo che determini la disposizione degli elementi. È così possibile dare sfogo alla propria creatività trascinando icone, adesivi e widget ovunque si voglia. Sovrapporre, raggruppare, collegare adesivi alle applicazioni o sbarazzarsi del tutto di icone sullo schermo, la scelta è solo legata alla propria fantasia.

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Come sempre, da quando esistono gli HTC della serie “M” (anche se è stata abbandonato questo prefisso), per HTC 10 è stata prevista una cover particolare; si chiamerà Ice View e riprende il concetto di Dot View, presentata per One M8 e One M9. In caso di chiamata o di messaggio in arrivo, o quando è necessario saltare un brano, o scattare la foto perfetta, si può fare a meno di aprire la cover dello smartphone. Il tutto avviene in maniera semplice e senza compromettere la protezione.

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Prima di lasciarvi alle specifiche tecniche complete, parliamo di prezzo: HTC 10 sarà offerto a partire da 799 €. Ognuno faccia le proprie considerazioni.

AGGIORNAMENTO

Grazie all’amico Pietro (aka Peterliuk) di PianetaCellulare, che ha comunicato il prezzo ufficiale, comunichiamo che sulla pagina ufficiale HTC Italia, il prezzo ufficiale è di 749 €. Ci scusiamo per l’errore.

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Coordinatore Infermieristico per professione... Blogger per passione. devo aggiungere altro?

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  • A non fa impazzire, frontalmente mi ricorda un Samsung e posteriormente, seppur apprezzando il tentativo di distinguersi, non mi coincidono i bordi smussati in quel modo. Certo che per un’azienda in crisi, presentare un top di gamma ad un prezzo di 799€ è un bel azzardo, soprattutto considerando i prezzi della concorrenza.

    • Per il frontale non posso che darti ragione, quel tasto home grida Samsung da tutte le parti. Il retro mi piace molto e va apprezzato il tentativo di distinguersi. Per il prezzo vale ciò che ho scritto nell’articolo.

      • E invece a me piace davvero molto soprattutto perchè riprende le linee di M7 che ho amato, peccato che gli esperti di Marketing di HTC non hanno capito che per risanare l’azienda servirebbe un prezzo più aggressivo, a 599 euro (HTC avrebbe comunque il suo bel guadagno) farebbe il culo a molti Top di gamma

        • Luca Serri

          Non ne sono così sicuro: molti utenti giudicano in base al prezzo, pensando che se una cosa costa di più sarà automaticamente migliore. Secondo me hanno fatto questo ragionamento.

          • engerica

            Naa Luca, come dicevo prima, il ragionamento che hanno fatto è semplicemente questo: noi siamo HTC, quindi costiamo tot.! Se poi ci aggiungi che il brand oramai è talmente di nicchia che nemmeno a 200 euro in meno in partenza venderebbe di più perché HTC oramai la conoscono solo gli utenti dei blog e poco più… Anche fuori eh…perché se anche, come dicono in giro, i Germania hanno i corner, in UK hanno effettivamente più promozione che da noi, per citare due mercati a caso, il -79% di ricavi rispetto all’anno precedente su scala globale vuol dire solo una cosa: alle masse, o comunque a fasce di mercato più ampie, di HTC non frega più nulla. Peggio, non sanno nemmeno che esista.

          • Luca Serri

            Questo è vero, la massa praticamente conosce solo Apple, Samsung, Nokia (che continuano a chiamare così anche se adesso la divisione mobile è di Microsoft) e se va bene un paio di altri marchi. Anche a 150-200€ in meno rimarrebbe di nicchia, dovrebbe fare un top di gamma sui 400€ ma non so se sia anche solo pensabile una cosa del genere.

          • engerica

            Non credo sarebbe sostenibile. Tieni conto che a differenza dei tre marchi che hai citato prima, ma puoi aggiungere pure LG, huawei, Sony… Htc in pratica fa solo smartphone. E in ogni caso il problema e si il prezzo,, ma anche il marketing, la distribuzione…. Tutto quello che ci siamo già detti. Penso siano in una situazione irrisolvibile. E solo per proprie responsabilità.

        • Come già commentato altrove, sono d’accordo con te. Se veramente avevano interesse a risollevare le sorti di un’azienda agonizzante (lo dicono i dati), dovevano puntare su un prezzo compreso fra 559/649 €, anche a costo di rischiare qualche Euro in perdita. Questo è il vero erede di M7 e M8 e meritava (merita) tutta l’attenzione possibile, a partire dalla distribuzione capillare. Peccato che in HTC non ci sentano da questo orecchio.

          • ilbulgaro89

            non siamo più nell’era degli smartphone che si vendono da soli…soprattutto a prezzi pari a Apple e Samsung. Con un marchio rovinato come HTC…un prezzo così alto non si sostiene da solo…e neanche loro lo sanno sostenere…50€ in meno in un battito di ciglia…e hanno fatto tutto da soli…

          • engerica

            Carissimi, ben ritrovati. Commento poco niente ma vi seguo sempre. Allora, il prezzo è alto, concordo. 750 eliche sono tante. Vediamo che anche Huawei però per il top ha alzato il prezzo rispetto al passato. E sospetto che se un domani Xiaomi arrivasse fuori dalla Cina ufficialmente, con tutti i crismi etc, farebbe lo stesso. Sembra che un top di gamma debba costare almeno 700 euro in partenza sennò niente. Questo è sbagliato, però probabilmente in HTC è l’ultimo dei problemi. Hanno chiuso la sede italiana…vabbè, dispiace per chi ancora ci lavorava ma se non gli davi budget, cosa potevano fare, oltre a mandare i sample alla stampa? Il problema più grosso, e tu caro Massi lo sai perchè giri molto, è che HTC ha letteralmente “rotto i c***ni” agli operatori. Soprattutto in America, che era una sua roccaforte. E questo è un segnale pesante. AT&T non lo venderà, idem Sprint, pare nemmeno Verizon, TMobile probabilmente sì ma non si è ancora capito in che modo. In Canada gli operatori più grossi gli hanno detto ciao. Perfino in Giappone usciranno col modello per il “secondo ” operatore ma NTT DOCOMO pare non lo brandizzerà. In Italia non ne parliamo neanche perché essendo solo distribuito, nessuno avrà interesse a negoziare l’investimento per farlo arrivare alle compagnie (già M9 si trovicchiava a fatica con TRE, meglio con Wind, poco niente con TIM e mi pare Vodafone non l’abbia mai avuto ma potrei sbagliare). E questo è il problemone a cui si sono portati. Il prezzo alto è la conseguenza della tstardaggine dei taiwanesi, ma costasse 200 euro in meno venderebbe uguale. Perchè HTC è un marchio solo per AMATORI, sembra la gag di Lillo e Greg. Quindi se uno è ancora legato al marchio, aspetta due /tre mesi che scenda di un po’ e poi lo prende, o lo prende subito. Ma non sono convinto che se costasse 540 euro in partenza ne venderebbero a badilate. E’ lo stesso atteggiamento di Blackberry. I risultati si vedono. Scusate la lungaggine

          • Ciao caro e ben ritrovato. Si, ho letto e sentito anche io delle grosse problematiche con i provider americani. Sembra che HTC pretendesse le stesse condizioni concesse a Samsung ed Apple. Ovvio che, visti anche i risultati ottenuti con One M9, le risposte sono state quelle che tu hai così bene descritto. Peccato davvero….. Come distruggere un marchio in tre mosse. A presto…

          • engerica

            Però sul sito di HTC USA ti fanno il finanziamento in 10 rate senza interessi. Per quello cui sono abituati gli americani, ovvero il telefono incluso nell’abbonamento, mi pare una mossa eccezionale. Naturalmente io sono uno di quegli “amatori” che cambierebbe il proprio M7, che va ancora benissimo ma comincia ad avere la batteria un po’ a ribasso, solo con un altro HTC. Però comincio a guardarmi intorno…Anche perché ammetto che adoro il marchio, ma se prima non lo vedo in negozio, non lo prendo. E sarà abbastanza difficile vedere il 10 in negozio in Italia, per i problemi di cui sopra.

          • Io non lo prenderò per un motivo diverso, che ha che fare con il comportamento di alcuni “signori” di HTC Italia, ma è indubbiamente un bel dispositivo.

          • engerica

            Ricordo, tutta la storia del m8, assistenza, m8 americano…Ti seguo sai!!!! 😉 E’ che HTC Italia non esiste più ma l’assistenza sarà sempre la stessa, quindi…capisco